5 ottobre 2022

Una stella...


 Ognuno di noi 
tiene in mano un filo 
e quel filo ci conduce 
alla nostra stella. 
Ognuno di noi 
ha una stella in cielo
e il nostro destino 
è imparare a seguirla. 
Il nostro karma 
è scritto nella sua scia, 
se molliamo 
il filo è tutto perduto, 
si formano grovigli.

Susanna Tamaro



3 ottobre 2022

... ed Ã¨ pure arrivato prima di noi!


Un giorno un bambino di cinque anni entrò in una farmacia correndo e disse al farmacista:
– "Signor farmacista, ecco tutti i soldi che ho. Per piacere, mi dia un miracolo!".

Il farmacista, sbigottito, gli chiese che miracolo volesse, e perché.

Lui rispose:
– "Il medico ha detto che mia madre avrebbe bisogno di un miracolo per guarire. Ecco tutti i soldi che ho risparmiato per comprarmi una bicicletta, ma amo la mamma e voglio che guarisca. Per piacere, signor fsrmacista, mi aiuti! Questi soldi bastano?".

Il farmacista, vivamente commosso, gli rispose di non avere la medicina “miracolo” per curare la mamma, ma che se ce l’avesse avuta gliel’avrebbe offerta gratuitamente. Aggiunse poi che solo Gesù ha questa medicina speciale, e lo invitò ad andare in chiesa per farsela dare.

Il bambino corse come un fulmine fino alla chiesa. Arrivò davanti al crocifisso vicino all’altare e disse:
– "Lo so che sei in croce, che ti fa male e che non hai molto tempo per me, però il farmacista mi ha detto che il miracolo di mia madre ce l’hai tu. Io voglio bene alla mamma ed ecco tutti i soldi che ho risparmiato per farmi una bicicletta. Te li do e ti prometto che verrò ad aiutarti per scendere dalla croce, ma per piacere aiutami!".

Purtroppo Gesù non gli rispose, e allora il bambino si mise a gridare:
– "Se non vuoi aiutarmi, andrò a piangere da tua madre, la Madonna! Se anche tu ami tua madre come io amo la mia, aiutami e dammi la medicina. Ti prometto di tornare il prima possibile per aiutarti".

Il prete, che aveva sentito il grido del bambino, gli si avvicinò e lo invitò a parlare a bassa voce, con Gesù. Gli spiegò che Cristo lo ascolta anche se non risponde direttamente.

Commosso dal bambino, il prete decise di seguirlo a casa. Lungo il tratto di strada dalla chiesa a lì, il bambino spiegò al prete quanto volesse bene alla madre, gli disse che per lui lei era tutto e che solo Gesù aveva il miracolo che avrebbe potuto guarirla, come gli aveva spiegato il farmacista.

Una volta a casa, il piccolo trovò il letto di sua madre vuoto. La chiamò ad alta voce ed ecco che la vide uscire dalla cucina. La mamma, oramai guarita, disse al figlioletto:
Р"Il dottore che ̬ venuto a visitarmi mi ha guarita e ti saluta. Ti manda a dire che anche lui ama tanto sua madre".

Allora il prete si girò verso il ragazzino e gli disse:
– "Vedi, ha fatto quello che gli avevi chiesto, ed Ã¨ pure arrivato prima di noi".


2 ottobre 2022

I nonni

L'amore dei nonni per i nipoti 
è un amore al quadrato.

Amore²

L'amore che racchiude 
e abbraccia 
l' immenso 
e profondo sentimento 
verso i figli.

Auguri a tutti i nonni: 
a quelli vicini 
e a quelli in cielo.


Angelo di Dio

Angelo di Dio,
che sei il mio custode,
illumina,
custodisci,
reggi e governa me,
che ti fui affidato 
dalla Pietà celeste.

Amen.


Ho un angelo...


"Ho un angelo che mi guarda dietro la spalla stanca, un angelo senza bilancia non pesa la mia giornata. Un angelo che non mi condanna quando la rosa ferisco, quando fuggo la speranza, quando batto la fronte sulla pietra del disinganno, quando inganno la morte con rondini di carta.
Ho un angelo che mi salva dietro la spalla stanca."

Raffaele Carrieri

1 ottobre 2022

"Sono fatta di sogni" di Martha Medeiros


Son fatta di
sogni infranti
dettagli inosservati
amori irrisolti

Son fatta di
pianti senza ragione
persone nel cuore
atti impulsivi

Sento la mancanza di
luoghi che non ho conosciuto
esperienze che non ho vissuto
momenti che ho già dimenticato

Sono
amore e affetto costante,
distratta quanto basta
non mi fermo un istante

Già
ho avuto notti insonni
ho perso persone molto care
ho fatto cose non promesse

Molte volte
ho desistito senza tentare
ho pensato a volte di fuggire, 
per non affrontare
ho sorriso per trattenere il pianto

Sono dispiaciuta
per le cose non cambiate
le amicizie non coltivate
chi ho giudicato
ciò che ho detto

Ho nostalgia
delle persone che ho conosciuto
dei ricordi che ho dimenticato
ed altri che temo di dimenticare,
degli amici che ho perso

Ma continuo a vivere
e imparare.


28 settembre 2022

"Ed io ti penso, ma non ti cerco” di Charles Bukowski



Non ho smesso di pensarti 
vorrei tanto dirtelo.
Vorrei scriverti che mi piacerebbe tornare,
che mi manchi
e che ti penso.
Ma non ti cerco.
Non ti scrivo neppure ciao.
Non so come stai.
E mi manca saperlo.
Hai progetti?
Hai sorriso oggi?
Cos’hai sognato?
Esci?
Dove vai?
Hai dei sogni?
Hai mangiato?
Mi piacerebbe riuscire a cercarti.
Ma non ne ho la forza.
E neanche tu ne hai.
Ed allora restiamo ad aspettarci invano.
E pensiamoci.
E ricordami.
E ricordati che ti penso,
che non lo sai ma ti vivo ogni giorno,
che scrivo di te.
E ricordati che cercare e pensare son due cose diverse.
Ed io ti penso
ma non ti cerco.



27 settembre 2022

Su questa nuvola


Qui su questa nuvola
guardo laggiù
le miserie umane.

Qui su questa nuvola
aperto allo stupore
del silenzio e serenità
la meschinità non potrà
più turbarmi.

☁️


22 settembre 2022

"Quando ti arrabbi" di Thích Nhat Hanh


Quando ti arrabbi, torna in te stesso e prenditi cura della tua rabbia. E quando qualcuno ti fa soffrire, torna a te stesso e prenditi cura della tua sofferenza.

Non dire o fare nulla, perché qualsiasi cosa tu dica o faccia in uno stato di rabbia potrebbe rovinare ulteriormente la tua relazione. La maggior parte di noi non lo fa, non vogliamo tornare a noi stessi, ma rincorrere quella persona per punirla.

Ma se la tua casa è in fiamme, la cosa più urgente da fare è tornare lì e cercare di spegnere l'incendio, non correre dietro a chi pensi l'abbia incendiata, perché se lo fai, la tua casa brucerà mentre tu sei occupato a inseguirlo.


19 settembre 2022

Il nostro stile di vita


Il nostro stile di vita influenza fortemente il mondo animale e vegetale, eppure ci comportiamo come se la nostra vita quotidiana non avesse niente a che vedere con le condizioni del mondo.
Siamo come sonnambuli: non sappiamo quel che facciamo né dove stiamo andando. Il futuro di ogni forma di vita, compresa la nostra, dipende dai passi consapevoli che facciamo.
Eppure ognuno può fare qualcosa per proteggere il Pianeta e averne cura.
Dobbiamo vivere in un modo che dia ai nostri figli e nipoti la possibilità di avere un futuro.
La nostra vita sia il nostro messaggio.

Thich Nhat Hanh



18 settembre 2022

Non ci portare chiunque a vedere il mare...



Non ci portare chiunque a vedere il mare, che è una cosa importante, non è mica una cosa da niente.
Andare con qualcuno a vedere il mare non è come andare al bar, a vedere le vetrine dei negozi in piazza o a prendere un gelato. È veramente molto di più.
A guardare il mare portaci qualcuno che condivida il silenzio con te, è difficile trovarlo, ma se lo trovi non hai scampo. Lo vedi come se foste in un altro mondo, un mondo dove basta il silenzio per capirsi. Un mondo tutto vostro.
Portaci qualcuno con il quale non devi parlare per forza, perché il mare è un film muto che ti sorprende per i colori, per le sensazioni che ti provoca allo stomaco e per i rumori delle onde che ti fanno sentire in una situazione di equilibrio. Ma quel che veramente vale, del mare, sono le sfumature. Come di ogni cosa bella d’altronde.
Portaci chi è stato in grado di dimostrarti che tu vali molto più di quel che pensi, di quel che ti aspetteresti, qualcuno che faccia di te una priorità e non un passatempo. Quella persona che riesce a sentire le tue tragedie più interne, senza pensare che siano cose banali e poco rilevanti.
A vedere il mare portaci chi ti sa capire senza parlare, chi ti viene a prendere se ti allontani, chi ti da la possibilità di appoggiarti sulla sua spalla quando cadi, chi se osservando nei tuoi occhi, incredibilmente nota un po’ di mare anche in te. Quella persona che quando alza lo sguardo al cielo, legge il tuo nome.
Portaci qualcuno proprio così, che ti faccia sentire dentro un caos e fuori una persona magica, piena di vita. Ti sembrerà di veder qualcosa di stupefacente, di sconvolgente, di affascinante e per la prima volta nella tua vita sembrerà di vedere il mare, perché così non l’avevi visto mai.

"Io, te e il mare" di Marzia Sicignano



12 settembre 2022

Le spose, oggi


Anche gli abiti da sposa seguono la moda del momento. Decenni fa i modelli, con tessuti più o meno preziosi, morbidi e fluttuanti o lineari e semplici, erano abiti castigati con maniche lunghe e con meno nudo in vista.


Oggi, aderenti o vaporosi che siano, tendono ad avere profonde scollature su décolleté, spalle e schiena oppure avere trasparenze che rendono le spose sempre più sensuali e seducenti.


Quando viene scelto il matrimonio religioso, però, non è opportuno presentarsi in chiesa con abiti poco riguardosi del luogo sacro che rappresenta; siano esse chiese della parrocchia, santuari, chiese medievali o chiese di campagna sono, in ogni caso, luoghi di culto consacrati al Signore, luoghi dove sono richiesti decoro e rispetto.
Non è il municipio, il castello, la mega villa, l'ampio giardino o la spiaggia... ma una chiesa!


Con forme in evidenza, scollature eccessive, si rischia di essere fuori luogo, poco eleganti se non addirittura ridicole o kitsch.

Se il giorno del matrimonio sono le tette o il fondo schiena della sposa ad attirare l'attenzione e ad alimentare il chiacchiericcio degli invitati non è bella cosa, almeno finché si è in chiesa.


Una sposa bella, chic, stilosa non deve necessariamente seguire le tendenze eccentriche proposte dalla moda ma scegliere di valorizzare se stessa, a cominciare dall'abito, rispettando le regole del bonton, adottando uno stile sobrio, consono alle circostanze, per essere ricordata come la sposa più bella nella sua unicità e raffinatezza.

Le spose di Giò 


7 settembre 2022

L'amore è...



L’amore è quando esci a mangiare e dai un sacco di patatine fritte a qualcuno senza volere che l’altro le dia a te.
(Gianluca, 6 anni)

* Quando nonna aveva l’artrite e non poteva mettersi più lo smalto, nonno lo faceva per lei anche se
aveva l’artrite pure lui. Questo è l’amore. 
(Rebecca, 8 anni)

* L’amore è quando la ragazza si mette il profumo, il ragazzo il dopobarba, poi escono insieme per annusarsi.
(Martina, 5 anni)

* L’amore è la prima cosa che si sente, prima che arrivi la cattiveria. 
(Carlo, 5 anni)

* L’amore è quando qualcuno ti fa del male e tu sei molto arrabbiato, ma non strilli per non farlo piangere. (Susanna, 5 anni)

L’amore è quella cosa che ci fa sorridere quando siamo stanchi. 
(Tommaso, 4 anni)

* L’amore è quando mamma fa il caffè per papà e lo assaggia prima per assicurarsi che sia buono.
(Daniele, 7 anni)

L’amore è quando mamma dà a papà il pezzo più buono del pollo.
(Elena, 5 anni)

* L’amore è quando il mio cane mi lecca la faccia, anche se l’ho lasciato solo tutta la giornata.
(Anna Maria, 4 anni)

* Non bisogna mai dire “Ti amo” se non è vero. Ma se è vero bisogna dirlo tante volte. Le persone dimenticano.
(Jessica, 8 anni)


Dal Web



5 settembre 2022

"L’anima si sceglie il proprio compagno" di Emily Dickinson


L’anima 
si sceglie il proprio compagno
poi chiude la porta 
così che la maggioranza divina
non possa più turbarla.

Impassibile 
vede i cocchi
che si fermano laggiù al cancello
impassibile 
vede un Re
inginocchiarsi alla sua soglia.

Io so che 
tra tantissimi
l’anima ne scelse uno
per poi sigillare
come fossero pietra
le valve della sua attenzione.



1 settembre 2022

"Lascia che si rompa" di Claudia Crispolti


Lascia che le cose si rompano,
smetti di sforzarti di tenerle incollate.

Lascia che le persone si arrabbino.
Lascia che ti critichino,
la loro reazione non è un problema tuo.
Lascia che tutto crolli,
e non ti preoccupare del dopo.
Dove andrò?
Che farò?
Nessuno si è mai perso per la via,
nessuno è mai rimasto senza riparo.
Ció che è destinato ad andarsene
se ne andrà comunque.
Ció che dovrà rimanere, rimarrà comunque.
Troppo sforzo, non è mai buon segno, 
troppo sforzo è segno di conflitto
con l’universo.
Relazioni
Lavori
Case
Amici e grandi amori.
Consegna tutto alla terra e al cielo, 
annaffia quando puoi, prega e danza
ma poi lascia che sbocci ciò
che deve e che le foglie secche
si stacchino da sole.
Quel che se ne va, lascia sempre spazio
a qualcosa di nuovo: sono le leggi universali.
E non pensare mai che non ci sia
più nulla di bello per te,
solo che devi smettere di trattenere
quel che va lasciato andare.
Solo quando il tuo viaggio sarà terminato, 
allora finiranno le possibilità,
ma fino a quel momento,
lascia che tutto crolli, lascia andare,
let it be.


31 agosto 2022

Lady Diana

 Diana Spencer
 Princess of Wales




27 agosto 2022

Amal Clooney


George Clooney, in un intervista per People, di diversi anni fa, disse: 
"Sentite, non volevo sposarmi. E non volevo avere figli. Poi è entrato nella mia vita questo straordinario essere umano, Amal, e mi sono innamorato perdutamente. Dal momento in cui l'ho incontrata ho capito che tutto sarebbe stato diverso... Questa è la donna più straordinaria, intelligente, brillante e bella che abbia mai incontrato."

Lei è Amal Ramzi Alamuddin.
Mrs. Clooney dal 2014. Avvocato anglo-libanese, specializzato in diritto internazionale e diritti umani, attivista e consigliera Onu.
Bellissima, colta, professionista impegnata, personaggio di successo del jet set.

Il suo stile e gli outfits (in mostra sui social) non passano di certo inosservati. 
È sempre incredibilmente bella, perfetta e di classe.

Amal Clooney risplende davvero di luce propria e,  involontariamente, riesce ad oscurare il bel marito, l'affascinante George.



24 agosto 2022

La Chiesa di San Francesco di Ascoli Piceno



La bellissima Piazza del Popolo
nel cuore della città,
 Ã¨ una delle attrazioni 
di maggior rilievo di Ascoli Piceno.
Ed è lì lchiesa di San Francesco
come sfondo sul lato nord.
Interamente costruita in travertino 
è una delle chiese francescane,
in stile romanico gotico,
più rappresentative delle Marche

La chiesa nasce per ricordare 
la visita di San Francesco d’Assisi 
ad Ascoli Piceno nell’anno 1215
 e del santo ne conserva il nome,
pur essendo stata
dedicata e consacrata
a San Giovanni Battista,
il 24 giugno 1371.


Il Papa Alessandro IV inviò, nel 1258, la prima pietra da lui benedetta ma per sopravvenute difficoltà e contrasti  la costruzione iniziò solo nel 1262.

La facciata principale della chiesa di San Francesco si apre su via del Trivio, con coronamento orizzontale e presenta tre portali gotici, di vago carattere veneziano, di cui quello centrale potrebbe essere cronologicamente collocato nella seconda metà del Trecento.
Dei tre è quello maggiormente interessante per la sua monumentalità e perché finemente decorato.
Sulla sommità dell'arco è posto l'agnello simbolo dei lanari ascolani che contribuirono alle spese per la costruzione della chiesa. 


L'affresco cinquecentesco 
della lunetta, 
rimaneggiato nell'Ottocento,
 raffigura san Giovanni Battista,
 la Madonna e san Francesco.


I due portali laterali 
sono più semplici 
e, come quello centrale,
sono opera di artisti veneto-emiliani
 del sec. XIV.



Le 2 torri esagonali 
sono del Quattrocento.
Nella torre che si affaccia 
su Piazza del Popolo 
sono collocate 3 campane.


Al di sopra del portale laterale gotico, sempre su Piazza del Popolo, venne aggiunto, nel 1506-10, il monumento a Papa Giulio II. 


Sullo stesso fianco, 
vi sono l'Edicola barocca 
e la Loggia dei Mercanti.


L'Edicola baroccarealizzata da Silvio Giosafatti, fu costruita nel 1639 e dedicata alla Madonna di Reggio.


La Loggia dei Mercanti 
è una costruzione 
terminata nel 1514.
 Ha 5 arcate
poggiate su colonne corinzie
sormontate da capitelli, 
e fu commissionata 
dalla potente e ricca
 "Corporazione della Lana
come spazio espositivo 
per i loro manufatti. 


La Chiesa è al centro
di un complesso monumentale 
che comprende anche 
due chiostri: 
il Chiostro Maggiore 
e il Chiostro Minore
Il Maggiore, 
detto “Piazza della Verdura” 
per il mercato 
che vi si tiene ogni giorno.
Si caratterizza per venti arcate
a tutto sesto su colonne corinzie.
Al centro è collocato 
un bel pozzo gotico 
di forma ottagonale.


La chiesa, del tipo ad Hallenkirche
si sviluppa 
con pianta rettangolare
 a croce latina
lunga 61,03 metri 
per una larghezza di 22,53.
 In tre navate
suddivise 
da dieci pilastri ottagonali
privi di capitelli, che sorreggono degli archi caratterizzati
 da una forma intermedia 
tra la tipologia romanica 
a quella gotica,
 e volte 
in stile romanico.


La zona presbiteriale Ã¨ conclusa da tre absidi molto slanciate di cui la centrale sormontata da cupola.


L'abside,
 con le tre cappelle
 in entrambi i lati 
ha sopra ampi 
matronei.
Vennero costruite
negli anni 1443 -1451.

Cappella della SS. Eucarestia 
con Tabernacolo gotico
finemente lavorato

Cappella di Santa Rita 

Cappella di San Francesco 

Cappella della Sacra Famiglia 

Cappella dell'Immacolata 

Cappella del Sacro Cuore di Gesù
con l'urna del Beato Corrado Miliani 



Sono dodici i finestroni
ai lati delle navate
e sono dodici nelle cappelle.
Essi esprimono la ricchezza
decorativa del gusto gotico.
Le vetrate
sono lavori di scuola
contemporanea
e rappresentano figure
bibliche e francescane.



Addossato al quarto pilastro,
della navata di sinistra,
si affaccia
un pulpito in travertino
realizzato, tra il 1605 ed il 1607,
da Antonio e Ventura Giosafatti
su commissione
di Giovanni Ciannavei.


Il coro e i confessionali,
in stile gotico,
sono stati realizzati
negli anni 1852-1858
su disegni dell’ing. arch.
Luigi Mazzoni.



Sulla parete della navata di destra 
si trova il monumento funebre 
per la contessa 
Costanza Cavina Saladini
disegnato da Ignazio Cantalamessa, 
eseguito nel 1837, 
che presenta statue e bassorilievi 
realizzati da Emidio Paci.

Nicchia con affresco
 di San Giuseppe da Copertino,
invocato da molti studenti
prima degli esami

Sulla sinistra, 
all’inizio della navata, 
una nicchia conserva
 un prezioso crocifisso ligneo, 
ritenuto miracoloso 
perché rimasto intatto 
dopo che l'incendio del 1535  
danneggiò Palazzo dei Capitani, 
sua precedente collocazione, 
 durante il suo trasferimento 
verso la chiesa di San Francesco 
versò Sangue dal Costato, 
per questo è considerato miracoloso.


Nella parte centrale 
della navata sinistra 
si trova il monumento funebre 
in marmo dei coniugi Mazzoni
realizzato nel 1867.


Edicola
di Sant'Antonio da Padova

Al termine della medesima navata
si trova la lapide
al mecenate ascolano 
Giovanni Vincenzo Cataldi.
Benefattore dei Frati Minori 
 contribuì 
ai lavori della Chiesa 
e al primo Chiostro.




L'ultimo intervento strutturale sulla chiesa fu la costruzione della cupola, che avvenne tra il 1547 ed il 1549
Al XVII secolo risale, infine, il coronamento superiore della facciata principale su via del Trivio.
Durante il 1700 furono eseguite trasformazioni nell’interno con sovrastrutture in stile barocco.


Negli anni 1852-1858 fu affrontata l’opera del ripristino della forma originaria, e compiuta la riparazione della cupola e dei tetti.


Nel 1978, completato poi nel 1981, fu installato un importante organo composto di 44 registri, 2725 canne e 3 tastiere, opera della ditta Giovanni Tamburini di Crema.

Successivi lavori di ripristino 
(1960-70)
 hanno ridato splendore
 a questo monumento nazionale.

Particolare del quadro
 della Via Crucis
in travertino 
a cornice gotica 

Nella sagrestia si trovano vari dipinti
 tra cui alcuni di Cola dell'Amatrice, 
Nicola Monti e Biagio Miniera,
armadi settecenteschi
e un reliquiario cruciforme
 in rame sbalzato del Trecento
donato da Niccolò IV ai francescani.

Molti furono i personaggi illustri
che onorarono questo luogo: 
Fra Girolamo Masci
poi papa Niccolò IV,
 il Beato Corrado Miliani, 
papa SistoV, 
papa Clemente XIV ...


La chiesa, nel suo aspetto 
solenne e austero
trasmette dalle mura 
un passato che affascina.
La maestosità e l'essenzialità
in travertino 
avvolgono in un silenzio
particolare che concilia
alla preghiera.

Sempre le testimonianze
 del passato
catturano ed emozionano.