31 marzo 2021

Eppure una poesia...


"E l’arte, quella scorciatoia alla percezione della grandezza? Anche lei non aiuta più la gente a capire l’essenza delle cose. La musica sembra ormai fatta per arrivare solo alle orecchie, non all’anima; la pittura è spesso un’offesa agli occhi; la letteratura, anche lei, è sempre più dominata dalle leggi del mercato. E chi legge più di poesia? Il suo valore esaltante è stato dimenticato! Eppure una poesia può accendere nel petto un calore, forte come quello dell’amore. Una poesia, meglio di tutti i whiskies, meglio del Valium e del Prozac, potrebbe tirare su, sollevare l’animo, perché alza il punto di vista da cui guardare il mondo. Quando ci si sente soli ci sarebbe da trovare più compagnia nel leggere dei bei versi che nell’accendere la televisione!" 

Dal libro "Un indovino mi disse"
di Tiziano Terzani
1995


25 marzo 2021

25 marzo: Annunciazione dell'Angelo a Maria

Taddeo Gaddi 

Nel sesto mese, l’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nazaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, chiamato Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: "Ti saluto, o piena di grazia, il Signore è con te". A queste parole ella rimase turbata e si domandava che senso avesse un tale saluto. L’angelo le disse: "Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ecco concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e chiamato Figlio dell’Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine". 

Allora Maria disse all’angelo: "Come è possibile? Non conosco uomo". Le rispose l’angelo: "Lo Spirito Santo scenderà su di te, su te stenderà la sua ombra la potenza dell’Altissimo. Colui che nascerà sarà dunque santo e chiamato Figlio di Dio. Vedi: anche Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia, ha concepito un figlio e questo è il sesto mese per lei, che tutti dicevano sterile: nulla è impossibile a Dio". Allora Maria disse: "Eccomi, sono la serva del Signore, avvenga di me quello che hai detto". E l’angelo partì da lei.


Dal Vangelo di Luca 1,26-38


Numerosi sono i dipinti
che rappresentano l'annunciazione
dell'Arcangelo Gabriele a Maria.

Tutti di particolare bellezza,
molti sono veri capolavori.
Qui alcuni, fra tanti...

Gli elementi fondamentali dell’iconografia sono sempre l’Arcangelo Gabriele, Maria,
 la colomba e il giglio.
La colomba rappresenta lo Spirito Santo, da cui parte, spesso, un fascio di luce ed è, a volte, sostituita o affiancata da Dio Padre. 
Il giglio in mano all'angelo Gabriele vuole significare la grazia, la bellezza e la maternità verginale di Maria. 

Luca Giordano 
Federico Fiori Barocci
Ambrogio da Fossano
Pietro Perugino 
Vasili Nesterenko 
William Bouguereau 
Philippe de Champaigne 
Pierre-Auguste Pichon
Orazio Gentileschi 
Agostino Masucci 
Agostino Masucci
Guido Reni
Peter Paul Rubens 
Vladimir Borovikouski 
Leonardo da Vinci 
Sandro Botticelli 
Ludovico Carracci 
Scipione Pulzone 
Tiziano  Vecellio



21 marzo 2021

Non c’è più niente di grande in cui credere


"In quelle condizioni era naturale essere depresso, come è naturale che lo sia per chiunque abbia ancora un’idea di quel che la vita potrebbe essere e non è. La depressione diventa un diritto, quando uno si guarda attorno e non vede niente o nessuno che lo ispiri, quando il mondo sembra scivolare via in una gara di ottusità e di grettezza materialista. Non ci sono più ideali, non ci sono più fedi, non ci sono più sogni. Non c’è più niente di grande in cui credere; non un maestro a cui rifarsi. Raramente l’umanità è stata, come in questi tempi, priva di figure portanti, di personaggi di luce.

Dov’è un grande filosofo, un grande pittore, un grande scrittore, un grande scultore? I pochi che vengono in mente sono soprattutto fenomeni di pubblicità e di marketing. La politica, più di ogni altro settore della società, specie quella occidentale, è in mano ai mediocri, grazie proprio alla democrazia, diventata ormai un’aberrazione dell’idea originale quando si trattava di votare se andare o no in guerra contro Sparta e poi… di andarci davvero, andarci di persona, magari a morire. Oggi, per di più, democrazia vuol dire andare ogni quattro o cinque anni a mettere una croce su un pezzo di carta ed eleggere qualcuno che, proprio perché deve piacere a tanti, ha necessariamente da esser medio, mediocre e banale come sono sempre state tutte le maggioranze. Se mai ci fosse una persona eccezionale, qualcuno con delle idee fuori dal comune, con un qualche progetto che non fosse quello di imbonire tutti promettendo felicità, quel qualcuno non verrebbe mai eletto. Il voto dei più non lo avrebbe mai."

Dal libro "Un indovino mi disse"
di Tiziano Terzani
1995


20 marzo 2021

E ricordati, io ci sarò


E ricordati, io ci sarò.
 Ci sarò su nell’aria.
Allora ogni tanto,
se mi vuoi parlare,
mettiti da una parte,
chiudi gli occhi e cercami.
Ci si parla.
 Ma non nel linguaggio 
delle parole.
 Nel silenzio.

Tiziano Terzani

💜


19 marzo 2021

19 marzo: San Giuseppe


Oggi 19 marzo
si festeggia San Giuseppe,
sposo di Maria
e padre putativo di Gesù.
È patrono dei padri e delle famiglie.

Auguri a tutti i papà
e a chi porta il suo nome.

🤎


16 marzo 2021

Tutto è quiete


Il cielo si è
 tinto di arancio
alle prime luci dell'alba.
La spiaggia 
è deserta e silenziosa.
Tutto è quiete.
Anche i legni
abbandonati e inermi
sembrano aspettare
il sorgere del sole
in questa atmosfera
magica 
e di pace.

☀️



13 marzo 2021

"L'amor mio" di Nizar Qabbani


L’amore mio
mi chiede:
“qual è la differenza
tra me e il cielo?”

La differenza
è che
se tu ridi
amore mio
io dimentico il cielo.



9 marzo 2021

Noi


Destino crudele 
il nostro
per questo amore svanito
e ormai lontano.
Noi spaiati e svuotati.
Lacerati i cuori
dai ricordi
velati di tristezza
nel chiedersi perché.
Questo amore
affievolito poco a poco
ma non totalmente
gridano i nostri cuori.
Forse non così crudele
è questo destino.

🤍🤍


8 marzo 2021

8 marzo: a tutte le donne auguri !


La natura ha detto alla donna: 
 sii bella se puoi,
saggia se vuoi,
ma degna di stima
sempre. 

 

Pierre Beaumarchais
💛



7 marzo 2021

Tutti corrono, ma verso dove? 



"Più ci si guarda attorno, più ci si rende conto che il nostro modo di vivere si fa sempre più insensato. Tutti corrono, ma verso dove? Perché? Molti sentono che questo correre non ci si addice e che ci fa perdere tanti vecchi piaceri. Ma chi ha ormai il coraggio di dire: «Fermi! Cambiamo strada»? Eppure, se fossimo spersi in una foresta o in un deserto, ci daremmo da fare per cercare una via d’uscita! Perché non far lo stesso con questo benedetto progresso che ci allunga la vita, ci rende più ricchi, più sani, più belli, ma in fondo ci fa anche sempre meno felici? Non c’è da meravigliarsi che la depressione sia diventata un male tanto comune. È quasi rincuorante. È un segno che dentro la gente resta un desiderio di umanità." 

Dal libro "Un indovino mi disse"
di Tiziano Terzani
1995


1 marzo 2021

Le pagine della nostra vita 


Sono molte le frasi romantiche,
diventate famose, 
tratte dal film 
"Le pagine della nostra vita".
Tra esse, questa citata,
è una delle più amate di 
Noah Calhoun a Allie Hamilton.

Dall'omonimo romanzo di 
Nicholas Sparks,
il film è stato diretto da
Nick Cassavetes,
interpretato da:
Ryan GoslingRachel McAdams
James Garner, Gena Rowlands,
James Marsden.

"Sì, noi siamo così. Noi litighiamo. Tu dici a me che sono un arrogante figlio di puttana, e io ti dico quanto sei una rompi coglioni. E, lo sei il novantanove percento del tempo. E non ho paura di offenderti. Tanto ti bastano due secondi di recupero per passare alla rottura di coglioni successiva [...] e allora, non sarà facile, anzi sicuramente molto difficile, e dovremmo lavorarci ogni giorno. Ma io voglio farlo, perché io voglio te. Io voglio tutto di te, per sempre. Io e te, ogni giorno della nostra vita. Vuoi fare una cosa per me? Per favore. Prova ad immaginare la tua vita tra trent'anni, fra quarant'anni. Come sarà? Se la vedi con lui, va. Vai! Te ne sei andata una volta, sopravviverò anche alla seconda se è quello che realmente vuoi. Ma non scegliere la strada più facile. [...] Smettila di pensare a quello che vogliono gli altri. Non pensare a quello che voglio io, o a quello che vuole lui, o a quello che vogliono i tuoi. Tu che cosa vuoi? Tu, che cosa vuoi? Tu. Che cosa vuoi? Dimmelo, che cosa vuoi."


"