25 ottobre 2021

"Il gioco degli dei" di Paulo Coelho


Gli dei lanciano i dadi, ma non domandano se vogliamo partecipare al gioco. Non vogliono sapere se hai lasciato un uomo, una casa, un lavoro, una carriera, un sogno. 

Gli dei non badano al fatto che tu vuoi avere una vita in cui ogni cosa sia al proprio posto, in cui ogni desiderio si possa esaudire con il lavoro e la pertinacia. 

Gli dei non tengono conto dei nostri piani e delle nostre speranze. In qualche luogo dell'universo, loro lanciano i dadi e, casualmente, vieni scelto tu. Da quel momento in poi, vincere o perdere è solo questione di opportunità.

Gli dei lanciano i dadi e liberano l'amore dalla sua gabbia. Questa forza può creare o distruggere, a seconda della direzione in cui soffiava il vento nel momento in cui si è liberata dalla prigione. L'amore può condurci all'inferno o in paradiso, comunque ci porta sempre in qualche luogo. 

É necessario accettarlo, perchè esso è ciò che alimenta la nostra esistenza. Se non lo accettiamo, moriremo di fame pur vedendo i rami dell'albero della vita carichi di frutti: non avremo il coraggio di tendere la mano e di coglierli.

É necessario ricercare l'amore la dove si trova, anche se ciò potrebbe significare ore, giorni, settimane di delusione e di tristezza. Perchè nel momento in cui partiamo in cerca dell'amore, anche l'amore muove per venirci incontro.
E ci salva. E nell'amore non esistono regole.

Possiamo tentare di seguire dei manuali, di controllare il cuore, di avere una strategia di comportamento. Ma sono tutte cose insignificanti. Decide il cuore. 
E quando decide è ciò che conta.



21 ottobre 2021

Jonny Depp


Piace Jonny Depp.
E come può non piacere un tipo con quel viso che Ã¨ il risultato delle sue origini cherochee.
Come può non piacere quel suo essere "bello e dannato", ormai schedato in quella categoria di "maschio"? 
I belli e dannati piacciono.
Inquieto, introverso, anticonformista, dipendente da alcol e droghe, autolesionista, tendente a risse... che dire? 
Belle donne, e tante naturalmente. 
Lui piace, ha fascino. 
Quel suo essere un po' gitano, selvaggio, ribelle, piace eccome. 
Gli occhi, i capelli, il pizzetto, i tatuaggi, il kajal per intensificare lo sguardo... e nasce un "mito".
Sex symbol indiscusso, sì, ma soprattutto un bravissimo attore che piace a tutti.


• "Ho dieci tatuaggi, credo. Il più famoso è quello che diceva Winona forever di quando ero fidanzato con Winona Ryder. 
L'ho fatto cambiare in Wino forever (ubriaco per sempre), che mi sembrava più adatto a me." 

• "Mi sommerge un'immensa ondata di calore e di infinita riconoscenza per ciò che la vita ha dato a un ragazzo che a sedici anni era andato a vivere per strada. 
Quel ragazzo ero io."

• "Ho iniziato a fumare a tredici anni, ho perso la verginità a tredici e a quattordici avevo già provato ogni tipo di droga. Non dico di essere stato un cattivo ragazzo, ero soltanto curioso." 

• "La gente vede la follia nella mia colorata vivacità e non riesce a vedere la pazzia nella loro noiosa normalità!" 

• "La musica resta il mio primo amore. È davvero qualcosa di sensuale."

• "Le sole creature abbastanza evolute per donare puro amore sono i cani e i bambini."




20 ottobre 2021

E l'autunno


E l'autunno
pennella la sua tela
con i colori più caldi.
Di giallo arancio
rosso porpora
e marrone. 
Pennellate su boschi
colline e giardini. 
È la chiusura
di un ciclo vitale
così la natura
potrà riposare. 
Ma occorre una danza
per così tanta bellezza 
e colori. 
Così le foglie
con l'aiuto del vento
si muovono
qua e là 
in un soave balletto. 
Non è la fine. 
È certezza
che dopo il riposo
il risveglio ci sarà. 

🍁


I gatti...


"Anche il più piccolo dei felini 
è un capolavoro."
Leonardo da Vinci


"Quando gioco col mio gatto, 
non capisco mai se sono io 
che mi sto divertendo con lui, 
o lui con me."
Michel De Montaigne


"I gatti occupano 
gli angoli vuoti del mondo. 
Quelli comodi."
Marion Garretty


"Amo i gatti perché mi piace 
la mia casa; 
e a poco a poco 
ne diventano l’anima visibile."
Jean Cocteau


"I gatti sono essere misteriosi… 
Non puoi mai sapere 
se ti amano 
o se semplicemente acconsentono 
a occupare la tua casa.
Questo mistero Ã¨ ciò 
che li rende i più attraenti 
tra gli animali."
Paul Moore


"Se un cane ti salta in grembo
 Ã¨ perché ti ama; 
ma se un gatto fa la stessa cosa 
è perché il tuo grembo è più caldo."
Alfred North Whitehead


"Li amo, sono così carini ed egoisti. 
I cani sono troppo buoni e altruisti. 
Mi fanno sentire a disagio. 
Ma i gatti sono gloriosamente umani."
Lucy Maud Montgomery


"Nella prossima vita
 voglio essere un gatto. 
Dormire venti ore al giorno 
e aspettare che ti diano da mangiare. 
Starsene seduti a leccarsi il culo."
Charles Bukowski



18 ottobre 2021

"Dal cassetto" di Kostantinos Petrou Kavafis


Volevo appenderla 
a un muro della stanza.
Ma l’umidità del cassetto 
l’ha guastata.
Non la metto in un quadro 
questa foto.
Dovevo conservarla 
con più cura.
Queste le labbra, 
questo il viso…
ah, per un giorno solo, 
per un’ora
solo tornasse quel passato.
Non la metto in un quadro 
questa foto.
Mi fa soffrire vederla 
così guasta.
Del resto, 
se anche non fosse guasta,
che fastidio badare 
a non tradirmi…
una parola, 
o il tono della voce…
se mai qualcuno
    mi chiedesse chi era.    


16 ottobre 2021

Un po' di Tiziano Terzani ♡


“Ci vuole gente capace di pensare il nuovo. Occorre gente che non abbia paura di perdere le elezioni, che abbia il coraggio di esporsi, di dire le cose impopolari. O magari di dire le cose semplici che sono popolari e che poi portano sacrifici.
Oggi, in Occidente, bisogna dire chiaramente che dobbiamo dividere la nostra ricchezza. Non potremo mai essere in pace, se gli altri sono in guerra. Non potremo mai essere felici, se gli altri non lo sono. Non potremo avere un mondo di serenità, quando c’è una metà del mondo che si preoccupa di ingrassare e l’altra che non ha da mangiare.”


“Così è diventato il nostro mondo: la pubblicità ha preso il posto della letteratura, gli slogan ci colpiscono ormai più della poesia e dei suoi versi. L’unico modo di resistere è ostinarsi a pensare con la propria testa e soprattutto a sentire col proprio cuore.”

“La vera medicina per tutti i mali consiste nel cambiare vita, cambiare noi stessi e con questa rivoluzione interiore dare il proprio contributo alla speranza in un mondo migliore.”


foto di Vincenzo Cottinelli 
free-lance photographer 



"Ĺ'ora più bella..." di Tiziano Terzani


In India si dice che l’ora più bella 
è quella dell’alba, 
quando la distinzione tra tenebra e luce 
non è ancora netta,
 e l’uomo se vuole, se sa fare attenzione, 
può intuire che tutto ciò che nella vita 
gli appare in contrasto,
 il buio e la luce, il falso e il vero 
non sono che due aspetti 
della stessa cosa.


14 ottobre 2021

Cosa sei tu


 Cosa sei tu
se non
una gioia
immensa.
Un abbraccio
che allaccia.
Un amore
grande
che unisce
allo stesso modo
di un bacio
che fonde.
Cosa sei tu
se non
il respiro
che è vita.

💛




12 ottobre 2021

"Vedo Dio..." di Walt Withman

Foto di
Rodney Smith 

Perché dovrei desiderare di vedere Dio meglio di quanto non lo veda oggi?
Vedo qualcosa di Dio in ogni ora delle ventiquattro, in ogni momento di esse, nei volti di uomini e donne vedo Dio, e nel mio volto riflesso allo specchio, trovo lettere inviate da Dio per le strade, ognuna firmata col nome d’Iddio, e le lascio dove si trovano, perché so che, ovunque mi rechi, altre puntuali verranno, per sempre e per sempre.



11 ottobre 2021

"È facile capire..." di Paulo Coelho



È facile capire come nel mondo esista sempre qualcuno che attende sempre qualcun altro, che ci si trovi in un deserto o in una grande città. 
E quando questi due esseri s’incontrano e i loro sguardi s’incrociano tutto il passato e tutto il futuro non hanno più alcuna importanza. 
Esistono solo quel momento e quella straordinaria certezza che tutte le cose, sotto il sole, sono state scritte dalla stessa mano, la mano che risveglia l’Amore e che ha creato un’anima gemella per chiunque lavori, si riposi e cerchi i proprio tesori sotto il sole, perché se tutto ciò non esistesse non avrebbero più alcun senso i sogni dell’umanità.

"L’Alchimista"


7 ottobre 2021

"Non ho molto da dire" di Federico Fellini

"Federico Fellini"
di Andrea Gatti 

Non ho molto da dire.
Credo di aver imparato molto poco in tutti questi anni: ho imparato che ci sono molte cose sconsiderate che puoi fare. E tra quei milioni una che è ancora più sconsiderata delle altre. E di solito fai quella.
Ho imparato che il blu e il nero insieme sono un cazzotto in un occhio.
Ho imparato che certi odori si fissano nella memoria, e quando li risenti è come se tutti quegli anni non fossero mai passati.
Ho imparato che il sabato è meglio della domenica.
Ho capito che chiunque ha qualcosa da raccontare, ma ho capito anche che l’odio per certe persone ti aiuta a vivere meglio.
Ho imparato che certe mattine saresti disposto a dare via un braccio pur di dormire altri cinque minuti.
Ho constatato che alcune città sono capaci di farti scordare anche come ti chiami.
Ho imparato che ci sono persone così esteticamente stupefacenti che emanano addirittura luce propria. Sembrano, non so... fosforescenti!
Ho capito che non c’è da preoccuparsi se a 40 anni non sai che fare della tua vita, se hai ancora una gran voglia di giocare. Forse sei l’unico che ha capito qualcosa.
Ho imparato che se ripeti una parola tante volte, all’improvviso perde di significato.
Ho imparato che a volte avresti talmente tanta voglia di fare l’amore con una determinata persona che glielo chiederesti in ginocchio.
Ho imparato che una sigaretta, specie se sei a terra, può addirittura salvarti la vita.
Ho scoperto che esistono persone talmente scassapalle da rappresentare un vero e proprio ornamento ai testicoli.
Ho imparato che non c’è cosa più inebriante che impuntarti sulla tua scelta. E poi sbagliare.
Ho imparato che il conforto degli amici a volte può essere crudele.
Ho imparato che la voce di Frank Sinatra è uno dei motivi per stare al mondo. E la Heineken è l’altro.
Ho imparato che il sale si mette prima che l’acqua cominci a bollire.
Ho capito che certe regole sono fatte per andarci contro.
Mi sono accorto che non c’è cosa più divertente che dare ragione a un idiota. E dentro ridere.
Ho scoperto che con gli anni i tuoi errori e i tuoi rimpianti impari ad amarli come figli.
Ho imparato che la nostalgia ha lo stesso sapore della cioccolata bollente.
Ho imparato che i film di Ingmar Bergman non sono solo capolavori: sono lezioni di vita.
Ho capito che niente è più bello che alzarsi la notte mentre tutti gli altri dormono e girovagare in solitudine come un cane tra i rifiuti, alla ricerca di una qualsiasi sensazione appagante.
Ho imparato che se ti chiedono di fare cinque cose e all’ultimo momento ne aggiungono due, tu inevitabilmente dimentichi le prime tre.
Ho imparato che certa gente ha la testa solo per separare le orecchie.
Ho imparato che la tua camicia preferita attira il sugo in modo micidiale.
Ho imparato che non c’è cosa più bella che svegliarsi una mattina senza sapere che ore sono, senza riconoscere la stanza e soprattutto senza ricordare come ci sei arrivato.
Ma soprattutto ho imparato che i giorni veramente importanti nella vita di una persona sono cinque o sei in tutto.
Tutti gli altri fanno solo volume.
Così fra sessant’anni non ti ricorderai il giorno della tua laurea, o quello in cui hai vinto un Oscar.
Ti ricorderai quella sera in cui tu e i tuoi amici, quelli veri, avete fumato 10 sigarette a testa e ubriachi persi avete cantato per strada a squarciagola fradici di pioggia.
Quelli sono i momenti in cui la vita davvero batte più forte.

Federico Fellini

P.S.: Però, in fondo, qualcosa l’ho imparato.


5 ottobre 2021

"Faccio tutto ciò che posso" di Victor Hugo


Faccio tutto ciò che posso
perché il mio amore
non ti disturbi, 
ti guardo di nascosto, 
ti sorrido
quando non mi vedi. 
Poso il mio sguardo 
e la mia anima 
ovunque vorrei posare
i miei baci: 
sui tuoi capelli,
sulla tua fronte, 
sui tuoi occhi, 
sulle tue labbra,
ovunque le carezze 
abbiano libero accesso. 

 Victor Hugo a Juliette Drouet





1 ottobre 2021

"Donna" di Rabindranath Tagore



Donna, 
non sei soltanto l’opera di Dio,
ma anche degli uomini, che sempre
ti fanno bella con i loro cuori.
I poeti ti tessono una rete
con fili di dorate fantasie;
i pittori danno alla tua forma
sempre nuova immortalità.
Il mare dona le sue perle,
le miniere il loro oro,
i giardini d’estate i loro fiori
per adornarti, per coprirti,
per renderti sempre più preziosa.
Il desiderio del cuore degli uomini
ha steso la sua gloria
sulla tua giovinezza.
Per metà sei donna, 
e per metà sei sogno.

 

29 settembre 2021

"L’unica nobiltà dell’uomo..." Gustave Thibon

- Il bambino Samuele alla preghiera -
Sir Joshua Reynolds 
1776

"L’unica nobiltà dell’uomo, la sola via di salvezza consiste nel riscatto del tempo per mezzo della bellezza, della preghiera e dell’amore. Al di fuori di questo, i nostri desideri, le nostre passioni, i nostri atti non sono che vanità e 
soffiar di vento, risacca del tempo che il tempo divora. Tutto ciò che non appartiene all’eternità ritrovata appartiene al tempo perduto."


27 settembre 2021

È l'imbrunire


Dal ciglio della strada
sotto l'ombrello
resto qui a guardare
la pioggia che cade.
Resto un attimo
a pensare.
I fari e i lampioni
sono accesi.
È l'imbrunire.
Qualche foglia cade già
dall'albero di un giardino
 poco più in là.
Le auto passano veloci
invece di rallentare
e schivo gli schizzi
spostandomi un po'.
C'e poca gente in strada.
Qualcuno corre veloce
cercando un riparo.
Quell'uomo in bicicletta
ma senza ombrello 
dove va? 
Tutto scorre
sempre uguale
in questa sera
come tante
di un settembre
che se ne va.



24 settembre 2021

"Un tempo non avevamo niente..." del card. Angelo Comastri


Un tempo non avevamo niente,
ma cantavamo!
Un tempo c’era soltanto 
un po’ di zuppa la sera…
con scodelle sbeccate,
ma cantavamo!
Un tempo non c’era la televisione,
ma ci guardavamo negli occhi
e ci parlavamo di tutto,
e cantavamo!
Un tempo tutti eravamo poveri,
ma tenevamo sempre la chiave
sulla porta di casa,
e ci salutavamo per strada
e cantavamo!
Un tempo se c’era una gioia,
si condivideva;
se c’era un dolore,
si partecipava;
se nasceva un bimbo,
si benediceva;
se moriva un vecchio,
si piangeva e si pregava;
se c’era un ammalato,
si abbracciava con tenerezza
e si curava con il cuore
prima che con le medicine;
un tempo non mancava mai il canto
nelle nostre case disadorne,
perché il cuore era pieno di Dio!
Non voglio tornare indietro nel tempo,
ma voglio che la vita di un tempo
faccia un passo in avanti
verso di noi, verso le nostre case.


Cardinale Angelo  Comastri 
Arciprete emerito della Basilica Papale di San Pietro in Vaticano, Vicario Generale emerito di Sua Santità per lo Stato della Città del Vaticano e Presidente emerito della Fabbrica di San Pietro.



22 settembre 2021

Keanu Reeves, quando la bellezza è anche interiore


"Ho sempre preso le distanze dalla celebrità. Non ho mai vissuto la mia vita in funzione di quello che veniva detto o scritto di me. Vivo la vita come mi va, e recitare mi piace ancora come il primo giorno. La vita dell'attore ha sempre dato uno scopo e una struttura alla mia vita, e non ho mai trovato nient'altro in cui riuscissi ad impegnarmi come avviene quando lavoro ad un film.“

"So di dare questa impressione all'esterno, ma non sono un solitario. Non ho molti amici veri, e mi piace vivere in tranquillità e riservatezza. Sono fatto così, ma ho un sacco di progetti interessanti che mi danno continue soddisfazioni."

"Ho pianto sulla bellezza. Ho pianto sul dolore, e l'altra volta che ho pianto non ho sentito nulla. Non posso farci niente. Sono soltanto un cliché di me stesso."

"Ogni lotta nella tua vita ti ha plasmato nella persona che sei oggi. Sii grato per i momenti difficili, possono solo renderti più forte."

"Sono stato cresciuto per trattare le persone esattamente come vorrei essere trattato da altri. Questo si chiama rispetto." 

"Non so cosa significhi casa. Io non ho una casa. Credo che nell'immaginario collettivo sia un posto sicuro, comodo, capace di nutrirti… ma io non so cos'è." 

"La persona che mi stava trattenendo dalla mia felicità ero io."

"Ringrazio la terra e il cielo ogni giorno per le opportunità che ho avuto."

"A volte siamo così presi dalla nostra vita quotidiana che ci dimentichiamo di prenderci del tempo per goderci la bellezza della vita. Ãˆ come se fossimo zombi. Guarda in alto e togli le cuffie. Dì "Ciao" a qualcuno che vedi e dai un abbraccio a qualcuno che sembra ferito."

"Se sei stato brutalmente distrutto, ma hai ancora il coraggio di essere gentile con gli altri esseri viventi, allora sei un duro con il cuore di un angelo."

"Certo, credo in Dio e nel Diavolo, ma non devono avere forconi e una lunga barba bianca."

"Cerca di sbagliarti di tanto in tanto, farà bene il tuo ego."



20 settembre 2021

"Finita la festa" di Gio Evan


Papà mi diceva...
per capire chi è un buon amico
organizza una festa
fai una festa bellissima
prendi buone birre
e dei vini sopra i tredici
prendi del buon cibo
e che la musica di sottofondo
sia bella, che possa accogliere tutti
mettila alta ma non troppo
lascia che i vostri dialoghi
non vengano coperti dagli assoli,
invita amici, mi diceva, 
invitane tanti,
invita tutti gli amici che conosci
e poi finita la festa
lascia che ognuno prenda la via
che preferisce.
Non forzare nessuno a rimanere
non convincere
non prolungare mai la festa
che le feste hanno origini 
più antiche di noi,
sanno loro quando finire,
tu saluta e augura la buonanotte 
a tutti e osserva
osserva bene chi di sua volontà
resta ad aiutarti,
chi ti aiuterà a lavare i piatti
chi ti aiuterà a rimettere a posto
a sistemare le cose,
questi, saranno i tuoi buoni amici.
Quelli che non ti staranno accanto
quando la musica e il vino
gioiranno con le tue buone lune,
i buoni amici
sono quelli che rimarranno
anche quando la tua vita
avrà da offrire solo briciole
e disordine
e alla fine di tutto, mi diceva papà
ricorda, alla fine 
di ogni bellissima festa
alla fine di ogni momento epico
di ogni grande successo
e di ogni impresa riuscita,
vedrai che accanto a te
resteranno sempre 
pochissime persone,
ma quelle pochissime
ricordalo sempre,
valgono tutto.


15 settembre 2021

Realtà spurie...


Oggi viviamo in una società in cui realtà spurie vengono fabbricate dai media, dai governi, dalle grandi corporazioni, da gruppi religiosi, gruppi politici… pseudo-realtà fabbricate da persone molto sofisticate che usano congegni molto sofisticati.

lo non diffido dei loro motivi; diffido del loro potere. Ne hanno molto. 

Ed è un potere sorprendente: quello di creare interi universi, universi della mente. Il bombardamento di pseudo-realtà comincia a produrre molto rapidamente esseri umani inautentici, esseri umani spuri.

Philip K. Dick



13 settembre 2021

"Nell’amore non esistono regole..." di Paulo Coelho


Nell’amore non esistono regole. Possiamo tentare di seguire i manuali, di controllare il cuore, di avere una strategia di comportamento. Ma sono tutte cose insignificanti: decide il cuore. E quanto decide è ciò che conta.
Lo abbiamo provato tutti nella vita. In qualche momento tutti abbiamo esclamato fra le lacrime: “sto soffrendo per un amore per cui non vale la pena”.
Soffriamo perché pensiamo di dare più di quanto riceviamo. Soffriamo perché non riusciamo ad imporre le nostre regole. Soffriamo inutilmente, perché il seme della nostra crescita sta proprio nell’amore.
Quanto più amiamo, tanto più siamo vicini all’esperienza spirituale. I veri illuminati erano pieni di gioia, perché chi ama riesce a vincere il mondo, non ha paura di perdere nulla. Il vero amore è un atto di totale abbandono. 

dal romanzo
 "Sulla sponda del fiume Piedra
mi sono seduta e ho pianto"



8 settembre 2021

"Smartphone..." di Fabrizio Caramagna



"Da dove è arrivata questa fascinazione ipnotica dei nostri contemporanei per il loro smartphone, questa manipolazione compulsiva, questa attrazione continua che non permette di pensare ad altro? Carezzare un pezzo di vetro per tutta la giornata? Se degli extraterresti ci vedessero, penserebbe che gli esseri umani sono degli automi che ricaricano le loro batterie strisciando il pollice su di uno schermo."

"Non c’è gesto del tuo corpo e pensiero della tua mente che non venga registrato da precisi sistemi di tracciamento sul web che ti dicono cosa fare, influendo sulle tue decisioni di acquisto, sulle pagine che devi guardare, sui follower che devi seguire, sulle informazioni che devi acquisire. Quando compri uno smartphone, ti vendono un braccialetto elettronico invisibile (simile a quello che hanno i carcerati), ma non lo sai."

"Quegli anni in cui non esistevano internet e i telefoni e la vita aveva un altro ritmo, sembrava ci fosse un po’ più tempo per le cose che erano cose e le persone che erano persone, e anche le parole erano più vere, c’era sempre un gesto di attenzione che le accompagnava."


Fabrizio Caramagna


4 settembre 2021

Libertà e citazioni



"Libertà"
una delle tante belle parole.
Molte sono le citazioni, 
icone di verità,
cariche di significato 
e spunti di riflessione.


L’uomo crede di volere la libertà. In realtà ne ha una grande paura. Perché? Perché la libertà lo obbliga a prendere delle decisioni, e le decisioni comportano rischi. 
(Erich Fromm) 

Spesso è più sicuro essere in catene che liberi. 
(Franz Kafka)

Io so questo: che chi pretende la libertà, poi non sa cosa farsene. 
(Pier Paolo Pasolini)

Se per la tua gioia hai bisogno del permesso di altri, sei proprio un povero sciocco.
(Hermann Hesse) 

La metà della vita di un uomo è passata a sottintendere, a girare la testa e a tacere. 
(Albert Camus) 

Se sei libero sei tu che crei il mondo; se non sei libero il mondo crea te! 
(Efim Tarlapan) 

Il mondo intero ama la libertà, eppure ogni creatura ama le sue catene. Questo è il primo paradosso e il nodo inestricabile della nostra natura. 
(Aurobindo Gosh)

La libertà fa male a chi esce troppo in fretta dalla scatola. Per diventare libero fuori, dovrai prima imparare a esserlo dentro.
(Massimo Gramellini)

Nessuno è più schiavo di colui che si ritiene libero senza esserlo.
(Goethe)

Per molti, libertà è la facoltà di scegliere le proprie schiavitù.
(Gustave Le Bon)

Nulla può essere incondizionato: dunque nulla può essere libero. 
(George Bernard Shaw) 

L’uomo è nato libero, ma ovunque è in catene.
(Jean-Jacques Rousseau) 

Non ci sono amori brutti, né prigioni belle. 
(Pierre Gringore)

Schiavo è chi aspetta che qualcuno venga a liberarlo.
(Ezra Pound) 

Lo schiavo ha un solo padrone; l’ambizioso ne ha tanti quante sono le persone utili alla sua fortuna.
(Jean de La Bruyère) 

La libertà non consiste nell’avere un padrone giusto, ma nel non averne alcuno.
(Marco Tullio Cicerone)

Non è un uomo libero quello che non ozia di tanto in tanto. 
(Marco Tullio Cicerone) 

Ogni cosa ha il suo prezzo, ma nessuno saprà quanto costa la mia libertà.
(Edoardo Bennato)

Gli occhi degli altri sono le nostre prigioni; i loro pensieri le nostre gabbie. 
(Virginia Woolf) 

C’è pochissima vera libertà nel mondo: la legge, il costume, l’opinione pubblica, il timore o la vergogna ci rendono tutti schiavi. 
(Louisa May Alcott)

Indipendenza? Libertà? Illusione della borghesia. Tutti dipendiamo, inevitabilmente, l’uno dall’altro. (George Bernard Shaw)

La libertà è una forma di disciplina. 
(Giovanni Lindo Ferretti) 

Soltanto colui che nulla si aspetta è veramente libero. 
(Edward Young)

Più libertà? Allarghiamo la gabbia.
(Jan Sobotka)

Non è la libertà che manca. Mancano gli uomini liberi.
(Leo Longanesi) 

Quando perdiamo il diritto di essere differenti, perdiamo il privilegio di essere liberi.
(Charles Hughes)

La libertà non consiste tanto nel fare la propria volontà quanto nel non essere sottomessi a quella altrui.
(Jean-Jacques Rousseau)

È molto facile, in nome della libertà esteriore, soffocare la libertà interiore dell’uomo. 
(Rabindranath Tagore)

Mentre siamo liberi di scegliere le nostre azioni, noi non siamo liberi di scegliere le conseguenze delle nostre azioni.
(Stephen R. Covey)

La mia libertà finisce dove comincia quella degli altri.
(Alain)

Si mettono a citare Alain: “la libertà di uno finisce dove comincia quella degli altri”, ma poi pensano in modo tutto differente: “La vostra comincia dove finisce la mia”. Ed è questo che cambia tutto!
(Laurent Gouze)

Libertà è il diritto di fare ciò che le leggi permettono. Se un cittadino avesse il diritto di fare ciò che è proibito, non sarebbe libertà, perché chiunque altro vorrebbe avere lo stesso diritto.
(Montesquieu)

La libertà è un lusso che non tutti si possono permettere.
(Otto von Bismarck) 

La migliore libertà è essere se stessi.
(Jim Morrison)

Nessuno è libero se non è padrone di se stesso.
(Epitteto)

Gesù allora disse a quei Giudei che avevano creduto in lui: "Se rimanete fedeli alla mia parola, sarete davvero miei discepoli; conoscerete la verità e la verità vi farà liberi". 
(Giovanni 8:31-32)


3 settembre 2021

I 7 vizi capitali


I vizi capitali attraggono più delle virtù
Forse perché il virtuoso rappresenta una figura celestiale, quasi non appartenere all’uomo, visto invece in veste più profano, più peccatore, più tangibile… la parte più oscura della coscienza umana, e per questo più seducente.

Infatti i vizi capitali hanno affascinato filosofi, santi, poeti, scrittori; se ne parla nel mondo dell’arte, in quello artistico, sono studiati e analizzati sia nella psicoanalisi, sia in campo teologico.

Fanno la prima comparsa con Aristotele nel 300 a.C., che li identifica comeabiti del male”.
Molti anni dopo, nel 1200, per Tommaso d’Aquino rappresentano l’opposizione della volontà dell’uomo alla volontà divina”.
Nel 1700, per Immanuel Kant, escono dal mondo morale, per fare l’ingresso in quello patologico, non più “vizi”, quindi, ma malattie dello spirito”.

Nel nostro tempo, invece, in veste più contemporanea, sono quelli descritti da Umberto Galimberti in “I vizi capitali e i nuovi vizi”, e quelli da Gianfranco Ravasi in “Le porte del peccato – I sette vizi capitali”.

Vengono chiamati “vizi capitali” perché generano altri vizi, altri peccati, e per questo basta guardarsi intorno.

Se per la Chiesa il peggiore dei setti vizi capitali è la superbia, fare una classificazione ha forse poca importanza.
Potrebbe essere utile, invece, soffermarsi a riflettere…, al di là dell’aspetto cristiano, quale rispetto per se stessi e per il prossimo.


Superbia

Il superbo è colui che ostenta sicurezza, doti superiori, uniche, ed una sorta di narcisismo, sminuendo per emergere le qualità ed i meriti degli altri. È sicuro di sé, non sbaglia mai, e guai a contraddirlo. Ha un atteggiamento sprezzante, arrogante, di chi può sempre e ovunque, tant’è che disprezza regole e leggi. Ma se alcuni sono proprio convinti di essere superdotati, altre volte questo atteggiamento, nasconde in realtà la poca stima di sé, il riconoscere la propria normalità ed il desiderio di essere ciò che invece non si è.


Avarizia

L’avaro si attacca troppo alle cose materiali, accumula al di là di ogni necessità: denaro, beni materiali e quant’altro e, se necessario, anche con mezzi illeciti per impossessarsi di ricchezze. Il possedere lo fa sentire invincibile, accresce in lui il senso di autorità, di potere. L’avidità non conosce limiti, e l’avaro si considera accorto, previdente, oculato, e spesso non basterebbero sette vite per godere di quanto accumulato, ma la generosità è per lui un termine sconosciuto. Si può essere avari anche nei sentimenti.


Lussuria

Il lussurioso ha atteggiamenti travolgenti ed ossessivi di natura sessuale, di puro piacere fisico, amore carnale, perversione. La lussuria diventa un vizio anche quando la carnalità, la concupiscenza, la dissolutezza diventano i principali pensieri, annullando ogni forma di moralità.


Invidia

È la felicità altrui che desta dispiacere e frustrazione nell’invidioso. Invidia di beni materiali, bellezza, successo o quant’altro possa dare felicità. Benessere altrui che mortifica, che crea senso di inferiorità, di impotenza. Talento, capacità, compromesso o colpo di fortuna, poco importa, l’invidia resta, e logora e addolora. Ma spesso stimola l’ambizione: arrivare, fare, per essere come gli altri e, magari, ancora di più, perché chi non è primo non vale nulla.
In ogni caso è sempre una visione distorta del proprio essere, del proprio esistere, perché, guarda caso, si considera solo chi sta meglio e non viceversa.


Gola

Il cibo, nel goloso, va al di là del valore nutrizionale e della sopravvivenza. Bramosia non regolata dalla ragione e ingordigia verso il cibo, abbandono ed esagerazione nei piaceri della tavola. Colui che mangia e beve più del necessario, senza controllo, che mette il cibo in primo piano. Ma pecca di gola anche la ostentata passione per piatti costosi, pietanze raffinate, luoghi di ristorazione dove il lusso e l’abbondanza sono uno schiaffo morale alle migliaia di persone che muoiono di fame.


Ira

Suscettibilità, irritazione, risentimento, rabbia, perdita di controllo che si trasforma in un’esplosione di collera primitiva che, a volte, in modo incontrollabile, si tramuta in violenza. Perdita dell’uso della ragione e conseguente furia brutale ed aggressività, spesso dettati da smania di vendetta, frustrazione, rancore…


Accidia

Caratterizzano l’accidioso la negligenza, la pigrizia, l’ozio, ma anche l’apatia, la mancanza di interessi, il rifiuto di vivere la vita con le sue amarezze e, purtroppo, i suoi rischi. Ogni dovere e responsabilità lasciano il posto all’indifferenza, alla svogliatezza, ad uno stato d’animo cupo, al lasciarsi andare. Impegni considerati di poca importanza che non vengono assolti, e rimandati, spesso, anche per noia, sconforto, malessere o depressione.



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Rubrica "salute & benessere"