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31 dicembre 2023

Domani è il primo giorno del nuovo anno

Domani è il primo giorno del nuovo anno e gli diamo il benvenuto porgendo auguri affinché sia un anno prosperoso e speciale.

Siamo soliti ripeterli, come consuetudine, con tono gioioso e carico di ottimismo.
Ma a volte il tono risulta un po' fievole se a prevalere è lo sconforto.

Tuttavia, con il cuore ferito o pieno d'amore, l'augurio deve essere sempre nella speranza di un futuro e un mondo migliore.

Ai miei cari, ad amici vicini e lontani, a voi tutti... auguro un nuovo anno di pace, serenità, benessere e amore.

✨️ Buon 2024 ✨️
 dal profondo del cuore ! 


30 dicembre 2023

E l'anno 2023 se ne va...

✨️ E l'anno 2023 se ne va...

Porta con sé i momenti tristi, quelli belli, le delusioni e le emozioni dei momenti felici. 
I giorni di sole, di pioggia e i tanti profumi. 
Le nuove canzoni, le albe e i tramonti. 
I progetti, le promesse per un tempo migliore. 
Le assenze ma anche il tempo donato, i regali, i tanti baci, gli abbracci.
E tutto "l'amore"... che è la sola cosa che voglio ricordare.


28 dicembre 2023

Basta con le guerre!


Sì, basta con le guerre, i missili, le bombe, i 
carri armati, i fucili...
Basta con il dolore, il pianto, la paura.
Mettete da parte l'odio, la malvagità, l'incoscienza, il diritto di potere rubato.

Basta con le guerre!
Noi non vogliamo la guerra!
I bambini non vogliono la guerra!

L'odio ancestrale nel cuore degli uomini, la sete di potere, il male che anima pensieri e detta azioni crudeli e spietate. Dove ci porterà tutto questo, qual è il fine, qual è il prezzo da pagare?

La sofferenza, lo strazio, la disperazione, l'impotenza negli occhi e nei corpi martoriati di bambini, ragazzi, popolazione, innocenti e indifesi, che arrivano a noi da immagini, foto e video attraverso i media e i social, non so a voi ma a me fanno piangere il cuore.

E noi, dalla nostra "zona di comfort" non possiamo neppure lontanamente immaginare cosa realmente sta accadendo nei paesi in guerra. 
Vivere un conflitto sulla propria pelle Ã¨ quanto di più terribile ci possa essere.
Non è la natura che si ribella, non è la conseguenza di averla sfidata in qualche modo o di non essere stati lungimiranti, qui trattasi invece di "odio", "supremazia", "sete di potere", "interessi economici", "rivendicazioni territoriali", anche di "difesa dagli attacchi", certamente, se e quando necessario, in ogni caso sono sempre azioni brutali e scellerate verso altri uomini e portano solo alla distruzione nel corpo, nell'animo e ovunque, da entrambe le parti.

Forse qui, in questo mondo, chissà se questi "soggetti disumani" pagheranno in qualche modo i loro crimini atroci. Chissà!?
Di certo, voglio crederlo e sperarlo, che nell'altra vita, il Dio giusto in cui crediamo, li collochi in quel posto orribile chiamato inferno. Nulla deve restare impunito.



27 dicembre 2023

Una letterina di Natale del 1936

 Tra vecchie foto, 
in una scatola di latta, 
trovo questa letterina di Natale, 
ormai scolorita e ingiallita, 
scritta dal mio papà 
nell'anno 1936. 
Aveva 11 anni.
Mi commuovo 
e la stringo al cuore, 
ricordo per me prezioso 
ed unico.


Miei cari genitori
Col ritorno della soave festa di Natale, scendono dal cielo con la voce degli angeli parole di amore, di pace e di perdono.
Tutti i cuori sono invasi di serena letizia ed il mio piccolo animo che cosa sente?
Penso che a volte vi ò rattristati colle mie disobbedienze, col non sapere apprezzare i beni che Dio mi à dato che sono la salute e il vostro immenso affetto.
Possa Gesù infondermi nell'animo col pentimento la forza di vincere le mie debolezze per divenire migliore.
Egli mi guidi nella via del dovere e mi renda buono e saggio. Ed ora fatto più mite da questi propositi rivolgo a Lui una fervida preghiera affinché conceda la pace, la salute e la provvidenza a voi, cari, che siete tutto per me.
Chiedendovi la santa benedizione vi bacia e vi abbraccia 
vostro figlio Ottavio

Natale 1936 - XV

▫️Cosa significa quel numero romano "XV", scritto dopo l'anno 1936, a fine lettera?

Fu, in seguito ad una circolare del 25 dicembre 1926, quando vi fu l'obbligo di aggiungere, in numero romano, l'anno dell'era fascista accanto a quello dell'era cristiana.
Entrò in vigore a partire dal 29 ottobre 1922 data di inizio quella del giorno successivo alla marcia su Roma, che avvenne il 28 ottobre 1922.
Il primo anno iniziava, dunque, il 29 ottobre 1922 e terminava il 28 ottobre 1923; il 29 ottobre 1923 iniziava il secondo anno... e così via.
La data della sua cessazione può essere considerata il 25 luglio 1943, quando cessò il regime fascista, anche se fino alla fine dell' aprile del 1945 fu ancora in vigore nella Repubblica sociale italiana (Italia settentrionale governata dal fascismo).

▫️ Quindi, XV: 
dal 29 ottobre 1936 al 28 ottobre 1937.


25 dicembre 2023

Gesù


Gesù 
guardo Te
nella mangiatoia
e penso che il buon Dio
Tuo padre
non poteva farci
regalo più grande.
Non in una culla dorata
tra seta
e scarpette di lana
sei nato. 
Non con profumo
di borotalco
e calore di casa. 
Non con tante balie
e onori di un re. 
No Gesù 
sei lì sulla paglia
perché? 
La risposta
so già. 
La ricchezza
è ben altro
è amore e umiltà 
e la luce che emani
nessuno mai avrà. 
Tu solo sei Re. 
È così che insegni
il tuo credo. 
Ti adoro
Ti amo Gesù
e bambino più bello
e più santo non c'è.

⭐️



24 dicembre 2023

A Te bambino Gesù

 

È la notte di Natale
e un pensiero
va a Te
bambino Gesù.
Altro non ho
da donare
se non il mio cuore.
Non di regali
cartoline di auguri
tavole imbandite
luci e festoni
bisogno Tu hai.
Infatti che te ne fai?
Vuoi solo
il cuore 
e un pensiero
d'amore
affinché sia davvero
un buon Natale.

💛


22 dicembre 2023

Le persone...


 "Le persone
possono andare e venire 
e la vita può cambiare, 
ma tu resti sempre fedele
 a te stesso,
 sempre in pace con te stesso 
e le persone giuste 
ti seguiranno sempre."

Antonio Papi


20 dicembre 2023

Nessuna esperienza...


Possiamo aprire tante porte mossi dalla leggerezza, strafottenza, noncuranza e irresponsabilità; ma se non ci metti consapevolezza, sentire, peso e importanza nessuna esperienza "trasforma, cambia ed eleva". 

E chi sostiene di vivere non è nemmeno protagonista della sua vita: così indaffarato a vivere quella degli altri che la sua gli è sfuggita fra le mani.


MaryRosa Amico


19 dicembre 2023

Le stelle...


"Mi domando 
se le stelle 
sono illuminate 
perché ognuno 
possa un giorno
trovare la sua."

✨️ ⭐️ ✨️

Antoine de Saint-Exupéry


18 dicembre 2023

È Natale


"È Natale da ottobre. 
Le lucette si accendono 
sempre prima, 
mentre le persone 
sono sempre più intermittenti. 
Vorrei un dicembre 
a luci spente, 
con le persone accese."

Charles Bukowski

17 dicembre 2023

Una ghirlanda... e il Natale è alle porte!

Collocata alla porta d’ingresso, 
è di buon augurio.
Crea una festosa
ambientazione natalizia, 
anche appesa alla finestra, 
alla parete, al camino.
Dalla forma per lo più circolare, 
simboleggia l’immortalità
(l’inizio senza fine).
Non a caso la corona
è il simbolo di re ed imperatori 
e la corona di alloro
simboleggia la vittoria.


Viene realizzata, come base,
da un intreccio di rami di abete, 
pino… foglie di edera, 
agrifoglio, bosso, muschio, 
paglia, vimini... 
e, secondo la fantasia e preferenza, 
addobbata con pigne, 
arance essiccate, 
stecche di cannella, bacche, foglie,
 ma anche angioletti, stelle, nastri,
sfere natalizie, renne, babbi natale,
campanelle, cuoricini, orsetti, fiori… 

 
I colori più tradizionali 
sono il rosso e il dorato,
ma oggi la scelta è molto vasta 
e in commercio,
secondo il colore di tendenza
 e per tutti i gusti, 
 ci sono ghirlande bianche,
 argentoazzurro
fucsia, violetto, arancio




14 dicembre 2023

Magia e bellezza sono in noi...


"L’aspetto delle cose 
varia secondo le emozioni; 
e così noi vediamo 
magia e bellezza in loro, 
ma, in realtà, 
magia e bellezza 
sono in noi."

Khalil Gibran

9 dicembre 2023

La Santa Casa di Loreto


Sono molti i santuari 
presenti in tutti i continenti, 
dedicati alla Vergine Maria 
e frequentati da folle di pellegrini 
per onorarla e pregarla, 
ma la casa di Loreto
 ha qualcosa in più: 
povere pareti 
legate ai ricordi più cari 
al cuore della Cristianità.


Il profilo del paese,
con la cupola della Basilica
in stile rinascimentale, 
di Giuliano da Maiano
e Giuliano da Sangallo, 
si vede all'orizzonte 
sia dal mare 
sia dai paesi circostanti.

Piazza della Madonna,
 con la Basilica, il loggiato
e il Palazzo Apostolico

Fontana Maggiore in stile barocco
Carlo Maderno e Giovanni Fontana

Secondo un’antica tradizione, il Santuario di Loreto conserva la parte in muratura, della Casa terrena della Madonna, a NazarethÈ la parte antistante della Grotta, scavata nella roccia, tuttora venerata nella Basilica dell’Annunciazione di Nazareth.

Qui nacque Maria SS. Madre di Dio e qui fu salutata dall’angelo Gabriele. Dopo la nascita di Gesù a Betlemme e lasciato l’Egitto, tornarono nella casa di Nazareth dove Maria visse con Giuseppe fino alla sua morte e fino all’inizio della predicazione di Gesù. Dopo la sua crocifissione e resurrezione Maria andò a vivere con l’apostolo prediletto, S. Giovanni, nella casa di lui presso Efeso. 


Gli studi mettono in luce l’indiscutibile provenienza della casa dalla Palestina, sia per stile architettonico, sia soprattutto per l’uso di materiali costruttivi molto usati all’epoca in Terrasanta ed invece sconosciuti nel territorio delle Marche. 
Altre evidenze della terra di origine provengono dai dipinti e dai graffiti tuttora visibili. 
Le dimensioni dell’abitazione coincidono, inoltre, con la parte mancante rimasta a Nazareth, dove prima si trovava la Casa.


Trasportata da Nazareth a Loreto, insieme alle mura della Santa Casa, all’inizio era venerata, non una statua, ma un’icona dipinta su tavola dal colore bruno tipico delle antiche immagini della Vergine. Fu poi sostituita con una statua lignea di abete rosso dipinta.
Il fumo delle numerose lampade ad olio, che lungo i secoli arsero nello stretto locale della Santa Casa, diede essa una tinta fortemente scura.
La statua, distrutta nell’incendio del 1921 e sostituita da quella attuale, rivestita di un manto detto “dalmatica”, presenta però una tonalità più scura rispetto all’originale.

Navata centrale

La Cupola fu affrescata tra il 1890-1907 da Cesare Maccari con le raffigurazioni delle Litanie Lauretane e delle Storie dell'Immacolata
Parte dei precedenti affreschi del Pomarancio sono nel Museo Antico Tesoro.


Il rivestimento marmoreo che custodisce l’umile Casa di Nazareth, è uno dei più grandi capolavori scultorei dell'arte rinascimentale. Per completare quest'opera stupenda sono occorsi più di settant’anni di lavoro.
Completamente in marmo di Carrara, fu realizzato su disegni del grande scultore ed architetto Donato Bramante, eseguiti nel 1509 per espressa volontà di papa Giulio II.
Sarà Papa Leone X a conferire l'incarico allo scultore Andrea Contucci detto  Sansovino,  a cui succedettero Raniero Nerucci ed Antonio da Sangallo il Giovane.


Tutt’intorno corre il deambulatorio, dove si aprono le quattro Sagrestie e le nove grandi Cappelle; la maggior parte delle quali portano i nomi delle nazioni, che nei primi anni del ‘900 contribuirono al loro restauro e decorazione.

Cappella Slava
Cappella Tedesca 
Cappella del Crocifisso 
Cappella del Duchi d'Urbino
Cappella Polacca
Cappella dell'Assunzione 
Cappella Francese 
Cappella dell'Annunciazione 
Cappella di San Michele Arcangelo 
Cappella dell'Immacolata 
Cappella dello sposalizio 

La Sala del Tesoro, detta anche del Pomarancio, fu costruita per volontà di Clemente VIII per raccogliervi gli ex-voto di inestimabile valore provenienti da molte corti reali e da numerose famiglie principesche di tutta Europa.
Gli affreschi  sono del Pomarancio.
La Sala, utilizzata prevalentemente per matrimoni e riti privati,  è meta di turisti che rimangono colpiti e affascinati dal soffitto completamente affrescato con intarsi dorati valorizzati da luci che creano un'atmosfera unica.

La sala del Tesoro,
detta anche del Pomarancio

Pontefici, santi e personaggi illustri, hanno sostato tra le pareti della Santa Casa. 
É considerata la Lourdes italiana e tanti pellegrinaggi di malati vengono organizzati ogni anno. Crescono le grazie e i benefici celesti donati a quanti hanno invocato e invocano la mamma celeste con fede.

É a memoria della Traslazione della Santa Casa di Nazareth  che da quattrocento anni, tra la notte del 9 e il 10 dicembre, sulle colline delle Marche si accendono numerosi fuochi (le fochere), che vogliono rappresentare la fede e la devozione verso la Madonna e l’invito, affinché sosti in tutte le case, a portare speranza e amore

Ex voto votivi
per "Grazia Ricevuta"