14 febbraio 2014

San Valentino, festa degli innamorati




Per molti quella del 14 febbraio 
suona come una festa banale, 
dettata dal consumismo, 
che di profondo ha ben poco.  

Tanti la odiano perché sono single o delusi da un amore finito, altri la amano perché la sentono propria. Forse spetta ad ognuno di noi darle un significato più vero, un valore diverso che vada al di là del fiore, del peluche o della poesia, regali che fanno parte ormai di una consuetudine che si ripete ogni anno.

Un fiore, una telefonata, un sms…, ma anche solo un gesto d’affetto per dire all’altro quanto sia importante. 
Anche una preghiera è dimostrare amore. 
È la festa di chi ama.
Amore non solo di coppia, ma un amore che va oltre, un amore universale, un amore verso tutti.

Ma l’amore non è solo sentimento: è anche uno stato ideale per il benessere del nostro spirito e del nostro corpo. L’amore, sotto tutti i punti di vista, ci fa stare bene, ci scalda il cuore, ci regala gioia.

Festeggiamo tutti San Valentino, perché a prescindere del dono o della cena a lume di candela, l’amore sincero, che parte dal cuore, deve essere senza confine, predisposto ad estendersi più in là delle due persone.

Chi è solo o non ha ancora travato l’altra metà, abbandonerà la malinconia e si farà messaggero di Cupido donando un sorriso, che vuole essere un messaggio di serenità ed ottimismo.

Non ci resta che augurare a tutti un bellissimo giorno di San Valentino.



10 febbraio 2014

San Valentino patrono di Terni



San Valentino, vescovo e martire cristiano, è patrono della città di Terni e protettore degli innamorati di tutto il mondo. Nasce a Terni intorno al 176 d.C. e divenne vescovo della città nel 197 d.C. e qui, su un amena collina sorge la Basilica a lui dedicata dove, racchiuse in una teca di cristallo, sono venerate le spoglie mortali del santo. Accanto la scritta: “San Valentino patrono dell’amore” .


Molti i racconti, tutti d’amore, riguardanti la sua vita.
Degli ultimi giorni dell’esistenza terrena si ricorda che, a Roma, dove Valentino si era recato per predicare il Vangelo e convertire i pagani, venne arrestato, imprigionato e poi condannato a morte perché osò sfidare il decreto dell’imperatore, sposando segretamente alcune giovani coppie.
L’imperatore di quel periodo, Claudio II, aveva ordinato che i soldati romani non si sposassero o fidanzassero per evitare che, una volta sposati, preferissero la vita familiare a quella militare.
Era il 14 febbraio.
La storia racconta che fin dal quarto secolo A. C. i romani pagani rendevano omaggio al dio Lupercus con vari festeggiamenti, fra cui un singolare rito annuale: i nomi di giovani donne e uomini venivano messi in un’urna e, scelti a caso, si formavano delle coppie che avrebbero vissuto in intimità fino all’anno successivo, affinché il rito della fertilità potesse compiersi.
Questa festa pagana, considerata immorale e superstiziosa fu annullata da Papa Gelasio I, nel 496 d.c. e venne sostituita dalla festa degli innamorati, ispirata al messaggio d’amore diffuso dalle opere di San Valentino.
È così che giunge, oggi, alla più popolare festa dell’amore dei tempi moderni: il giorno di San Valentino. Sono passati tanti secoli e questa festa ha sempre mantenuto il significato di celebrare il Vero Amore.
Sono molte le leggende, entrate a far parte della cultura popolare, su episodi riguardanti la vita di questo santo:
Secondo un racconto popolare, Valentino, già vescovo di Terni, unì in matrimonio Serapia e il centurione romano Sabino. L’unione era ostacolata perché lei cristiana e lui pagano, ma quando Sabino corse al capezzale della giovane morente, Valentino lo battezzò e lo unì in matrimonio alla sua amata, prima che entrambi cadessero in un sonno beatificante che avvolse i due cuori per l’eternità
E ancora… sentendo due giovani che stavano litigando, oltre la siepe del suo giardino, porse loro una rosa e invitandoli a tenerla unita nelle loro mani, ebbe il potere di riconciliare i due innamorati.
Nello stesso giardino, i bambini si riunivano per giocare insieme e, la sera dopo averli benedetti, donava a ciascuno un fiore raccomandando loro di ubbidire alla propria mamma: i bambini tornavano a casa con il cuore carico di amore e rispetto.
Un’altra leggenda narra che Valentino, avrebbe miracolosamente restituito la vista alla figlia cieca del suo carceriere e, in quanto legato teneramente alla giovane, prima della sua esecuzione, le scrisse un’ ultima lettera firmandola “dal tuo Valentino…”
Da qui l’usanza di scambiarsi messaggi d’amore nel giorno di San Valentino.





2 febbraio 2014

Tutta colpa di Adamo




Adamo ed Eva 
 -  Raffaello Sanzio -   
Affresco (120 x 105 cm)
1508 
 Musei Vaticani
Città del Vaticano


Il nostro buon Dio, non fece in tempo a creare Adamo ed Eva che, da lì a poco, disubbidirono al suo volere.
Successivamente, Caino uccise per invidia e gelosia Abele. Traditore ed assassino, quindi, modello del fratricidio e progenitore del male. 

E così via, vicende dopo vicende, secoli dopo secoli: immoralità, omicidi, soprusi, persecuzioni, stermini, guerre...,  fino ai nostri giorni.
Il male che si manifesta ovunque. Nelle famiglie, nelle istituzioni, tra i vertici, i potenti, politici, capi di stato, banchieri, imprenditori, dirigenti, organizzazioni criminali, media, nella stessa Chiesa che vanta uomini ipocriti e corrotti.
Potere, dominio, controllo, denaro, lussuria, interessi personali.
Per tutto questo, molti vendono l’anima al diavolo”.
Nel piccolo o ai vertici. 
Potere economico e politico. 
E nascono egemonie, organizzazioni massoniche mondiali, complotti, inganni.  Purché sia tutto sotto controllo, purché nulla sfugga di mano, purché il dominio acquisito non se ne vada in frantumi.

E una parte del mondo, sta a guardare. Ignara, sprovveduta e ingenua, ancora qui a credere che le cose possano cambiare, che gli uomini si ravvedano, che i potenti si impegnino affinché cambi lo stato delle cose. 
Ancora a credere alle apparenze, peraltro studiate con particolare sagacia; credulona alle baggianate dette e ridette. Inerme, purtroppo, senza potere fare nulla.
Per restare in tema,  “farci credere che Cristo sia morto di freddo” (si dice così dalle mie parti); questo è quello che vogliono farci credere, quando invece sono le grandi potenze a muovere il mondo, perchè è così che le cose debbono andare. E più da vicino, nella piccola società che ci circonda, uomini disonesti, simulatori e scaltri, ne troviamo ad ogni angolo.

Siamo figli di Adamo. 

Predisposti al male, quindi, 
una natura peccaminosa 
che non ci lascia.
Il libero arbitrio, direte voi. 
Ravvedersi e scegliere il bene.
Cosa non facile, visto che è limitato dalla natura peccaminosa dell’uomo. 
Ed è qui che si vede la grandezza 
di un “uomo”: nella sua capacità di scegliere, 
e di scegliere in modo saggio e giusto.
Scelta ardua e alquanto pericolosa, visto i numerosi nemici da combattere.
Che Dio ci aiuti !


La natura ci genera poveri, 
nudi si viene al mondo, 
nudi si muore. 
È stata la malizia 
che ha creato i ricchi, 
e chi brama diventare ricco 
inciampa nella trappola 
tesa dal demonio”.

Sant'Antonio di Padova

Lisbona - 15 agosto 1195
Padova - 13 giugno 1231