21 ottobre 2012

Paulo Coelho



Nato a Rio de Janeiro nel 1947.  Non solo autore di best-seller, ma anche giornalista, commediografo, direttore teatrale, autore televisivo, e giovanissimo anche autore di canzoni, hippie e rock-star.
Conosciuto, apprezzato e amato da lettori e critici a livello internazionale, chi non ha letto un libro di Paulo Coelho ?
Scrittore e poeta profondo, concreto, saggio. Racconti, poesie, aforismi e pensieri da cui imparare qualcosa. Da cui cogliere la sostanza e farla propria.
Autore moderno, attuale, ma allo stesso tempo classico, quindi intramontabile.
Ma soprattutto uomo. Uomo formato da esperienze sofferte, da una giovinezza travagliata per il carattere indomabile, alla continua ricerca di un’identità ancora non capita, non emersa, da vicende che lo hanno forgiato all'uomo che è.

È nel 1986,  dopo il pellegrinaggio il Cammino di Santiago che cambia qualcosa, prende vita un’altro Paulo, nuovo, maturo. È dopo questo episodio che ritrova la sua cristianità.  Ãˆ da questo episodio che scrive e pubblica il suo primo libro “O diario de um mago” edito in Italia con il titolo “Il Cammino di Santiago”.  
  
  
"Lo Straordinario risiede nel Cammino delle Persone Comuni."


Molte altre le pubblicazioni, tra cui:

L'alchimista (1988)
Sulla sponda del fiume Piedra mi sono seduta e ho pianto (1994)
Undici minuti (2003)
Lo Zahir (2005)
Sono come il fiume che scorre (2006)
La strega di Portobello (2007)
Il vincitore è solo (2009)
Le valchirie (2010)
Il manoscritto ritrovato ad Accra (2012) 
...



E di Paulo Coelho alcune frasi...
" Le cose che ho imparato dalla vita"

  • Non cercare le apparenze, possono ingannare.
  • Forse Dio vuole che incontriamo un po’ di gente sbagliata prima di incontrare quella giusta, così quando finalmente la incontriamo, sapremo come essere riconoscenti per quel regalo.
  • Il miglior futuro è basato sul passato dimenticato, non puoi andare bene nella vita prima di lasciare andare i tuoi fallimenti passati e i tuoi dolori.
  • Sogna ciò che ti va; vai dove vuoi; sii ciò che vuoi essere, perché hai solo una vita e una possibilità di fare le cose che vuoi fare.
  •  Cerca qualcuno che ti faccia sorridere perché ci vuole solo un sorriso per far sembrare brillante una giornataccia.
  • Le più felici delle persone, non necessariamente hanno il meglio di ogni cosa; soltanto traggono il meglio da ogni cosa che capita sul loro cammino.
  • Che a volte, la persona che tu pensi ti sferrerà il colpo mortale quando cadrai, è invece una di quelle poche che ti aiuteranno a rialzarti.
  • La miglior specie d’amico è quel tipo con cui puoi stare seduto in un portico e camminarci insieme, senza dire una parola, e quando vai via senti che è come se fosse stata la miglior conversazione mai avuta.




13 ottobre 2012

Facciamo in modo che l’alimentazione sia sana ed equilibrata



  • Stare alla larga da diete squilibrate, monotone, pericolose, riprovevoli, impostate su teorie che non stanno né in cielo né in terra! Diete per lo più dannose se protratte per lungo termine e senza controllo, che non educano a mangiare correttamente e che regalano solo brevi e falsi traguardi.
  • Alternare quotidianamente tutti gli alimenti per evitare carenze ed eccessi alimentari.
  • Mai demonizzare un alimento. L’aumento di peso è dovuto ad abitudini alimentari sbagliate e ad uno stile di vita scorretto. L’abolizione, o il controllo come quantità e frequenza di alcuni cibi, diventa necessario solo nella celiachia oppure nelle allergie alimentari o in alcune patologie metaboliche.
  • Non saltare i pasti. Non è corretto e non fa dimagrire!
  • Ai tre pasti principali aggiungere 2-3 spuntini composti da 1 frutto o 1 yogurt o 2 gallette di riso o qualche biscotto o una carota o un finocchio o poco cioccolato fondente...,  ma non spuntini grassi e calorici come patatine, tramezzini, stuzzichini o vari snack salati o dolci che siano.
  • Non avere in casa scorte di alimenti che possano tentare (dolci vari, formaggi, salumi, bevande zuccherate...).
  • Evitare di spiluccare aspettando di sedersi a tavola e non farlo mentre si cucina.
  • A tavola portare solo ciò che si deve mangiare.
  • Non avere un atteggiamento compulsivo. Prendere una porzione adeguata, mangiare lentamente, assaporare il cibo e masticare a lungo prima di ingoiare... ma sopratttutto allontanere le tensioni, evitare di guardare la televisione ed evitare di fare salotto in compagnia di una tavola imbandita. Sono i pasti consumati in compagnia, soprattutto se esagerati e frequenti, la causa di qualche chilo di troppo... e non solo. Ottima cosa la convivialità, ma il buon senso dovrebbe prevalere.
  • Prediligere ricette e metodi di cottura semplici, che limitano l’uso di condimenti... ma non si intende l’olio extra vergine d’oliva ( migliore condimento in assoluto ) ma tutto ciò che è di accessorio ( pancetta, salsiccia, panna, maionese, ketchup, intingoli vari...) Dire che in questo modo le portate siano più appetitose, non vi è dubbio, ma un uso quotidiano di piatti elaborati mina la corretta funzionalià digestiva ed i sapori dei cibi vengono spesso snaturati o coperti in modo eccessivo.
  • Premunirsi di una lista quando si fa la spesa e non lasciarsi condizionare da offerte o quant’altro possa sviare da ciò che serve veramente.
  • Evitare di acquistare cibi pronti, perché spesso ricchi di calorie, grassi, conservanti... e sale.
  • Imparare a leggere le etichette sulle confezioni per conoscere gli ingredienti dei prodotti.
  • Spendere il giusto. Attenzione ai prezzi molto bassi, spesso significano qualità scadente. Essere oculati, insomma! Sempre!