30 marzo 2012

"Le Iene" ... in azione


Truffe, imbrogli, irregolarità, illegalità, incompetenze, e quant'altro di questa nostra Italia, messi al bando da "Le Iene", su Italia Uno.
Uno staff attento, vigile, ironico, esilarante, a caccia di fatti, situazioni, vicende, se "dell'ultima ora" o "radicati da anni", fa poca differenza.
Imputati possono essere comuni mortali, politici, personaggi dello spettacolo, imprenditori o dipendenti statali.
Lo scopo è portare a galla quanto di più corrotto, taciuto, insabbiato dai soliti furbetti, quanto è permesso ai molti mistificatori.

Troppi, purtroppo. Ma una domanda è lecita. Perché dovrebbero essere "Le Iene" a fare questo? Dove sono gli organi competenti, gli organi preposti al controllo?
In ogni caso, a “Le Iene” un applauso di incoraggiamento, per un lavoro encomiabile, in un programma che fa anche spettacolo.

25 marzo 2012

Nutella ?


Che cosa c'è di più libidinoso, di più goloso, di più buono, di più appagante di due bei colmi cucchiai di Nutella, quando si è in crisi, quandi si è un po' giù? 

Quando invece di urlare e strapparsi i capelli ci si affoga in qualcosa che delizia le papille gustative ... 

Nutella? Sììì...

Poi, quando andrà meglio...
 faremo le brave❣

g 30 di Nutella = kcal 160

Al diavolo le calorie, almeno per oggi


17 marzo 2012

BMI e circonferenza addome


Responsabili del sovrappeso
e dell'obesità
sono, nella loro complessità, 
oltre che fattori genetici 
ed ambientali, 
anche cause biologiche, 
sociali, psicologiche e
non da meno, 
molte influenze culturali.

Il “peso giusto”
può essere considerato 
quel peso che assicuri
ottime prestazioni funzionali 
dell'organismo ed uno stato 
di benessere psicofisico,
con una maggiore 
aspettativa di vita.

Ma non si può generalizzare 
sulle varie formule.

Nello stabilire il "peso ideale", 
è necessario tenere conto, 
oltre che della statura e del sesso, 
anche della costituzione scheletrica 
e muscolare.
Quest’ultima, infatti, può variare 
da soggetto a soggetto 
in base a fattori genetici, 
sesso ed età, 
ma anche dall'attività fisica svolta.
Così come un aumento 
di peso temporaneo 
può essere la conseguenza 
di alcune condizioni fisiologiche 
o patologiche, 
come per esempio 
nella ritenzione idrica 
dove non vi è un aumento
 di tessuto adiposo.


In ogni caso, 
per conoscere 
se il proprio peso
è nel range di normalità,
vi è una formula che calcola 
l’indice di massa corporea.


  


Il BMI (Body Mass Index
è il risultato del rapporto 
tra il peso espresso in kg 
ed il quadrato dell’altezza 
espressa in metri.

Sotto un BMI  di 18,5 
si è sottopeso
tra  18,5 e  24,9  
si è normopeso
con un  BMI tra 25 e 29,9 
si è in sovrappeso
da 30 a 34,9 
vi è un’obesità di classe I, 
da 35 a 39,9 
si parla di obesità di classe II,
 uguale o maggiore di 40 
si ha invece
 un’obesità di classe III.


Vi è una correlazione 
tra livelli di BMI 
e rischio di malattia 
e mortalità. 
Ma, ancora di più, 
è la localizzazione dell’adipe 
che rappresenta 
un maggior rischio di morbilità.
L’obesità si può differenziare, 
a seconda della distribuzione 
del grasso corporeo, 
in obesità androide
 (dell’addome)
 o  obesità ginoide 
(del bacino, anche, glutei, cosce).

      La misurazione della 
circonferenza vita (misurata con un metro a nastro appena al di sopra della porzione superiore del bordo laterale della cresta iliaca, senza comprimere l’addome e ad una respirazione minima normale) permette una valutazione del rischio di complicanze metaboliche.

Nessuna complicazione se minore 
di cm 80 nelle donne 
e minore di cm 94 negli uomini, 
lievemente aumentato 
se tra cm 80-88 nelle donne 
cm 94-101 negli uomini, 
notevolmente aumentato
 se maggiore 
di cm 88 per le donne
e maggiore 
di cm 102 negli uomini 
(rischio accentuato). 

I maggiori rischi correlati al grasso addominale sono le patologie cardiovascolari 
ed il diabete mellito di tipo 2.


Le illustrazioni sono 
della pittrice
Yvonne Zomerdijk


10 marzo 2012

Ma che brutte queste donne.




Pablo Picasso - Ragazza davanti allo specchio - 1932

Fino a non molto tempo fa pensavo che la chirurgia estetica servisse a correggere qualche difetto, rendendo esteticamente la persona più bella.
Ciò è anche discutibile, perchè ognuno ha una visione molto personale della bellezza.
Non certo quella femminile nella sua massima esaltazione, quando perfezione e charme si fondono in una donna e dove il concetto della bellezza non può che trovare tutti d'accordo.

Ma parlo della donna con qualche difetto, che guarda caso, è proprio quel difetto che ne esalta l'unicità e che crea interesse.
La diversità distingue, attrae, conquista.
Tutto ciò che non è scontato stimola e intriga.
Invece no. Donne tutte uguali. Tutte stereotipate, intrappolate in un ruolo assegnato dai media, dai nostri tempi, dalle regole per rimanere in auge...

Ma che brutte queste donne.

Basta guardare la TV e le foto sui settimanali.
Donne volgari, nevrotiche e "rifatte".
"Rifatta". È questo il termine che va di moda.
Squallido. Mortificante. 
Di certo non è un complimento.

Visi diventati inespressivi, tirati, quasi il risultato di tante botte... brutti da guardare.
Labbra che sembrano canotti. Zigomi rotondi, pronunciati in modo innaturale.
E dire che lo fanno donne seppure giovani e belle. 
Per essere più belle!

Ma uno specchio, no? 
Certamente un'immagine distorta appare ai loro occhi. Quando erano belle si vedevano brutte. Ora che brutte si vedono belle.
Mi ricorda la favola di Biancaneve. La regina malvagia che voleva essere la più bella del reame.
A tutti i costi. Ma ha fatto una brutta fine.


9 marzo 2012

Non vedo, non sento, non parlo.



È così che dovremmo essere 
per il nostro uomo.
Come questi angioletti.
Un essere spirituale che 
non vede, non sente, non parla.

In poche parole:

Una che non vede:
 il disordine che lascia in giro
lo sguardo annoiato
la voracità nel mangiare
lo stare spaparacchiato sul divano 
con fare stanco quasi avesse combattuto 
con il mondo intero
quell'energia tornata all'improvviso 
per dedicarsi 
al suo passatempo preferito
l'ora tarda di rientro in casa
il fare svenevole alla bella fanciulla
...
Una che non sente:
la sua litigiosità pretestuosa 
per liberarsi delle proprie frustrazioni
la lunga chiacchierata con l'amico (?)
la partita al massimo volume
i rumorini fisiologici
gli elogi a mammà
...
Una che non parla:
quindi non risponde
non rimprovera, non brontola
non borbotta, non ammorba
non commenta
non manda improperi
non... bla bla senza fine
una che non chiede
...
 
E vi pare poco ?



8 marzo 2012

8 marzo



"Che cosa sarebbe l'umanità, 
signore, 
senza la donna?"

"Sarebbe scarsa, 
signore,
 terribilmente scarsa".


Mark Twain