4 dicembre 2021

"A volte, solo a volte..."

Dipinto di Pompeo Mariani

A volte, solo a volte,
ritirarsi non è arrendersi,
cambiare non è ipocrisia,
disfare non è distruggere.
Essere soli non è allontanarsi,
e il silenzio non è 
non avere niente da dire.
Restare fermi non è pigrizia,
né vigliaccheria, è sopravvivere.
Immergersi non è annegare,
retrocedere non è fuggire.
A volte, solo a volte,
occorre allontanarsi per vedere,
abbandonarsi, lasciare che scorra,
che il vento cambi,
chiudere gli occhi e tacere.
A volte bisogna ascoltarsi.

Maria Guadalupe Munguia Tiscareño 


1 dicembre 2021

Il lupo


Il lupo ha un fascino che mi attrae. 
È stupenda la sua fisicità,  quell'espressione di fierezza e di forza. Il suo concetto di libertà pur rispettando il proprio ruolo,  il branco stesso e l'ambiente che lo circonda. È il suo essere selvaggio, intelligente, indipendente. È il suo essere libero a suo modo ma molto legato al clan, protettivo nei confronti del suo gruppo ed affettuoso con i propri  cuccioli.


Questo straordinario animale selvatico Ã¨ dotato di elevatissime capacitá di comportamento e notevole spirito sociale: nel branco, vi è una logica nella rigida gerarchia.


Al vertice c’è un maschio e una femmina dominanti "alfa".
Gli altri lupi del branco sono classificati con le lettere dell’alfabeto greco a seconda del loro rapporto di subalternità (beta, gamma, delta…).

La gerarchia si differenzia anche in base al sesso, pertanto ne esiste una tra i maschi e una tra le femmine. A parità di “grado”, la femmina è sempre in secondo piano rispetto al maschio.

I cuccioli sono esclusi dalla scala gerarchica fino al raggiungimento della maturità sessuale.


Com’è intuibile, la coppia "alfa" ha la leadership del branco, essa è dominante su tutti gli altri lupi ed evidenzia tale supremazia con specifici atteggiamenti e posture (andamento fiero con coda ed orecchie erette).

Tutte le attività primarie del branco sono decise dalla coppia alfa (caccia, difesa del territorio, spostamenti e riposo).
Quando si spostano, i lupi seguono un preciso ordine.
Ordine che viene mantenuto attraverso tutta una serie di comportamenti che limitano eventuali aggressioni volte a sovvertire l’ordine sociale nel gruppo. 


La gerarchia stabilisce quale deve essere la coppia riproduttiva, determina anche con quale ordine possono accostarsi al cibo, infatti il lupo dominante mangia prima degli altri; decide come e quando spostarsi per procurarsi il cibo o mettersi in sicurezza; dorme in posizione più alta rispetto agli altri per avere la migliore posizione di controllo; sta sempre in testa al gruppo; si accoppia mentre gli altri non lo fanno.

Quest’ultimo punto è di basilare importanza, in quanto si rileva un fondamentale meccanismo di regolazione delle dimensioni del branco.

L’estro delle femmine di lupo avviene una sola volta all’anno e la cucciolata è composta da 5-6 cuccioli.

Malgrado sia solo la femmina alfa a procreare, tutte le femmine del branco partecipano attivamente all’allevamento dei piccoli.


La gerarchia all’interno del branco non è statica, ma è soggetta a cambiamenti, nel tempo può avvenire che si alternino diversi lupi alfa al comando.
I cambiamenti nella scala gerarchica sono decretati attraverso comportamenti agonistici ritualizzati e combattimenti, che tuttavia non risultano quasi mai mortali.

La caccia viene effettuata in gruppo ed è sempre il lupo dominante il primo a cacciare i lupi invasori proteggendo il proprio branco.

Il branco medio è composto da una famiglia di 5-11 elementi (1-2 adulti, 3-6 adolescenti e 1-3 cuccioli), o a volte due o tre di tali famiglie. Dopo la maturità sessuale i lupi cresciuti tendono a lasciare il branco, soprattutto quando aumenta la concorrenza con gli altri adulti per il cibo.

Un nuovo branco di solito viene fondato da un maschio e una femmina non imparentati che viaggiano insieme alla ricerca d'una zona libera da altri branchi.


I lupi non amano spostarsi, lo fanno  solo nei casi in cui sopraggiungano severe carestie. Difendono i loro territori attraverso il rilascio di diverse tracce odorifere (feromoni, urina, feci...), di ululati e attacchi diretti. Sono infatti le lotte territoriali le principali cause di mortalità.

Il lupo grigio è generalmente monogamo, con coppie che rimangono insieme per tutta la vita. Trova un nuovo compagno solo se l'altro muore.


Il branco garantisce ai membri che ne fanno parte protezione e tutela. Ad esempio i lupi feriti durante una battuta di caccia, a meno che siano spacciati, non vengono abbandonati ma riportati all’interno del branco e accuditi.

Il lupo alfa tende ad intervenire il meno possibile nelle attività interne al proprio branco (in genere interviene solo quando viene messo in pericolo il branco stesso).
L’appartenenza di un lupo ad un branco è fondamentale. Chi resta da solo il più delle volte è destinato a fare una brutta fine, anche se raramente, avviene che alcuni lupi “solitari” vengano accettati all’interno di un branco.
Quando accade, entrano occupando, almeno inizialmente, l’ultimo gradino della scala gerarchica, quello dei lupi “omega”.


L'alimentazione del lupo dipende molto dall'habitat in cui si trova essendo animali caratterizzati da un ottimo spirito di adattamento. I lupi solitari sono obbligati a scegliere prede più piccole e, se hanno molta fame, mangiano anche frutti e piante.

Il lupo caccia di preferenza cervi, caprioli, camosci, alci, cinghiali, capre, pecore, agnelli, maiali... e anche altri piccoli mammiferi, uccelli, rettili...  Caccia prede vive e spesso ciò che può essere predato con maggiore facilità, come esemplari deboli o malati.

È dotato di un olfatto molto potente e grazie all'olfatto e alla potente vista notturna è in grado di cacciare di notte senza problemi.

Un lupo affamato, può arrivare a mangiare 10 chili di carne in una volta sola ma, in caso di necessità, può restare vari giorni senza mangiare.

Il lupo non attacca l'uomo, anzi, grazie ai suoi sensi assai sviluppati ne percepisce la presenza  ben prima che lui possa farlo, e tende quindi ad allontanarsi furtivamente. 

Dopo aver corso il rischio di estinzione, dal 1971 il lupo gode di una stringente protezione nel nostro Paese. È inserito nella lista delle specie "particolarmente protette" presente all’art.2 della legge n.157 del 11 febbraio 1992.

L'uccisione di un lupo (bracconaggio...) viene punita con l'arresto o pesanti ammende. A livello comunitario, oltre alla Convenzione di Berna, anche la Direttiva comunitaria Habitat 43 del 1992 prevede la protezione del lupo e del suo habitat.
Molte sono le norme per gestione, autorizzazioni ed obblighi anche a livello provinciale e regionale.




26 novembre 2021

Se potessi


Se potessi salverei 
questo mondo. 
Porterei via 
gli uomini malvagi 
le ingiustizie 
le sofferenze 
e le guerre. 
Lascerei il sole 
la luna e le stelle 
il rosso di albe 
e tramonti
il cinguettio 
degli uccelli 
il profumo dei fiori 
l'azzurro del cielo 
e del mare. 
Regalerei sorrisi 
cuori colmi d'amore
ed anime candide e pure.

🌼


22 novembre 2021

"Il trucco dell'aperitivo" di Gio Evan


Mio padre mi diceva che
per far felice una donna 
non ci vuole molto,
ma ci vuole molto.
Cioè, si spiegava meglio,
non ci vuole molto impegno,
ma ci vuole molta passione.
Non ci vogliono molti soldi,
ma ci vuole molta creatività.
Per vedere se
la donna che hai accanto sta bene,
tu portala a passeggiare, mi diceva.
Portala nei vicoli della città,
portala a guardare le cose piccole,
come le vecchiette che
annaffiano dai balconi.
Che poi le passeggiate aiutano pure
ad innamorarsi di più, mi diceva.
Perché quando si cammina
i pensieri stupidi scorrono via,
e rimane solo il presente,
la bellezza del giorno, voi due.
Poi, portala a fare un aperitivo, 
mi diceva;
quella sarà la prova del nove.
Fate un bell'aperitivo insieme,
riposatevi dalla passeggiata,
bevete e mangiate, ridete,
diamine falla ridere.
E se dopo l'aperitivo ti dice:
"io ho ancora fame, andiamo a cena?"
allora significa che quella persona
sta davvero bene con te.
È felice, mi diceva,
perché una donna quando sta bene
ha sempre fame.



19 novembre 2021

"Quando i genitori invecchiano..." di Pablo Neruda


Lasciali invecchiare con lo stesso amore con cui ti hanno fatto crescere...
Lasciali parlare e raccontare ripetutamente storie con la stessa pazienza e interesse con cui hanno ascoltato le tue quando eri bambino... 
Lasciali vincere, come tante volte loro ti hanno lasciato vincere...
Lasciali godere dei loro amici, delle chiacchiere con i loro nipoti...
Lasciali godere vivendo tra gli oggetti che li hanno accompagnati per molto tempo, perché soffrono sentendo che gli strappi pezzi della loro vita...
Lasciali sbagliare, come tante volte ti sei sbagliato tu...
Lasciali vivere e cerca di renderli felici l'ultimo tratto del cammino che gli manca da percorrere, allo stesso modo in cui loro ti hanno dato la loro mano quando iniziavi il tuo.


16 novembre 2021

L’amore è l’unico tesoro


"L’amore è l’unico tesoro 
che potete accumulare 
in questo mondo 
e portare con voi nell’altro. 
Tutta la gloria, il lavoro, 
le fortune, i tesori e i successi 
che credete di aver posseduto 
in questo mondo, 
resteranno in questo mondo."

San Charbel Makhluf


14 novembre 2021

"Il gatto e l'uccello" di Jacques Prévert


Un villaggio ascolta desolato 
il canto d'un uccello ferito.
È l'unico uccello del villaggio
e l'unico gatto del villaggio
l’ha divorato a metà;
l’uccello smette di cantare
il gatto smette di far le fusa 
e di leccarsi il muso.
E il villaggio fa all’uccello 
un meravigioso funerale
e il gatto che è invitato
segue la piccola bara di paglia 
ove l’uccello morto è disteso
portato da una ragazzina 
che non smette di piangere.
"Se avessi saputo di farti tanto male"
le dice il gatto
"l’avrei mangiato tutto intero
e dopo ti avrei raccontato 
di averlo visto volar via 
volare fino in capo al mondo 
là dov'è talmente lontano 
che mai nessuno ne torna.
Avresti provato meno dolore
solo tristezza e rimpianti.
Non si devono mai 
fare le cose a metà."


 

11 novembre 2021

A che ti serve...


A che ti serve essere alto
se poi non sei all'altezza?
Oppure essere bello
se dentro di te non c'è bellezza?

A che ti servono i soldi
se non conosci la ricchezza?
Oppure avere cento diplomi
se ti manca la saggezza?

A che ti serve una gran casa
se poi nessuno ti aspetta?
Oppure tanta gente intorno 
ma nemmeno una carezza?


Traduzione da una poesia 
in romanesco.



8 novembre 2021

Qua e là


Quelle foglie 
spostate dal vento
mi fanno da specchio.
Spostata dal vento
qua e là
senza radici.
Inerme e incapace
di trovare una fine.
Un corpo vagante 
nello spazio
così come viene
così come va.
Nell’infinito senza fili
mossa qua e là.
Spostata dal vento
aspettando una fine.

🍁

7 novembre 2021

"Mi capitava di ridere senza motivo..." di Milena Maggio


Mi capitava di ridere senza motivo in classe e la maestra, la signorina Piromallo, s’indispettiva tanto che un giorno mi disse che voleva parlare con “un adulto di casa”.
Disse proprio così, e io le portai nonno che venne col cappello e se lo mise in grembo prima di disporsi all’ascolto di ciò che la maestra aveva da dire.
Lei mi accusò, s’indignò, pretese scuse e pentimento.
Lui annuì con la testa e poi le fece notare che il mandorlo del giardino della scuola era in fiore.
“E cosa c’entra?” chiese la Piromallo.
“Lei non trova strano che nonostante questo aprile piuttosto freddo il mandorlo sia fiorito lo stesso?” Rispose nonno continuando a guardare l’albero in boccio.
“Affatto. È nella natura dell’albero fiorire in primavera e comunque non è così freddo da impedirlo. Siamo nella norma direi.” concluse lei con quella voce stridula che ancora ricordo.
“Bene” disse nonno alzandosi e prendendomi per mano.
“Anche il sorriso di mia nipote fiorisce nonostante il freddo che avverto qui dentro. Com’è giusto che faccia un’anima giovane che impara ad essere felice. Quindi direi che siamo nella norma. I miei ossequi signorina Piromallo”.
Camminammo in silenzio fino a casa, poi sulla porta nonno mi fece promettere di non addormentarmi mai senza aver sorriso almeno dieci volte al giorno.
E io glielo promisi.


6 novembre 2021

"... ma non farlo te" di Jim Rohn


Lascia che gli altri
 conducano piccole vite,
 ma non farlo te. 
Lascia che gli altri 
 discutono su piccole cose, 
ma non farlo te. 
Lascia che gli altri
 piangano sulle piccole ferite, 
ma non farlo te. 
Lascia che gli altri
 lascino il loro futuro 
nelle mani di qualcun altro, 
ma non farlo te.



4 novembre 2021

La pagliuzza e la trave


 Dal Vangelo di Luca  6,41-42


41 Perché guardi la pagliuzza che è nell'occhio del tuo fratello, e non t'accorgi della trave che è nel tuo? 

42 Come puoi dire al tuo fratello: Permetti che tolga la pagliuzza che è nel tuo occhio, e tu non vedi la trave che è nel tuo? Ipocrita, togli prima la trave dal tuo occhio e allora potrai vederci bene nel togliere la pagliuzza dall'occhio del tuo fratello.


2 novembre 2021

"... sono ovunque noi siamo." Sant'Agostino



Coloro che amiamo
e che abbiamo perduto 
non sono più dov'erano,
ma sono ovunque noi siamo.

Sant'Agostino



1 novembre 2021

"Eri tu il mio Signore" di Rabindranath Tagore


 Mentre incosciente ti ferivo
scoprivo ch'eri accanto a me.
Lottando inutilmente contro te
sentivo ch'eri tu il mio Signore.
Derubando del mio tributo il tuo onore
vedevo crescere il mio debito con te.
Nuotavo contro corrente di tua vita
solo per sentire la forza del tuo amore.
Per nascondermi da te
ho spento la mia luce,
ma tu m'hai sorpreso con le stelle.



25 ottobre 2021

"Il gioco degli dei" di Paulo Coelho


Gli dei lanciano i dadi, ma non domandano se vogliamo partecipare al gioco. Non vogliono sapere se hai lasciato un uomo, una casa, un lavoro, una carriera, un sogno. 

Gli dei non badano al fatto che tu vuoi avere una vita in cui ogni cosa sia al proprio posto, in cui ogni desiderio si possa esaudire con il lavoro e la pertinacia. 

Gli dei non tengono conto dei nostri piani e delle nostre speranze. In qualche luogo dell'universo, loro lanciano i dadi e, casualmente, vieni scelto tu. Da quel momento in poi, vincere o perdere è solo questione di opportunità.

Gli dei lanciano i dadi e liberano l'amore dalla sua gabbia. Questa forza può creare o distruggere, a seconda della direzione in cui soffiava il vento nel momento in cui si è liberata dalla prigione. L'amore può condurci all'inferno o in paradiso, comunque ci porta sempre in qualche luogo. 

É necessario accettarlo, perchè esso è ciò che alimenta la nostra esistenza. Se non lo accettiamo, moriremo di fame pur vedendo i rami dell'albero della vita carichi di frutti: non avremo il coraggio di tendere la mano e di coglierli.

É necessario ricercare l'amore la dove si trova, anche se ciò potrebbe significare ore, giorni, settimane di delusione e di tristezza. Perchè nel momento in cui partiamo in cerca dell'amore, anche l'amore muove per venirci incontro.
E ci salva. E nell'amore non esistono regole.

Possiamo tentare di seguire dei manuali, di controllare il cuore, di avere una strategia di comportamento. Ma sono tutte cose insignificanti. Decide il cuore. 
E quando decide è ciò che conta.



21 ottobre 2021

Jonny Depp


Piace Jonny Depp.
E come può non piacere un tipo con quel viso che Ã¨ il risultato delle sue origini cherochee.
Come può non piacere quel suo essere "bello e dannato", ormai schedato in quella categoria di "maschio"? 
I belli e dannati piacciono.
Inquieto, introverso, anticonformista, dipendente da alcol e droghe, autolesionista, tendente a risse... che dire? 
Belle donne, e tante naturalmente. 
Lui piace, ha fascino. 
Quel suo essere un po' gitano, selvaggio, ribelle, piace eccome. 
Gli occhi, i capelli, il pizzetto, i tatuaggi, il kajal per intensificare lo sguardo... e nasce un "mito".
Sex symbol indiscusso, sì, ma soprattutto un bravissimo attore che piace a tutti.


• "Ho dieci tatuaggi, credo. Il più famoso è quello che diceva Winona forever di quando ero fidanzato con Winona Ryder. 
L'ho fatto cambiare in Wino forever (ubriaco per sempre), che mi sembrava più adatto a me." 

• "Mi sommerge un'immensa ondata di calore e di infinita riconoscenza per ciò che la vita ha dato a un ragazzo che a sedici anni era andato a vivere per strada. 
Quel ragazzo ero io."

• "Ho iniziato a fumare a tredici anni, ho perso la verginità a tredici e a quattordici avevo già provato ogni tipo di droga. Non dico di essere stato un cattivo ragazzo, ero soltanto curioso." 

• "La gente vede la follia nella mia colorata vivacità e non riesce a vedere la pazzia nella loro noiosa normalità!" 

• "La musica resta il mio primo amore. È davvero qualcosa di sensuale."

• "Le sole creature abbastanza evolute per donare puro amore sono i cani e i bambini."




20 ottobre 2021

E l'autunno


E l'autunno
pennella la sua tela
con i colori più caldi.
Di giallo arancio
rosso porpora
e marrone. 
Pennellate su boschi
colline e giardini. 
È la chiusura
di un ciclo vitale
così la natura
potrà riposare. 
Ma occorre una danza
per così tanta bellezza 
e colori. 
Così le foglie
con l'aiuto del vento
si muovono
qua e là 
in un soave balletto. 
Non è la fine. 
È certezza
che dopo il riposo
il risveglio ci sarà. 

🍂



I gatti...


"Anche il più piccolo dei felini 
è un capolavoro."
Leonardo da Vinci


"Quando gioco col mio gatto, 
non capisco mai se sono io 
che mi sto divertendo con lui, 
o lui con me."
Michel De Montaigne


"I gatti occupano 
gli angoli vuoti del mondo. 
Quelli comodi."
Marion Garretty


"Amo i gatti perché mi piace 
la mia casa; 
e a poco a poco 
ne diventano l’anima visibile."
Jean Cocteau


"I gatti sono essere misteriosi… 
Non puoi mai sapere 
se ti amano 
o se semplicemente acconsentono 
a occupare la tua casa.
Questo mistero Ã¨ ciò 
che li rende i più attraenti 
tra gli animali."
Paul Moore


"Se un cane ti salta in grembo
 Ã¨ perché ti ama; 
ma se un gatto fa la stessa cosa 
è perché il tuo grembo è più caldo."
Alfred North Whitehead


"Li amo, sono così carini ed egoisti. 
I cani sono troppo buoni e altruisti. 
Mi fanno sentire a disagio. 
Ma i gatti sono gloriosamente umani."
Lucy Maud Montgomery


"Nella prossima vita
 voglio essere un gatto. 
Dormire venti ore al giorno 
e aspettare che ti diano da mangiare. 
Starsene seduti a leccarsi il culo."
Charles Bukowski