8 dicembre 2017

Le "Madonne" di Raffaello Sanzio

La pittura contraddistingue ogni epoca, così come tutta la storia dell’arte, che rispecchia in qualche modo il tempo di appartenenza.
Ognuno sicuramente ha una propria preferenza per quanto riguarda un dipinto. Può piacere oppure no, può trasmettere qualcosa come può lasciare completamente indifferenti, e questo al di là dell’essere critici d’arte.

Fra le opere che coinvolgono... che catturano, possiamo, senza dubbio, menzionare le "Madonne di Raffaello": veri capolavori del Rinascimento italiano. Infatti il 1500 rappresenta un momento storico fertile per quanto riguarda illustri e famosi maestri d'arte.
Raffaello Sanzio, pittore ed architetto, nato ad Urbino nel 1483, morì nel 1520, a 37 anni, a Roma.
La sua morte prematura fu una grave perdita nel mondo dell’arte, di quei tempi.
Mi piace ricordare ed onorare questo grande artista con alcune delle sue  “Madonne” : soggetto ricorrente nelle sue opere.

Magnifiche ed uniche.

Madonna della Seggiola 
 olio su tavola (diametro 71 cm)
- 1513-1514 circa -
Galleria Palatina di Palazzo Pitti -Firenze


 
Madonna del Granduca 
Olio su tavola (84,4x55,9 cm) 
- 1504 circa -
Galleria Palatina - Firenze


Madonna d'Orleans 
Olio su tavola (29x21 cm) 
- 1506 circa -
Muse Condé - Chantilly


 
Piccola Madonna Cowper 
(chiamata così per distinguerla dalla Grande Madonna Cowper )
 Olio su tavola (58x43 cm)
 - 1504-1505 circa -
 National Gallery of Art - Washington


Madonna Bridge water
Olio su tavola trasportata su tela (81×56 cm)
 - 1507 circa -
National Gallery of Scotland -Edimburgo


Madonna Tempi
Olio su tavola (75×51 cm)
 - 1508 circa -
 Alte Pinakothek -Monaco di Baviera


Madonna Conestabile
 Olio su tavola trasportata su tela
(diametro 17,9 cm) 
- 1504 circa -
Museo dell'Ermitage- San Pietroburgo


 
Madonna del Belvedere 
(o Madonna del Prato)
Olio su tavola (113x88 cm) 
- 1506 -
Kunsthistorisches Museum -Vienna


Madonna del Cardellino
Olio su tavola (107x77 cm)
- 1506 circa -
Galleria degli Uffizi- Firenze




22 settembre 2017

Autoritratti di Élisabeth-Louise Vigée-Le Brun




Élisabeth-Louise Vigée-Le Brun nacque 
a Parigi il 16 aprile 1755.
Pittrice,  ritrattista, considerata 
una delle più grandi del suo tempo.
 La sua bravura non sfuggì 
alla regina Maria Antonietta di Francia
che la nominò ritrattista personale.
Donna molto bella e ammirata. 
La sua vita a Parigi è caratterizzata 
da successo, vita di corte
 ... e pettegolezzi. 
Fugge da Parigi nel 1789, 
nel pieno della Rivoluzione francese, 
per frequentare, quale pittrice 
molto ricercata, 
molte corti  d' Europa... Vienna, Londra, 
Roma, San Pietroburgo... 
decisa a non voler conoscere le sorti 
degli amici lasciati a Parigi,
 magari ghigliottinati a causa 
della Rivoluzione.
Fece ritorno in Francia e si divise 
tra Parigi e Louveciennes.
Profondo il dolore per le perdite 
delle persone più care: 
l’ex-marito, l’unica figlia e il fratello.
Si spense il 30 marzo del 1942.
A noi rimangono numerose sue opere
 tra cui molti autoritratti.

Autoritratto con la figlia