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31 ottobre 2023

Halloween


Anche quest’anno, per la festa di Halloween, sono molti i negozi addobbati con tipiche decorazioni e tutto l’occorrente per le feste a tema in maschera, per lo più per giovani e bambini: zucche, pipistrelli, gatti neri, fantasmi, streghe, zombi e vampiri.

Festa pagana, ha origini nell’antica civiltà Celtica dove era tradizione festeggiare l’ All Hallows' Eve Day  (31 ottobre, la Vigilia di Ognissanti). 
Oggi per lo più espediente commerciale, arriva alla tradizione e al folklore attuale, sulla scia di quella americana, dove i bambini in questa notte vanno di casa in casa dicendo "trick or treat" (dolcetto o scherzetto) cioè "o mi dai qualcosa o ti faccio un sortilegio".


È comunque una  zucca, a simboleggiare la festa di Halloween, svuotata dalla polpa e intagliata in modo da ricordare una faccia "sogghignante"con al centro un lume acceso, che sistemata alla finestra o davanti alla porta delle case serve per esorcizzare la morte, la paura dell'aldilà e dell'inferno.


La leggenda racconta che Jack, un vecchio fabbro, miserabile ed ubriacone, si divertisse a fare scherzi un po’ a tutti. Un giorno sul suo cammino incontrò il Diavolo che, arrampicato su un albero, venne intrappolato da Jack, circondando il tronco di croci. In cambio della libertà, gli strappò la promessa di non prendersi la sua anima quando sarebbe morto.

Qualche anno dopo, quando Jack morì, non venne lasciato entrare in Paradiso perché gran peccatore, per cui si recò all'inferno dal Diavolo, il quale però, mantenne la sua promessa e non gli permise di entrare all'inferno. 

Jack, impaurito e destinato a vagare per sempre nelle tenebre tra l'inferno e il paradiso, chiese al Diavolo qualcosa per farsi luce, il quale spazientito, gli lanciò dei carboni ardenti. Li posizionò in una rapa dopo averla scavata, che portava sempre con sé perché era uno dei suoi cibi preferiti. 

Da quel momento in poi, Jack si aggirò sulla terra senza un posto dove andare, illuminando la via come poteva, con la sua Jack O'Lantern.


Così nel giorno dei morti gli irlandesi scavavano rape, barbabietole e patate, inserendo dentro una fonte di luce che tenesse lontano gli spiriti maligni. 
Nel 1800 quando ci fu una forte emigrazione irlandese in America le zucche, più grandi e più facili da scavare, sostituirono le rape.

Se oggi associamo Halloween agli Stati Uniti, è, in realtà, un'anticchissima tradizione celtica-irlandese, così come lo sono i simboli usati.
Significati e segni simbolici che appartengono comunque al mondo dell'occulto e molti oggetti sono imitazioni di quelli usati nelle pratiche di stregoneria.


Forse non tutti amano 
questa festa e,
 anche nel mondo cattolico,
 la concomitanza 
del 1 novembre,
Festa di Tutti i Santi
 e del 2 novembre,
Commemorazione dei Defunti, 
disturba per l’aspetto macabro 
e carnevalesco di Halloween,
 che contrasta 
con i sentimenti religiosi 
e personali riguardo alla morte, 
la discrezione e il rispetto 
nei confronti dei defunti.



28 ottobre 2023

"A tutti i giovani raccomando"


A tutti i giovani raccomando:

aprite i libri con religione,
non guardateli superficialmente,
perché in essi è racchiuso
il coraggio dei nostri padri.
E richiudeteli con dignità
quando dovete occuparvi 
di altre cose.
Ma soprattutto amate i poeti.
Essi hanno vangato per voi la terra
per tanti anni,
 non per costruivi tombe,
o simulacri, ma altari.
Pensate che potete camminare 
su di noi
come su dei grandi tappeti
e volare oltre 
questa triste realtà quotidiana.

Alda Merini 
da – La vita facile – Bompiani, 2001


26 ottobre 2023

Non parlare di libertà


Uno degli Orologi-gabbietta
realizzati in bronzo 
dall’orologiaio svizzero 
Pierre Jacquet Droz 
in data "4 fevrier 1785".
Furono donati 
da Maria Antonietta, 
regina di Francia, 
alla sorella Maria Carolina.
Sono conservati
nella Reggia di Caserta
ancora nella collocazione originaria.
Gli uccellini presenti 
sono imbalsamati
ed hanno sostituito
quelli meccanici che
in origine, ad ogni ora,
cantavano, giravano su se stessi
e sbattevano le ali.


 Non parlare di libertà. 
Tutti sono bravi a parlare di libertà.
Libertà di qua, libertà di là. 
Ci si riempiono la bocca. 
Ma che diavolo te ne fai della libertà? 
Se non hai una lira, un lavoro, 
hai tutta la libertà del mondo 
ma non sai cosa fartene. 
ÀParti. E dove vai? E come ci vai? 
Sai chi sono gli unici ad averla? 
La gente coi soldi. 
Quelli sì.
.."

Niccolò Ammaniti 
Come Dio Comanda - 2006
Premio Strega - 2007 

Nota:
Sì è davvero liberi fuori da una gabbia? Certo che no.
La vera libertà è quando, anche fuori dalla gabbia, non venga calpestata o rubata la propria dignità.
In un mondo omologato e a servizio del sistema dei "big" e dei potenti, in una società discutibile, in un futuro incerto, ecco... volenti o nolenti, siamo comunque in una gabbia; più o meno confortevole, più o meno stretta.
Beninteso che la citazione di Martin Luther King "La mia libertà finisce dove comincia quella degli altri" dovrebbe essere imperativa ma spesso non lo è.


21 ottobre 2023

La libellula


La Libellula dalle grandi ali, è  un insetto affascinante, delicato e aggraziato e per molte culture è simbolo di buon auspicio e portafortuna.

Dopo aver trascorso da giovane, sul fondo degli stagni, sotto forma di larva si  trasforma magicamente in un insetto elegante e leggiadro dalle sembianze di una fatina.

Per questo la Libellula viene vista come il simbolo della trasformazione.
Cambiamento, quindi, ma anche rappresentazione di coraggio, forza, libertà e successo.


🔹️Se ne sta vicino alle rive, vaga a pelo d’acqua su grandi ali iridescenti: a vederla volare si capisce perché la libellula sia il simbolo dei grandi cambiamenti e delle illusioni, una specie di sogno aborigeno che ci fa interrogare sulla vita e sulle sue illusioni. Ma anche lei è animale concreto, ricco di ambivalenze.
Carlo Grande


🔹️Se lieve sulla pista di ghiaccio io vedo una fanciulla che forma aeree figure danzanti, e sicura volteggia, salta, si leva e atterra, Ã¨ a te che penso, a te paragono la sua leggerezza.
"Come una libellula" vuol dire una controllata eleganza in una liberata energia.
Raffaele La Capria


🔹️Le libellule ci ricordano che siamo leggeri e che possiamo riflettere la luce in modo potente se decidiamo di farlo. Ricorda sempre di far risplendere la tua bella luce affinché tutti possano vederla.
Anonimo


🔹️La libellula che volteggia nei prati, portando su due ali di velo un corpo di smeraldo o di zaffiro, è stata per molto tempo una specie di cimice grigia vivente nel fango delle acque. Viene il giorno in cui, in un dolce sole di primavera, essa esce dalla melma arrampicandosi, e sale in cima allo stelo flessibile d'una sagittaria, le cui foglie sembrano ferri di freccia, o d'un giunco acquatico coronato di fiori di rosa. La pelle della cimice si strappa, e la libellula, la signorina, ne esce scintillante volteggiando e fugge sui prati. Un solo sguardo d'amore basta a produrre negli esseri umani questa metamorfosi...
Alphonse Karr


🔹️Posso ancora vedere solo una libellula, le sue ali sottili e leggere come la seta e il suo corpo color dell'arcobaleno. Ma sulle ali di questa libellula decollo e volo via, poiché la mia anima non ha peso.
Daniela I. Norris


🔹️Con la sua trasformazione da larva a libellula, l’insetto rappresenta anche il passaggio dall'età infantile a quella adulta e quindi in un certo senso il superamento delle illusioni e l’acquisizione di consapevolezza ed equilibrio.
Dominella Trunfio


19 ottobre 2023

... non sempre la pensano come te...


Cosa meravigliosa è scoprire ogni giorno che le altre persone non sempre la pensano come te.

A loro non piacciono le cose che piacciono a te, e non scelgono e vogliono le cose che desideri te.

Cosa meravigliosa l'equilibrio, resta il migliore dei concetti, e permette che non dovrai dividere con qualcuno ciò che scegli.


18 ottobre 2023

Gli occhi tristi di un bambino


Gli occhi tristi di un bambino
fanno piangere anche me.
Per ogni lacrima di bimbo
per fame freddo paura
e per ogni percossa sopruso 
abbandono indifferenza
si dovrà renderne conto a Dio.
Ti prego Signore
ferma questi orrori 
di uomini simili a mostri.

🧸


16 ottobre 2023

Amami o odiami


Amami o odiami
entrambi sono a mio favore. 
Se mi ami, 
sarò sempre nel tuo cuore, 
se mi odi, 
sarò sempre nella tua mente.

Love me or hate me, 
both are in my favour. 
If you love me, 
I’ll always be in your heart
If you hate me, 
I’ll always be in your mind.

William Shakespeare

Sogno di una notte di mezza estate 
A Midsummer Night's Dream



15 ottobre 2023

Duomo di Sant'Emidio: altare maggiore e cripta

La cattedrale di Ascoli Piceno 
e una delle tante bellissime 
chiese della città.
Si affaccia a Piazza Arringo,
nel centro storico.

Per gli ascolani 
è il "Duomo di Sant'Emidio", 
perché è lì che riposano 
le spoglie del santo, 
patrono della città 
e protettore dal terremoto.


L'altare maggiore del XIII secolo, 
con colonne in marmo nero, 
è sormontato dal ciborio ligneo 
eretto nel 1895 
su disegno dell’architetto
 Giuseppe Sacconi. 
Le quattro edicole d’angolo 
accolgono le statue 
dei Dottori della Chiesa. 
Le statue poste
 nelle sovrastanti nicchie frontali 
sono invece quelle
dei quattro evangelisti. 
Tutte le sculture del ciborio 
sono opera di Giorgio Paci. 
L’insieme dorato, 
un misto di gotico e bizantino, 
si staglia plasticamente 
sullo sfondo della cupola.


Intorno al Mille, 
le spoglie del Vescovo martie,
furono trasferite  dal piccolo tempietto 
di Sant'Emidio alle Grotte, 
nella cripta sotterranea 
del Duomo detta
 "Cripta di Sant'Emidio". 
Realizzata nella metà dell’XI secolo 
per accogliere le reliquie del santo, 
l’attuale aspetto della cripta 
si deve ai lavori dei primi del 1700, 
affidati a Giuseppe Giosafatti.


È il sarcofago romano del IV secolo
 che custodisce le reliquie 
di Sant’Emidio 
insieme a quelle dei suoi compagni.


Al di sopra del sarcofago 
troneggia la scultura, 
in marmo bianco di Carrara, 
del "Battesimo di Polisia"
opera (1730-34)
 di Lazzaro Giosafatti.


Le piccole navate della cripta 
sono divise da 63 colonne 
 in travertino 
e marmo rosso di Verona.



14 ottobre 2023

Voglio un mondo a colori


Non datemi il grigio
di un giorno di pioggia
e neppure il nero
di una notte senza luna.
Voglio il bianco
della neve
candida e silenziosa.
Il viola
delle violette nascoste
nel risveglio della natura
a primavera.
E tutte le sfumature
del rosa
dei fiori di pesco
e delle rose di maggio.
Poi tanto giallo
da campi di grano
ginestre
e dal sole che splende.
Datemi il rosso
dei papaveri
e del fuoco che arde
così da scaldarmi il cuore
di passione e d'amore.
Voglio sempre l'azzurro
del cielo e del mare
orizzonti infiniti
per dolcemente sognare.
Anche la pace
del verde
di prati ed estese colline
non può certo mancare.
Certezza concreta
di un mondo che vive
per poi regalare in autunno
l'arancione e il marrone
delle foglie danzanti.
E ancora
ogni giorno 
tanti arcobaleni
per dare speranza
bellezza e armonia
al mio mondo a colori.

🌈


13 ottobre 2023

Ci siamo dimenticati degli anziani

"Verso sera"
dipinto di Hugo Simberg
1913

Noi abbiamo pensato solo a crearci un mondo di comfort e di benessere. Un mondo di divertimento, vacanze, pasti luculliani, abbondanza e spreco.

Dal dopoguerra è stato un crescendo per non farci mancare nulla, per avere "tutto e di più"; con questo abbiamo, però, perso di vista cosa fosse importante, cosa fosse essenziale.

Abbiamo pensato al presente. A fare e strafare. Abbiamo pensato a riempire le nostre pance, le nostre case e a trovare, ognuno a proprio modo, la poltrona dove appoggiare e svernare il proprio fondo schiena pensando che la vita sarebbe stata sempre rosa e fiori.

Ci siamo dimenticati degli anziani e di una generazione che stava invecchiando. Ci siamo dimenticati che avremmo avuto bisogno di cure e di strutture sufficienti ed adeguate; non è stato, quindi, investito abbastanza per fronteggiare il problema, oggi diventato sempre più complesso visto che gestire bisogni e richieste si fanno sempre più onerosi venendo meno la famiglia patriarcale e la completa presenza delle donne in casa, come nei tempi passati.

Non siamo stati sufficientemente lungimiranti. Siamo così, oggi, a piangerci addosso.  Siamo qui a pagare per i tanti errori ma sono i nostri anziani a pagare di più. Essi che hanno lottato per dare a noi un futuro migliore...


11 ottobre 2023

"Il fumo" di Bertolt Brecht


Dolce poesia 
di Bertolt Brecht
che diventa
una preghiera di speranza
per chi
una casa non ce l'ha...!


“Il fumo” 

 La piccola casa 
sotto gli alberi sul lago. 
Dal tetto sale il fumo. 
Se mancasse 
quanto sarebbero desolati 
la casa, gli alberi, il lago! 

 Bertolt Brecht


Giovanni Bianchini 
 "Di notte verso casa" - 1986
olio su tela 24 x 30



6 ottobre 2023

"Aiuta ad aver cura del pianeta" di L. Ron Hubbard



 

Aiuta ad aver cura del pianeta. 
La cura del pianeta comincia con il cortile di casa tua. 
Si estende alla zona che si percorre per andare a scuola o al lavoro.
Comprende anche i posti dove si va a fare un picnic o dove si va in vacanza. 
Non è necessario aumentare la sporcizia che inquina la terra e le falde acquifere, nè aumentare i pericoli d'incendio nelle boscaglie, anzi nel tempo libero si può fare qualcosa di costruttivo.


3 ottobre 2023

Non dubitare che raccoglierai quello che semini


Un giorno, un ragazzo povero che vendeva varie merci porta a porta per pagarsi gli studi all’università, si trovò in tasca soltanto una moneta da 10 cents e aveva fame.
Decise che avrebbe chiesto qualcosa da mangiare nella prossima casa.
Ma i suoi nervi lo tradirono quando aprì la porta una donna stupenda.
Al posto di qualcosa da mangiare chiese un bicchier d’acqua.
Lei pensò che il giovane sembrava affamato e gli portò un bicchiere di latte.
Lui lo bevve piano e poi chiese:
“Quanto le devo?”.
“Non mi devi niente” rispose lei, “Mia madre ci ha insegnato che dobbiamo essere caritatevoli con coloro che hanno bisogno di noi”.
E lui le disse “Allora la ringrazio di cuore!”.
Quando Howard Kelly andò via da quella casa, non solo si sentì più sollevato, ma anche la sua fede in Dio e negli uomini era diventata più forte. Era stato sul punto di arrendersi e abbandonare gli studi a causa della sua povertà.

Qualche anno più tardi la donna si ammalò in modo grave.
I medici del paese erano preoccupati e decisero di inviarla alla grande città. Chiamarono il dottor Howard Kelly per un consulto.
Quando lui senti il nome del paese da cui proveniva la paziente, senti negli occhi una luce particolare ed una piacevole sensazione.
Immediatamente il dottor Kelly salì dalla hall dell’ospedale fino alla camera di lei. Vestito con il suo camice da dottore entrò a vederla.
Capricci del destino, era lei, la riconobbe subito.
Ritornò alla stanza visite determinato a fare tutto il possibile per salvarle al vita.
Da quel giorno seguì quel caso con la maggior attenzione, lei subì una operazione a cuore aperto e si recuperò molto lentamente.
Dopo una lunga lotta lei vinse la battaglia! Era finalmente recuperata!
Giacché la paziente era fuori pericolo, il dottor Kelly chiese all’ufficio amministrativo che gli inviassero la fattura con il totale delle spese, per approvarla.
La ricontrollò e la firmò. Inoltre scrisse qualcosa sui margini della fattura e la inviò alla stanza della paziente.
La fattura arrivò alla stanza della paziente, ma lei aveva paura di aprirla, perché sapeva che avrebbe lavorato per il resto della sua vita per pagare il conto di un intervento così complicato.
Finalmente l’aprì, e qualcosa attirò la sua attenzione... sui margine dalla fattura lesse queste parole:
“Pagata completamente qualche anno fa con un bicchiere di latte”.
I suoi occhi si riempirono di lacrime di gioia, e il suo cuore fu felice e benedisse il dottore per averle ridato la vita.

NON DUBITARE CHE RACCOGLIERAI 
QUELLO CHE SEMINI!
Non esiste il caso. 
Esiste l’invisibile mano del destino che ridà ad ognuno quello che ha dato.

Dal web - autore sconosciuto 


2 ottobre 2023

2 ottobre


Oggi 2 ottobre 
è la  "Festa dei nonni"
Ogni anno, questo giorno
è dedicato a loro.

Tanti abbracci, 
tanti baci, tante grazie...
perché speciali, preziosi
e insostituibili. 
Il loro amore 
è immenso e incondizionato
e quale data è la più giusta
per festeggiarli 
se non il 2 ottobre
quando si celebrano gli 
Angeli custodi?
Loro, i nonni,
sono come angeli 
per i nipoti e per la famiglia.

Grazie nonni.
Vi amiamo anche noi
davvero tanto.

Le nonne