29 dicembre 2010

Cottage, my love !



Il cottage inglese 
ha uno charme speciale.

Quello di “L’amore non va in vacanza”, per esempio, piccolo, caldo, accogliente, con tanto di camino… che con la neve diventa delizioso!
Ed è la campagna inglese che fa da contorno ad un cottage.
Una campagna dalla vegetazione tipica, romantica, di particolare fascino.









25 dicembre 2010

Buon Natale !




L'infanzia è credere 
che con un albero di Natale 
e tre fiocchi di neve 
tutta la terra 
viene cambiata.



André Laurendeau 

- Viaggio nel paese dell'infanzia – 1960



È Natale!




L'angelo disse:

“Oggi, nella città di Davide,
è nato il vostro Salvatore,
il Cristo, il Signore.
Lo riconoscerete così:

troverete un bambino 
avvolto in fasce 
che giace
in una mangiatoia”


Subito apparvero
e si unirono a lui
molti altri angeli.
Essi lodavano Dio
con questo canto:
“Gloria a Dio in cielo
e pace in terra
agli uomini che egli ama”.



Poi gli angeli si allontanarono
dai pastori
e se ne tornarono in cielo.




3 dicembre 2010

"Seth Cohen" sta per "Adam Brody"







Chi ha seguito  la serie televisiva 
di qualche anno fa,
“The O.C.”, 
ricorda sicuramente 
il personaggio 
di Seth Cohen: 
ragazzo carinissimo, 
   schietto, divertente,  
ironico, molto intelligente… 
dalla forte personalità 
e uno stile inconfondibile.
È interpretato 
da Adam Brody, 
attore statunitense, 
che nella parte 
ci “calza a pennello”. 
Dolcissimo e adorabile.
 


30 novembre 2010

A tutti gli Andrea



Sant'Andrea




Oggi si festeggia Sant’Andrea,     
apostolo di Gesù.
ll nome Andrea, dal greco, 
significa valoroso, virile.
In alcuni paesi Andrea 
è nome femminile, 
 mentre in Italia è usato 
quale nome maschile. 
Risulta essere il nome 
più diffuso 
non solo in Italia, 
ma anche nel resto 
del mondo.
Patrono dei pescatori, 
è venerato 
dalla Chiesa Cattolica 
e dalla Chiesa Ortodossa.
Le reliquie del Santo 
sono dislocate 
in varie città: 
Patrasso, in Grecia, 
Edimburgo in Scozia, 
e Amalfi… nella cripta 
della Cattedrale. 
Splendido e singolare 
monumento architettonico, 
il Duomo di Amalfi, 
che maestoso, 
dall’alto di una ripida 
ed imponente scalinata,  
lascia stupefatti 
da tanto fascino, 
quando ci si immette 
nell’omonima 
piazza della città.




17 novembre 2010

Mr. Brown per Haiti


Il terremoto 
del 12 gennaio 2010 
ha causato 230.000 morti 
e 300.000 feriti.
1.000.000 di persone 
hanno perso la casa.
Il palazzo presidenziale 
e la cattedrale 
sono stati 
completamente distrutti !

Fino ad oggi 
solo il 2% delle macerie 
è stato rimosso
... e la costruzione non è ancora partita.

3 novembre 2010

Carissimi amici a 4 zampe...

"Carissimi amici a 4 zampe, siamo costretti a ricordare ai vostri padroni quanto segue:
secondo la legge, i bisogni dei vostri cani devono essere raccolti.
Se proprio non riuscite ad adeguarvi, comprendiamo i vostri limiti, tuttavia siete pregati di farglieli fare davanti alla porta di casa vostra."


È quanto stato scritto sul cancello di una casa, nel centro città. Sicuramente una famiglia stanca ed esasperata dalla maleducazione di alcuni individui.

Ed aggiungere “incivili”, “irrispettosi” ...

è dire poco!



22 ottobre 2010

La dietetica, terra fertile per gli impostori...



L’uomo del terzo millennio, visto che non deve impegnarsi fisicamente per trovare il cibo, dovrà imparare, invece, a rifiutare il superfluo.

E dovrà saper scegliere tra sollecitazioni allettanti, e spesso assurde, per tutelarsi dalle mistificazioni ( cibi dimagranti, antinvecchiamento, afrodisiaci …).

Inoltre, considerando che le privazioni dietetiche,  se incongrue,  sono dannose sia fisicamente, sia emotivamente e che non basta mangiare “meno” per compensare la scomparsa del lavoro fisico, è indispensabile svolgere, ogni giorno, una regolare attività fisica.

Esercizi aerobici, quindi : camminata veloce, bicicletta, cyclette, corsa lenta, nuoto…

  • 30 minuti di camminata veloce, al giorno, sono consigliati per prevenire sovrappeso e diabete !

  • 30- 60 minuti, al giorno, sono invece necessari per perdere peso !
         (Prof. Eugenio Del Toma)


“Quando  spendiamo di meno per un cibo, spenderemo di meno in qualità per la nostra salute; cibo sicuramente più palatabile, ma anche più ricco in acidi grassi saturi e calorie…”

“Suggerite ai pazienti di fare esercizio, mangiare bene, scegliersi i genitori ... ed un buon dietologo”

           (Prof. Giuseppe Fatati)



28 settembre 2010

Taglia 38 o 40, o meglio 42 ?


Taglia 38 o 40, o meglio 42 ?
E’ l’argomento del momento. Tutti: riviste, TV, settore moda e agenzie di modelle, ma anche medici, dietologi e psicologi sono interessati a questo argomento.

Vorrei dare anche il mio parere.

È bene premettere che un soggetto in buona salute non si misura in taglie. 
Una buona salute è rappresentata dal benessere fisico e psichico. 

Ogni soggetto ha una costituzione corporea che lo contraddistingue, con caratteristiche proprie che va ben oltre un atteggiamento semplicistico di volere catalogare, in questo caso tutte le donne, in una “condizione” dettata dalla moda o da canoni di bellezza femminile, di questi tempi.

Non è forse evidente nel corso dei concorsi di bellezza, dove le ragazze, giovanissime e bellissime, sembrano tutte uguali? 
Altissime, magrissime, capelli lunghi e lisci… ma senza personalità.

E basta guardare le sfilate di moda per rendersi conto che molte ragazze sono magre, ma di una magrezza
più naturale in confronto ad altre visibilmente anoressiche, che hanno forzato irrimediabilmente il proprio fisico per raggiungere un peso che a loro non appartiene.

Dicono, che in passerella, l’abito deve dare l’idea di essere… su una gruccia. 

E va bene che facciano pure.

Ma prima di intraprendere la professione di modella è necessario e doveroso fare i conti con il proprio corpo.

Vi sono ragazze che vestono una taglia 38, per la propria costituzione, sicuramente aiutate anche da qualche attenzione alimentare, ma non in conseguenza di digiuni forzati, come potrebbe accadere in ragazze dalla costituzione più robusta che intendono raggiungere una taglia 38-40.

E poi nella quotidianità dove sono queste donne a mo’ di gruccia? 

Non è forse vero che la maggior parte delle donne ha varia “ciccetta” al giro vita, fianchi, braccia e…
L’alta moda, pret-a-porter o quella di tendenza, più veloce ed economica del negozietto dietro l’angolo, detta legge. 
E noi, nostro malgrado, dobbiamo starci dentro, che ci piaccia o no.

Il problema non è tanto cosa indossare, in quanto, per fortuna, alcuni stilisti, pensano anche a chi veste una taglia 46 o più. 

È il messaggio che arriva all’adolescente che è sbagliato. 
È il valore distorto del peso o della taglia di una donna, che è sbagliato.

Una donna per essere, sentirsi ed apparire bella, deve prendersi cura del proprio corpo, ma con un atteggiamento sano, naturale, di amore verso se stessa

Si deve valorizzare ciò che si ha di bello, magari non il bello voluto dai dettami in voga ma l’essere DIVERSA, non stereotipata, per essere una donna sicuramente UNICA e cosa più importante indubbiamente più FELICE.


10 settembre 2010

Gioacchino Murat




Re di Napoli (1808) 
e generale francese.  
Di bella presenza,
 alto, occhi azzurri 
e lunghi capelli neri.


Elegante nella sua uniforme. Ricco, potente, dal temperamento audace, forte ed ambizioso, marito di Carolina, sorella minore di Napoleone Bonaparte.
Fu fucilato a Pizzo Calabro il 13 ottobre 1815.
Non importa se valoroso condottiero, o no, se arguto stratega militare, se coraggioso, ambiguo, oppure no. 
Se libertino, o marito fedele e padre affettuoso.
Resta un Murat “tenero e struggente” in questa ultima lettera alla famiglia.


Mia cara Carolina,
l ’ora fatale è arrivata, vado a morire dell’ultimo dei supplizi: fra un’ora non avrai più marito, e i nostri figli non avranno più padre; ricordatevi di me e non dimenticate mai la mia memoria. Muoio innocente e la vita mi è tolta da una sentenza ingiusta.
Addio mio Achille, addio mia Letizia, addio mio Luciano, addio mia Luisa.
Mostratevi degni di me; vi lascio in una terra ed in un regno pieni di miei nemici; mostratevi superiori alle avversità e ricordatevi di non credervi più di quel che siete, sognando ciò che siete stati.
Addio, vi benedico, non maledite mai la mia memoria; ricordatevi che il più grande dolore che provo nel mio supplizio è quello di morire lontano dai miei ragazzi, lontano da mia moglie, e di non avere alcun amico per chiudermi gli occhi.
Addio, mia Carolina, addio miei ragazzi; ricevete la mia paterna benedizione, le mie tenere lacrime e i miei ultimi baci.
Addio, addio, non dimenticate affatto il vostro infelice genitore.

Pizzo, questo 13 ottobre 1815

Gioacchino Murat


19 maggio 2010

Piazza del Popolo - Ascoli Piceno

Piazza del Popolo 
ad Ascoli Piceno,
semplicemente magnifica,
incorniciata da portici e logge.
Affascinano la chiesa
di San Francesco, 
dall’architettura francescana
di particolare bellezza, 
il Palazzo dei Capitani
con la torre medioevale merlata, 
ed il caffè “Meletti”,
caffè storico,
splendido nel celare
un secolo di storia, 
ed icona dell’anisetta
che porta lo stesso nome.

Davvero splendida!

 



26 marzo 2010

Paulo Coelho


" Nessun cuore 

ha mai provato 

sofferenza

quando ha inseguito 

i propri sogni "



... ancora Fabio Volo


"Sono quelle notti che ho una voglia incredibile di vivere. Vorrei vedere due o tre film, scrivere, leggere, disegnare, o anche semplicemente guardare fuori dalla finestra. Dormire mi sembra una perdita di tempo. Mi viene voglia di imparare. Qualsiasi cosa, ma imparare."


Fabio Volo...



" La cosa più fastidiosa quando mandi un messaggio a una persona a cui tieni è che dal momento dell'invio parte il conto dei minuti. Rispondi, rispondi, rispondi. Non ha risposto. Magari ha il telefono spento. Che faccio chiamo, e faccio uno squillo per vedere se è acceso? E se poi è acceso? Messaggio più chiamata: divento pesante. Chiamo con anonimo. Solo che se faccio uno squillo e poi metto giù capisce che sono io che controllo. Lo capisce? Sì, lo capisce. A volte i minuti non sono solo minuti, sono reincarnazioni di vite "


16 febbraio 2010

È carnevale !




Verso la fine della vita 
avviene come verso la fine
 di un ballo mascherato,
quando tutti si tolgono la maschera.

Allora si vede 
chi erano veramente coloro coi quali
si è venuti in contatto durante la vita.


Arthur Schopenhauer