31 ottobre 2011

Cani e gatti



Pensate ancora 
che cani e gatti 
non vanno d'accordo ?

27 ottobre 2011

Nomi per gatti




Non ho gatti in casa, per mia scelta. 
Troppi gli impegni, 
ed accudire un gatto 
è proprio l'ultimo dei miei pensieri.
Però mi piacciono molto
ma per ora... molto meglio in foto.
Se un giorno dovessi cambiare idea, 
ne vorrei due. 
Un maschio e una femmina. 
Ho già deciso come chiamarli.
Artù, lui. 
Perchè valoroso,
 imponenete e leggendario.
Sissi, lei. 
Perchè dolce, 
nobile e smaliziata.

Bye-bye, gattini ... a tempi migliori.

🐾🐾


23 ottobre 2011

Stratford-upon-Avon












Deliziosa la cittadina che ha dato i natali a William Shakespeare nel 1564. 
Stratford-upon-Avon, chiamata così perché sorge sull'omonimo fiume. 
È situata nelle Midlands occidentali inglesi, contea del Warwickshire, non lontano da Birmingham.
Meta turistica di grande interesse perchè legata allo scrittore e drammaturgo più importante in lingua inglese,
che ha influenzato e sostenuto, non solo in Inghilterra, tutto il mondo dell'arte, dalla letteratura e teatro, alla pittura, cinema e musica. E questo ancora oggi. 
Ma è da visitare anche per le bellezze che offre.
Per la sensazione di tornare indietro nel tempo, tra edifici storici e negozi di antiquariato... la casa natale di William Shakespeare, la fattoria della madre Mary Arden, il cottage di Anne Hathaway, la moglie, il Teatro Royal Shakespeare e la Holy Trinity Church dove riposano le sue spoglie.
Ed ancora altre attrazioni: le tipiche fattorie, i musei, i pubs, il verde lussureggiante e fiorito di parchi e giardini, che accrescono la già tipica e suggestiva atmosfera inglese, assaporata passeggiando tra le vie della piccola Stratford, lungo il fiume Avon, e nei piacevoli dintorni.
Storia e cultura, quindi, ma anche piacere ed emozione.






8 ottobre 2011

Speedy di Louis Vuitton



Eccolo qui, il bauletto 
della Louis Vuitton
"Speedy" mitico, versatile, 
sempre "trendy", 
e per di più, indistruttibile. 
Il più desiderato, il più copiato,
il più venduto in tutto il mondo.
O lo ami o lo odi. 
Ma in questo caso 
sono più numerose,
tra il mondo femminile, 
coloro che lo amano: 
di  tutte le età, 
giovani donne 
o giovanissime
 ... non fa differenza.
E se per molte il prezzo 
appare troppo esoso, 
ma  non si vuole rinunciare 
ad una borsa LV, 
è bene ricordare che "Speedy"
è una delle meno care 
nella gamma monogrammata.
Meglio una al top... 
piuttosto che tante, 
di ripiego, discutibili, e dalla durata 
di un paio di stagioni.
        E’ un cult.  
Oggi più di ieri, 
questo bauletto 
della maison francese.
Amato ieri da Audrey Hepburn 
Sophia Loren,
e da molte altre dive, oggi.
Parecchie sono le  rivisitazioni 
del modello Speedy 
ma quella in tela  monogram,
nelle versioni 25, 30, 35, 40 , 
resta un classico intramontabile.



17 settembre 2011

Sai Baba


"Come un filo attraversa
una serie di brillanti,
così il filo dell'amore
è la più grande forza di coesione 
che unisce tutte le pratiche spirituali, 
tutte le religioni, 
tutte le fedi,
tutte le scritture,
tutte le filosofie."

"Quando si elimina l'odio, 
nasce l'amore nel vostro cuore,
Dio vi appare dentro...
Finché si crede che Dio stia
in qualche posto lontano,
nelle chiese o nei santuari,
la Religione sarà per l'uomo
un peso e un impaccio:
radicate Dio nel vostro cuore
e vi sentirete liberi,
leggeri e anche più forti."


11 settembre 2011

Oggi come ieri

Quando però uno si trova 
con l'acqua alla gola
e non ce la fa a tirare 
avanti la famiglia 
e che chiede a te 
che sei pieno di roba
di farlo lavorare
 o di pagarlo una lira in più, 
tu non gli puoi 
far sparare addosso 
dai carabinieri o dai soldati:
"E che madonna" 
diceva fra di sé mio nonno.

- Canale Mussolini -

Antonio Pennacchi - Premio Strega 2010




7 settembre 2011

... i libri che quando li hai finiti di leggere ...


Quelli che mi lasciano 
proprio senza fiato
 sono i libri 
che quando li hai finiti di leggere
e tutto quel che segue
 vorresti che l'autore fosse 
tuo amico per la pelle
 e poterlo chiamare al telefono
 tutte le volte che ti gira.


- Il giovane Holden -

Jerome David Salinger


1 settembre 2011

Non si può certo chiamarle "diete"

Non si può certo chiamarle " diete " quelle per perdere peso, che vanno per la maggiore oggi. Diete del sondino, diete iperproteiche, pasti sostitutivi, farmaci, preparati galenici, integratori, ma anche diete troppo severe, digiuno e quant'altro possa far perdere peso... il più veloce possibile.

Non diete, certo, perché il termine dieta, dal greco dìaita = modo di vivere, regime, stile, tenore di vita, è sinonimo di alimentazione corretta, sana ed equilibrata, e catalogare questi metodi di dimagrimento, in tale appellativo è alquanto discutibile.

Dopo tali regimi, protratti per brevi o lunghi periodi, prescritti dallo specialista o consigliati dall’amica o per una sorta di “fai da te”, il soggetto tornerà a mangiare come prima, e metterà su chili, ancora più di prima. 
E' scientificamente provato.

Questo se con meccanismi di regimi proibitivi e scombinati, in nome di una moda bizzarra per niente salutistica, non vi è un intervento educativo a saper mangiare; questo se molti professionisti e non, agiscono con leggerezza, purché il tutto funzioni nell'immediato, anche se con metodi ed un’etica non propriamente corretti, questo se l’utente chiede il risultato subito … costi quel che costi.  
Questo se l’intento è raggiungere al più presto un obiettivo in termini di peso, senza imparare a saperlo mantenere.

Per non parlare dei rischi di salute a cui va incontro l'organismo e, sotto l'aspetto psicologico, di chi si è visto vendere un sogno, che purtroppo ha la durata di qualche mese, o poco più, fino a quando, cioè, si riprenderà a mangiare normalmente.

E così s'innesca il cosiddetto yo-yo, il peso a fisarmonica, il peso che va giù e su; regimi restrittivi che si alternano ad alimentazioni libere, squilibrate, scorrette ed ipercaloriche … di gran lunga superiori alle necessità caloriche giornaliere.

La dieta del sondino, per esempio, composta da un mix di aminoacidi ed altre sostanze, con l'assenza di carboidrati, porta l'organismo ad uno stato di chetosi in quanto vengono utilizzati i grassi a scopo energetico, certamente con conseguente riduzione dell'appetito e perdita di peso, e salvaguardando la massa muscolare, ma che, inevitabilmente, innesca nel corpo umano uno stato di stress e diversi effetti collaterali.

Sono molti altri gli interventi che possono aiutare a perdere peso: palloncino gastrico, restrizione gastrica, il bypass gastrico o bilio-intestinale... : tutte operazioni chirurgiche atte a contrastare la grave obesità. 
Grave obesità, appunto, poiché essendo interventi di una tale rilevanza, e non privi da complicanze ed esiti sfavorevoli, restano, tuttavia, in casi estremi l'unico modo per ridurre i considerevoli chili di troppo.

Nel sovrappeso o nell'obesità lieve basterebbe, invece, intervenire con uno stile di vita ed uno stile alimentare all'insegna di una consapevolezza di quali siano realmente i mezzi per difendere la propria salute.

Pasti sani, equilibrati, contenuti... dove nessun alimento diventa proibitivo, salvo in presenza di patologie, ma dove è richiesta molta motivazione, autostima, e maggiore impegno ad incrementare l'attività fisica se inadeguata, per bruciare calorie, ridurre il tessuto adiposo, aumentare il metabolismo. 

Fare attività fisica con costanza incide in modo significativo sulla qualità della vita, migliorando lo stato di salute, il tono dell’umore e riducendo il rischio di mortalità generale.

E l'obiettivo, in ogni caso, verrà raggiunto in tempo debito con strumenti, i più basilari, e cosa non di poco conto, i più sani.

28 agosto 2011

Gregg Braden


Le antiche tradizioni
ci ricordano
che la ragione principale
per cui siamo venuti al mondo
è amare 
e trovare un amore
perfino più grande 
di quello conosciuto
dagli angeli del paradiso.

" L'effetto Isaia "



23 agosto 2011

Un Disegno di Legge per la tutela delle persone affette da obesità


L'obesità e i disturbi dell'alimentazione
rappresentano le patologie croniche che più caratterizzano la 9 del mondo occidentale.
La patogenesi è multifattoriale: genetica e ambiente (famiglia, lavoro, società), stile di vita (abitudini alimentari scorrette, ridotto dispendio energetico), alterazioni metaboliche, patologie cardiovascolari, osteoarticolari, ma anche disturbi di personalità, umore e varie forme di ansia.

Nel nostro paese, i giovani affetti da anoressia nervosa sono lo 0,6 % delle donne e lo 0,03 % degli uomini, mentre sono affetti da bulimia nervosa l’1 % delle donne e lo 0,1 % degli uomini.
Il 10 % della popolazione adulta è, invece, affetta da obesità, dove un 10% presenta complicanze cardiovascolari, dismetabolici, osteoarticolari, respiratori e, purtroppo, un alto numero di decessi è riconducibile a questa patologia. 

La ripercussione sulla spesa della sanità pubblica e sui costi sociali  è davvero notevole, ma non lo è da meno, sulle condizioni e qualità di vita, soprattutto relazionale, delle persone che ne sono colpite.


Dati allarmanti, quindi, oltretutto in continua crescita, che non possono più essere ignorati.
Si è posta pertanto l’urgenza e la necessità di prevedere norme a tutela della salute e miglioramento delle condizioni di vita di tali soggetti; disposizioni che dovrebbero affrontare in maniera concreta il problema, ed arginare il dilagare di questa patologia.

Istituzione, dunque, di strutture multidisciplinari per la diagnosi, cura e assistenza; associazioni, centri e programmi di ricerca; linee guida relative la definizione degli accertamenti diagnostici, dei prodotti dietetici, integratori alimentari e farmaci; finalità e modalità di svolgimento delle campagne e dei programmi di informazione su danni e conseguenze derivanti dall’obesità e dai DA, nonché sulle condizioni di insorgenza della malattia, sui regolamenti di prevenzione, diagnosi e cura, in particolare nelle scuole di ogni ordine e grado; corsi di formazione e di aggiornamento per il personale medico e non medico; procedure di coordinamento a livello nazionale e regionale; riconoscimento dell’obesità grave come handicap; abbattimento delle barriere architettoniche.

Fernando Botero