29 luglio 2020

Le donne di Hülya Özdemir

Hülya Özdemir, pittrice turca,
vive in norvegia
e ama dipingere donne .

Le presenta a mezzo busto,
dai tratti essenziali e decisi.
Donne in varie espressioni, 
dove ognuna sembra dire qualcosa. 
Dove appaiono forti, sicure di sé, 
sorridenti o dallo sguardo intenso, 
a volte misteriose 
ma sempre femminili,
accattivanti, singolari. 
Sono donne dalle gote segnate.
Capelli neri come voluminose 
parrucche inamidate, 
capelli come alti turbanti 
o come folti capelli alzati 
o mossi dal vento.
Figure femminili con abiti fantasia, 
collane, vari uccelli e animali,
 piume e tanti fiori,
tanti bellissimi fiori.
Donne su vari sfondi,
dove i colori sono abbinati
in modo vivace, solare, inusuale,
il mondo dove la donna
è protagonista
nella sua essenza e unicità.

Ci piace la donna 
vista da Hülya Özdemir.


... 
tante altre... 
tutte meritevoli
di grande apprezzamento! 



24 luglio 2020

Qui


Qui il mondo
appare più bello.
Un mondo di pace
equilibrio e armonia.
L'estesa vallata
le verdi colline
e là lontano
l'aurora sul mare.
Il cinguettio degli uccelli
le fronde mosse dal vento
le campane di mezzogiorno
qualche auto
rare voci
e poi tutto è silenzio.
Silenzio e profumi.
Profumo di terra bagnata
di fieno arso dal sole
di fumo da foglie bruciate
profumo di rose e ginestre.
La città è laggiù
poco distante
ma è questo il mio mondo.
La natura che vive
l'aria cristallina
l'esteso orizzonte
il cielo di stelle
la neve d'inverno
e magici arcobaleni
dopo inaspettati temporali.
Ogni mattina
la sveglia e il buongiorno
del gallo che canta.
Le tante farfalle
le piccole api laboriose
tante lucciole e grilli.
Questo è il mio mondo.
È il mondo che amo.
Qui tutto
è un inno al creato.

🌳



20 luglio 2020

È l’amore guardò il tempo e rise


E l’amore guardò il tempo e rise.
Un sorriso lieve come un sospiro,
come l’ironia di un batter di ciglio,
come il sussurro di una verità scontata.
Perché sapeva di non averne bisogno.
Perché sapeva l’infinita potenza del cuore
e la sua poesia e la magia di un universo perfetto,
al di là dei limiti del tempo e dello spazio.
E le ragioni dell’uomo, fragile come un pulcino,
smarrito come un uccello,
cannibale come un animale da preda.
Perché conosceva la tenerezza di una madre,
l’incanto di un bacio, il lampo di un incontro.
Poi finse di morire per un giorno,
nella commedia della vita,
nell’eterno gioco della paura,
nascosto, con il pudore della sofferenza,
con la rabbia della carne,
con il desiderio di una carezza.
Ma era là, beffardo, testardo, vivo.
E rifiorì alla sera,
senza leggi da rispettare,
come un Dio che dispone, sicuro di sé,
bello come la scoperta, profumato come la luna.
Ma poi si addormentò in un angolo di cuore
per un tempo che non esisteva
e il tempo cercò di prevalere,
nel grigio di un’assenza senza musica, senza colori.
E sbriciolò le ore nell’attesa,
nel tormento per dimenticare il suo viso, la sua verità.
Ma l’amore negato, offeso,
fuggì senza allontanarsi,
ritornò senza essere partito,
perché la memoria potesse ricordare
e le parole avessero un senso
e i gesti una vita e i fiori un profumo
e la luna una magia.
Perché l’emozione bruciasse il tempo e le delusioni,
perché la danza dei sogni fosse poesia.
Così mentre il tempo moriva, restava l’amore. 



Antonino  Massimo Rugolo 


❤⏰❤



7 luglio 2020

Se volessi regalarti



Se volessi regalarti la passione
ti regalerei una rosa rossa,
se volessi regalarti la semplicità
ti donerei una margherita,
se volessi donarti la solarità
ti donerei un girasole,
se volessi donarti l'amicizia
ti donerei un tulipano.
Ma ho deciso di regalarti
un miosotis
perché non dovrai mai
scordarti di me.

Lucia Mascagni




2 luglio 2020

Un cuore


Eppure Dio a tutti 
ha donato un cuore
che batte
palpita e vive. 
Un cuore nato
per amare. 
Ma quel cuore che odia
davvero non lo conosco. 
Non è del buon Dio
quel cuore ostile
che nell'odio
si rode e consuma. 
Un cuore di pietra
che si chiude all'amore. 
Non può che morire
quel cuore
per mano 
del suo stesso veleno. 
È contro natura 
perché un cuore
è nato solo per amare.