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26 gennaio 2021

Solo il posto giusto ti valorizza nel modo giusto


Un padre disse a suo figlio: "Ti sei laureato con il massimo dei voti, e voglio farti un regalo. Ecco un'auto che ho acquistato tempo fa... ha diversi anni. Ma prima che te la dia, portala nel parcheggio delle auto usate in centro, di' loro che voglio venderla e prova a vedere quanto ti offrono".

Il figlio andò al parcheggio delle auto usate, tornò da suo padre e disse: "Mi hanno offerto 1.000 dollari perché sembra molto logora". Il padre disse: "Ora portala al banco dei pegni".

Il figlio andò al banco dei pegni, tornò da suo padre e disse: "Il banco dei pegni offriva $ 100 perché è una macchina molto vecchia".

Il padre chiese allora a suo figlio di andare in un club automobilistico e mostrare loro l’auto… Il figlio portò l’auto al club, tornato disse a suo padre: "Alcune persone nel club hanno offerto $ 100.000 per il fatto che è una Nissan Skyline R34, un’auto iconica e ricercata da molti".

Il padre concluse dicendo: 

"Volevo che tu sapessi che il posto giusto ti valorizza nel modo giusto. Se non sei valutato, non essere arrabbiato, significa che sei nel posto sbagliato. Chi conosce il tuo valore è chi ti apprezza. Non stare mai in un posto dove nessuno vede il tuo valore". 

 (dal web)

22 gennaio 2021

La tua voce


Sentire la tua voce è come
una primavera nel cuore.
Così come agli alberi
spuntano le prime gemme
scaldate dal sole. 
Così come dopo l'inverno 
dal lungo riposo
si sveglia la natura
cancellando freddo e grigiore.
Sentire la tua voce è un regalo. 
Così come è l'acqua 
per la terra arsa dal sole. 
Così per me è la tua voce
linfa vitale che desta 
e nutre inspiegabilmente
il mio cuore. 

🤎



18 gennaio 2021

Ci siamo dimenticati degli anziani

"Verso sera"
dipinto di Hugo Simberg
1913

Noi abbiamo pensato solo a crearci un mondo di comfort e di benessere. Un mondo di divertimento, vacanze, pasti luculliani, abbondanza e spreco.

Dal dopoguerra è stato un crescendo per non farci mancare nulla, per avere "tutto e di più"; con questo abbiamo, però, perso di vista cosa fosse importante, cosa fosse essenziale.

Abbiamo pensato al presente. A fare e strafare. Abbiamo pensato a riempire le nostre pance, le nostre case e a trovare, ognuno a proprio modo, la poltrona dove appoggiare e svernare il proprio fondo schiena pensando che la vita sarebbe stata sempre rosa e fiori.

Ci siamo dimenticati degli anziani e di una generazione che stava invecchiando. Ci siamo dimenticati che avremmo avuto bisogno di cure e di strutture sufficienti ed adeguate; non è stato, quindi, investito abbastanza per fronteggiare il problema, oggi diventato sempre più complesso visto che gestire bisogni e richieste si fanno sempre più onerosi venendo meno la famiglia patriarcale e la completa presenza delle donne in casa, come nei tempi passati.

Non siamo stati sufficientemente lungimiranti. Siamo così, oggi, a piangerci addosso.  Siamo qui a pagare per i tanti errori ma sono i nostri anziani a pagare di più. Essi che hanno lottato per dare a noi un futuro migliore...



13 gennaio 2021

"L'hai amata, vero?" di Charles Bukowski


"L' hai amata, vero?".
Lui sospirò. 
"Come posso risponderti? Lei era matta", sorrise, perso in qualche ricordo. Si passò una mano fra i capelli. 
"Dio, se era tutta matta. Ogni giorno mi svegliavo accanto a una donna diversa, una volta intraprendente, l’altra impacciata. Una volta esuberante, l’altra timida. Era mille donne, lei. Ma il profumo era sempre lo stesso, inconfondibile. Era quella la mia unica certezza. Era il profumo dei viaggi che doveva ancora fare, mi diceva. Le chiedevo cosa volesse dire ma non me lo spiegava mai. Mi sorrideva e sapeva di fregarmi, con quel sorriso. Perché ti giuro che quando sorrideva io non capivo più nulla, amico. Non capivo più nulla. Non sapevo più parlare né pensare. Niente, zero. C’era all’improvviso solo lei."
"Era matta" rise "tutta matta."
"A volte si perdeva a guardare un mappamondo o un quadro, ci volevano ore perché tornasse in sé. E quella sua mania di mettersi sempre i pantaloni… Non l’ho mai vista con una gonna, sai? A volte di notte piangeva. Dicono che in quel caso le donne vogliono solo un abbraccio. Lei no. Lei si innervosiva a starmi vicino in quei momenti. Si vestiva e stava in giardino tutta la notte, e guai a raggiungerla. Mi ordinava di lasciarla sola. La sentivo piangere, ancora oggi sono convinto che parlasse con qualcuno, in quelle notti terribili. C’era qualcosa in lei, amico mio. Non so che cosa, ma non era una ragazza normale. C’era qualcosa in lei, o c’erano altre ragazze in lei, ancora oggi non te lo so dire. Non so dove si trova adesso ma scommetto che è ancora alla ricerca di sogni.
Era matta tutta matta. Ma l’ho amata da impazzire."



8 gennaio 2021

La leggenda del Sole e della Luna


Quando il Sole e la Luna si incontrarono per la prima volta, si innamorarono perdutamente e da quel momento cominciarono a vivere un grande Amore. Allora il mondo non esisteva ancora e il giorno che Dio decise di crearlo, gli donò il tocco finale: la bellezza!

Decise anche che il Sole avrebbe illuminato il giorno, e la Luna la notte, obbligandoli, senza volerlo, a vivere separati. 

I due si intristirono molto quando capirono che non si sarebbero mai più incontrati. La Luna diventava sempre più amareggiata, malgrado la brillantezza che Dio le aveva donato, perché  soffriva di solitudine.
Il Sole, a sua volta, aveva guadagnato un titolo di nobiltà "Il Re degli Astri"  ma anche questo non lo rendeva felice.

Dio li chiamò e disse loro: 
"Non avete nessun motivo per essere tristi dopotutto avete una brillantezza che vi distingue l'uno dall'altra. Tu Luna, illuminerai le notti fredde e calde, incanterai gli innamorati e sarai molte volte motivo di poesia. Quanto a te Sole, sostenterai questo titolo perchè sei il più importante degli astri, illuminerai la Terra durante il giorno, fornirai calore agli esseri umani e la tua semplice presenza farà le persone felici."

La Luna si intristì molto per il suo terribile destino e trascorreva i giorni piangendo. Il Sole soffriva per la tristezza della Luna ma non poteva lasciarsi andare perchè doveva darle la forza di accettare il destino che Dio aveva deciso per loro. La sua preoccupazione era tanto grande che pensò di chiedere un favore a Dio: 
"Signore, aiuta la Luna, per favore, lei è più fragile di me, non sopporterà la solitudine".
E Dio con la sua bontà creò le stelle per tenere compagnia alla Luna. 
La Luna quando è molto triste ricorre all'aiuto delle Stelle, che fanno di tutto per consolarla, ma non sempre ci riescono. 

Tutt'oggi loro vivono così... separati. 

Il Sole finge di essere felice e la Luna non riesce a nascondere la sua tristezza. Il Sole è ancora caldo di passione per la Luna e lei vive ancora nell'oscurità della solitudine. 

Il desiderio di Dio era che la Luna dovesse essere sempre piena e luminosa, ma lei non riusciva ad esaudirlo.
È una donna e una donna nella vita ha delle fasi: quando è felice riesce ad essere piena e luminosa, ma quando è triste è calante, e quando è calante non è nemmeno possibile vedere la sua brillantezza. 
Luna e Sole seguono il loro destino, lui solitario ma forte, lei in compagnia delle Stelle ma debole. 

Gli umani cercano in tutti i momenti di conquistarla, come se questo fosse possibile. Ogni tanto alcuni uomini la raggiungono ma ritornano sempre soli, nessuno di loro è mai riuscito a portarla fino alla Terra, nessuno di loro l'ha veramente conquistata, anche se pensano di averlo fatto. 
Dio ha deciso che nessun amore in questo mondo fosse del tutto impossibile, neanche quello tra la Luna ed il Sole ed è stato allora che ha creato l'eclissi. 

Oggi Sole e Luna vivono nell'attesa di questo istante, unico momento raro che è stato a loro concesso.
Quando guarderemo il cielo e vedremo il Sole nascondere la Luna è perchè sdraiandosi su di lei, incominciano ad amarsi.
La brillantezza della loro estasi è così grande che gli occhi umani non possono guardare l'eclissi; gli occhi potrebbero rimanere accecati nel vedere tanto Amore.




4 gennaio 2021

Erano tre


Erano tre.
Gaspare Melchiorre
e Baldassarre.
Venivano da Oriente 
diretti a Betlemme. 
Che fossero astrologi 
sacerdoti o sapienti
chissà sappiamo solo 
che cercavano un re.
Una cometa
indicava loro la strada
ed era lì in una stalla 
che giaceva quel Re. 
Si prostrassero
ad adorare
quel bambino
di nome Gesù.
Offrirono onori.
E incenso oro mirra
portarono in dono. 
Incenso perché divino
oro poiché re 
mirra per l'uomo
che un giorno immolato
avrebbe salvato
l'umanità dal peccato.
Non da Erode tornarono. 
In un sogno
un angelo sveló loro
l'idea malvagia di morte
e una diversa
strada presero
per il ritorno.
E quell'angelo
apparve a Giuseppe
dicendo di fuggire in Egitto.
Di andare lontano
per mettere in salvo Gesù.

👑 👑 👑 



1 gennaio 2021

Happy New Year with love!

❤❤
... dal profondo del cuore ...


Benvenuto 2021 !


⭐🌟  A volte le cose buone
devono finire
perché le cose migliori
abbiano inizio...  🌟