5 agosto 2013

Sai ancora essere gentile?



Dal n 30 (1 agosto 2013) 
- L’Espresso - 
Sai ancora essere gentile ? 
di Daniela Condorelli

“ Maleducati, incivili, scortesi, aggressivi. Sempre di più. Sono gli italiani, ovunque: in casa, in auto, per strada, all’estero, persino on line. Non c’è modo di non inciampare in una storia di ordinaria maleducazione, e cimentarsi in un elenco è imbarazzante. Sui treni, nelle carrozze del silenzio, c’è sempre chi sbraita i fatti propri incurante del vicino. Nel traffico, non manca mai chi inveisce non appena scatta il verde, se il malcapitato in prima fila non ha il piede sull’accelleratore”

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“La maleducazione è figlia di quella ribellione contro la formalità delle regole che nasce negli anni settanta. Il saluto è diventato facoltativo, il lei è quasi scomparso, non ci si è più alzati in piedi all’ingresso dei professori: via divise, grembiuli, segni di rispetto e di riconoscimento dei ruoli. Senso della gerarchia azzerato: ecco allora il caos dell’egocentrismo e quella scontata abitudine a considerare solo se stessi. Per favore, grazie, prego: mini parole che istillano la coscienza del dono e preludono alla gratitudine. Non tutto è dovuto. Il mondo non è a tua disposizione” 
(Federica Mormando- psichiatra- psicoterapeuta)

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Perchè se in famiglia si è maleducati, fuori ancor di più. Rivelatrice la ricerca dell’associazione “ Donne e qualità della vita” su 500 albergatori europei, che rivela la maleducazione dei nostri marmocchi in trasferta. Vivaci e capricciosi, schiamazzano, scrivono sui muri delle camere e corrono nei corridoi degli hotel. I più educati sono i figli degli svedesi, seguiti da danesi, svizzeri, irlandesi e inglesi.


Empatia, lealtà, rispetto, attenzione ... buone maniere, cortesia, educazione, tatto, nobiltà d’animo, cordialità ... senso civico ... ti voglio bene, mi manchi, volentieri ...  gesti d’amore, baci ...

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Sono tante le iniziative per promuore la gentilezza:
nelle scuole, nei club, attraverso libri, fiabe, fotografie, fumetti, manifesti, campagne pubblicitarie, concorsi ... istituzione della giornata mondiale della gentilezza il 13 novembre.

Gentilezza contrapposta
al bullismo e all’inciviltà.
Gentilizza non intesa
come l’essere
un perdente,
un nostalgico,
l’essere un debole
ma intesa come lealtà,
empatia, rispetto,
attenzione,
comportamento fraterno.