13 agosto 2013

Oprah Winfrey e il caso della borsa



Ma vi sembra possibile che il "caso della borsa di Oprah Winfrey" abbia tale risonanza?!
Ma vi pare possibile che lei, poverina, non sia stata riconosciuta ?!
Ma vi pare possibile che sia stata scambiata per un comune mortale quando, invece, il conto in banca non so quanti "zero"  abbia?!
Ma vi pare possibile che stia diventando un affare di stato?!

Una borsa da 35 mila franchi! Dico, una borsa da 35 mila franchi!
Ma quanto deve lavorare un operaio per tale cifra? (se ha lavoro, naturalmente). 

È scandaloso!
La protagonista... tutta la stampa che rincorre la notizia (TG, giornali... e quant’altro) per un episodio così increscioso, quanto meno ridicolo.
La ricchezza è appannaggio di una fetta della società, da che mondo è mondo, ma l’ostentazione di tale fortuna e la mancanza di sensibilità verso i meno abbienti è cosa riprovevole.

I capricci delle star!
Sapete che vi dico? Non me ne frega un fico secco di questa tizia. E non serve neanche sapere come si sono svolti i fatti.
Con tutti i problemi che hanno le famiglie italiane, e un governo che dovrebbe andare in esilio a meditare per la palese incapacità di fare il proprio lavoro... aggiungo e ripeto: 
“Sono proprio stufa di sentire tante idiozie!"

 

5 agosto 2013

Sai ancora essere gentile?



Dal n 30 (1 agosto 2013) 
- L’Espresso - 
Sai ancora essere gentile ? 
di Daniela Condorelli

“ Maleducati, incivili, scortesi, aggressivi. Sempre di più. Sono gli italiani, ovunque: in casa, in auto, per strada, all’estero, persino on line. Non c’è modo di non inciampare in una storia di ordinaria maleducazione, e cimentarsi in un elenco è imbarazzante. Sui treni, nelle carrozze del silenzio, c’è sempre chi sbraita i fatti propri incurante del vicino. Nel traffico, non manca mai chi inveisce non appena scatta il verde, se il malcapitato in prima fila non ha il piede sull’accelleratore”

...

“La maleducazione è figlia di quella ribellione contro la formalità delle regole che nasce negli anni settanta. Il saluto è diventato facoltativo, il lei è quasi scomparso, non ci si è più alzati in piedi all’ingresso dei professori: via divise, grembiuli, segni di rispetto e di riconoscimento dei ruoli. Senso della gerarchia azzerato: ecco allora il caos dell’egocentrismo e quella scontata abitudine a considerare solo se stessi. Per favore, grazie, prego: mini parole che istillano la coscienza del dono e preludono alla gratitudine. Non tutto è dovuto. Il mondo non è a tua disposizione” 
(Federica Mormando- psichiatra- psicoterapeuta)

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Perchè se in famiglia si è maleducati, fuori ancor di più. Rivelatrice la ricerca dell’associazione “ Donne e qualità della vita” su 500 albergatori europei, che rivela la maleducazione dei nostri marmocchi in trasferta. Vivaci e capricciosi, schiamazzano, scrivono sui muri delle camere e corrono nei corridoi degli hotel. I più educati sono i figli degli svedesi, seguiti da danesi, svizzeri, irlandesi e inglesi.


Empatia, lealtà, rispetto, attenzione ... buone maniere, cortesia, educazione, tatto, nobiltà d’animo, cordialità ... senso civico ... ti voglio bene, mi manchi, volentieri ...  gesti d’amore, baci ...

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Sono tante le iniziative per promuore la gentilezza:
nelle scuole, nei club, attraverso libri, fiabe, fotografie, fumetti, manifesti, campagne pubblicitarie, concorsi ... istituzione della giornata mondiale della gentilezza il 13 novembre.

Gentilezza contrapposta
al bullismo e all’inciviltà.
Gentilizza non intesa
come l’essere
un perdente,
un nostalgico,
l’essere un debole
ma intesa come lealtà,
empatia, rispetto,
attenzione,
comportamento fraterno.