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21 gennaio 2026

Valentino Garavani


 "I love beauty, it's not my fault"
"Amo la bellezza, non è colpa mia"

È stato e sempre sarà, il "motto" di questo grande stilista dell'alta moda italiana del Novecento, dove la bellezza diventa arte ed eleganza senza tempo.
La Maison Valentino è simbolo di lusso. Lusso assoluto nazionale ed internazionale.

Per Valentino la donna deve soddisfare il suo desiderio di essere bella, attraverso un abito, un accessorio, un colore...
Allo stesso tempo, deve distinguersi con uno stile inconfondibile, regalando emozioni.
Il colore? il colore è senza dubbio "il rosso". È  stato amore a prima vista, quando un giovane Valentino vide, all'Opera di Barcellona, una donna vestita di un abito rosso che risaltava tra la folla. E da lì nacque il suo rosso, il "rosso Valentino", il colore che lo contraddistingue.

"Ultimo imperatore della moda" 
così viene citato 
in molte testate giornalistiche.

"Valentino: 
il rosso, l’eleganza e la bellezza",

"Valentino, l'uomo che ha scritto 
la bellezza con ago e filo", 

"Valentino Garavani, 
il signore in rosso", 

"Gli abiti Valentino con cui le attrici 
hanno ritirato l'Oscar"...


Alcune frasi celebri dello stilista:

"Il rosso è vita, passione, amore, è il rimedio contro la tristezza. Penso che una donna vestita di rosso, soprattutto di sera, sia meravigliosa. È, tra la folla, la perfetta immagine dell’eroina."

"Amo le donne sinuose, le donne sexy, le donne vestite bene."

"Il rosso è un colore che abbellisce moltissimo."

"L’eleganza è l’equilibrio tra proporzioni, emozione e sorpresa."

"Rimpiango quando non c'erano limiti a opulenza ed eleganza. Ma forse me ne sono andato in tempo, perché ora non potrei fare più quello che facevo."


Voghera, 11 maggio 1932 
Roma, 19 gennaio 2026


19 gennaio 2026

Neppure


Neppure l'aria gelida
in quella sera d'inverno
riusciva a raffreddare
il mio cuore.
Le gote infiammate
di rabbia e d'amore
cercavano ristoro.
Ma invano
e senza difesa
vinceva il tormento.

🤍


16 gennaio 2026

Paolo Crepet: genitori... figli...

"Oggi c’è la presunzione costante che il figlio dipenda da te, ma la verità è che lo hai consegnato a una vita che è sua e in cui tu hai una piccolissima parte."

"Oggi i genitori si chiedono: - dove ho sbagliato -  ma che ti credi di essere padrone totale della vita dei tuoi figli?"

"Noi che abbiamo amato le libertà, le abbiamo declinate in tanti modi, poi ci siamo trovati a essere schiavi dei nostri figli."

"Da un lato siamo iperprotettivi, addirittura li geolocalizziamo, cose inaudite, e dall’altra parte non riusciamo più a dare delle regole e ci vergogniamo dei divieti perché è vietato vietare."

"Oggi i genitori hanno paura di dire dei no, ma è proprio attraverso i no che si educa."

"I genitori hanno smesso di essere autorevoli per diventare permissivi."

"I genitori non devono essere amici dei figli, devono fare i genitori."

"Pensano che la responsabilità sia dare tutto ai figli: è questo il loro mantra. Continuano a dare, dare, dare e quindi tolgono, tolgono, tolgono...
I genitori comprano tutto ai figli e annullano il desiderio."

I genitori non devono essere amici dei figli, devono fare i genitori."

"I genitori vogliono che il proprio figlio sia perfetto e conforme a tutti gli altri."

"Ai miei tempi tutte ‘ste fregne di oggi sui figli non c’erano, non c’era questa mania che i figli debbano esser perfetti."


14 gennaio 2026

Se l'uomo

"Se l'uomo non cerca di essere in qualche modo spassionato verso il destino, se non vi si adatta, se nutre rancore nei suoi riguardi e ne è malinconico, se lo ingarbuglia con decisioni soggettive, è come se egli di continuo disturbasse gli dei nella formazione del suo destino. Si può vivere realmente il proprio destino solo sapendo accettare la vita con animo imparziale."

Rudolf Steiner 


12 gennaio 2026

La massa


"La massa 
non sa 
cosa sta succedendo 
nel mondo. 
E non sa neanche 
di non saperlo."

Noam Chomsky 


9 gennaio 2026

I genitori spazzaneve


Preparano  lo zaino, "scortano" i figli fino al cortile della scuola, provvedono tempestivamente ad una dimenticanza, preparano la merenda, i vestiti da  indossare, la borsa per la palestra, correggono i compiti togliendo agli insegnanti il diritto-dovere di espletare  il loro ruolo. 
Se assistono ad un litigio tra coetanei intervengono per placare gli animi, affermando quasi sempre che bisogna andare tutti d’accordo, dimenticando o ignorando la legittimità di confronti necessari per conoscersi e conoscere.

Questi sono solo alcuni esempi 
che caratterizzano 
il "genitore spazzaneve".

Se si provvede  ad ogni necessità dei  figli anche quando potrebbero tranquillamente farlo da soli,  non si fa  altro che privarli della straordinaria opportunità  di conoscersi.

Spesso si crede che siano troppo piccoli o che non siano in grado di organizzarsi in maniera sufficientemente funzionale per raggiungere "obiettivi che si vogliono per loro", trascurando totalmente il rispetto per la loro unicità. 
Non si riflette quasi mai  sull’importanza di permettere ai ragazzi di fare da soli, sbagliare, cadere, soffrire, rialzarsi, lasciando che la loro strada sia caratterizzata da difficoltà e prove da affrontare.
Se il percorso è "ripulito" dagli ostacoli, quando impareranno ad affrontarli? Quando potranno scoprire il valore delle proprie risorse e contare su una degna autostima?

Oggi andiamo tutti troppo di fretta e questo aspetto certo non aiuta.
Ma se ci si organizza per tempo, magari a piccoli step, si possono raggiungere buoni risultati.
I figli hanno il diritto di dimenticare un quaderno e viverne il disagio, sperimentare la sgradevolezza che si prova nel prendere un' insufficienza o un richiamo dall’insegnante, scontrarsi  con gli altri, gestire il proprio tempo e scoprire le conseguenze delle proprie scelte.

Lasciare che i figli sperimentino le difficoltà non è affatto piacevole perché costringe un genitore ad essere spettatore e non parte integrante della scena, ma sarà anche attraverso un incoraggiante presenza dell'adulto e soprattutto validi esempi da parte delle figure di riferimento,  che i figli potranno arrivare a godere delle  risorse e potenzialità che li contraddistinguono.

"Quando i genitori 
fanno troppo per i figli, 
i figli non faranno abbastanza 
per se stessi." 

Elbert Hubbard

Marcella Ciapetti
Pedagogista


6 gennaio 2026

6 Gennaio: Epifania


Nella tradizione 
cristiana occidentale, 
oggi si celebra l'Epifania.

L'Epifania è il culmine 
del Tempo di Avvento/Natale 
e dei Dodici Giorni di Natale 
(25 Dicembre - 6 Gennaio).

Si ricorda la venuta dei Magi
 che portano doni 
per visitare il Cristo bambino 
"rivelando" cosi Gesù al mondo 
come Signore e Re.

34.8 "Ecco intanto l’oro come a re si conviene possedere, ecco l’incenso come a Dio si conviene, ed ecco, o Madre, ecco la mirra, poiché il tuo Nato è Uomo oltre che Dio, e della carne e della vita umana conoscerà l’amarezza e la legge inevitabile del morire. 
Il nostro amore vorrebbe non dirle, queste parole, e pensarlo eterno anche con la carne come eterno è lo Spirito suo. 
Ma, o Donna, se le nostre carte, e più le nostre anime, non errano, Egli è, il Figlio tuo, il Salvatore, il Cristo di Dio, e perciò dovrà, per salvare la Terra, levare su Sé il male della Terra, di cui uno dei castighi è la morte.
Questa resina è per quell’ora. Perché le carni, che son sante, non conoscano putredine di corruzione e conservino integrità sino alla loro risurrezione. E per questo nostro dono Egli di noi si ricordi, e salvi i suoi servi dando loro il suo Regno". 

Maria Valtorta 

Volume I capitolo 34
XXXIV - Adorazione dei Magi. 
È "Vangelo della fede".


5 gennaio 2026

La Befana

Zitti, zitti! Presto, a letto! 
La Befana è qui sul tetto! 
Sta guardando dal camino
se già dorme ogni bambino, 
se la calza è bene appesa
se la luce è ancora accesa.
Quando scende? Appena è sola! 
Svelti, sotto alle lenzuola!
Li chiudete o no quegli occhi? 
Se non siete più che buoni,
niente dolci nè balocchi:
solo cenere e carboni!


Filastrocca
dal web

1 gennaio 2026

Buon Anno Nuovo... 2026

🎉🎇🎆🎉

Dal profondo del cuore,
un augurio
speciale e sincero:
che l'anno nuovo porti 
a tutti 
pace e amore,
serenità e salute,
cuori teneri
e animi sensibili.

🎊🎆🎇🎊

Buon Anno Nuovo
Benvenuto 2026!
 

28 dicembre 2025

Piazza del Popolo - Ascoli Piceno - Natale 2025

È incantevole
la bellissima Piazza del Popolo,
con le sue luci natalizie,
per questo Natale 2025.


Stupenda!
Atmosfera magica e unica.

✨️✨️✨️


Chiesa
di San Francesco
 

Palazzo dei Capitani
del Popolo 




25 dicembre 2025

O Santo Bambino Gesù


✨️

O Santo Bambino Gesù,
che diffondi le tue grazie 
su chi ti invoca,
volgi i tuoi occhi a noi
prostrati innanzi 
alla tua santa immagine
e ascolta la nostra preghiera.

Ti raccomandiamo 
tanti poveri bisognosi
che confidano nel tuo divin Cuore.
Stendi su di essi 
la tua mano onnipotente,
e soccorri alla loro necessità.
Stendila sui bambini, 
per proteggerli;
sulle famiglie, 
per custodirne l'unità e l'amore;
sugli infermi, 
per guarirli e santificarne le pene;
sugli afflitti, 
per consolarli;
sui peccatori, 
per trarli alla luce della tua grazia;
su quanti, 
stretti dal dolore e dalla miseria,
invocano fiduciosi il tuo amoroso aiuto.
Stendila ancora su di noi per benedirci.

Concedi, o caro Gesù Bambino,
i tesori della tua misericordia 
al mondo intero,
e conservaci ora e sempre 
nella grazia del tuo amore. 

Amen

Dal web

24 dicembre 2025

"Il racconto di Natale" di Paolo Crepet


Non è facile, per un laico, scrivere una pagina per il Natale. Per farlo cerco di immaginare un bambino di oggi che aspetta quella notte straordinaria. Per me e per tanti bambini di allora era una magia e mi chiedo se lo è ancora per i nostri figli più piccoli. Me lo chiedo perché la contemporaneità tende a offrire tutto ai bimbi, togliendo loro il desiderio e il sogno. Come si fa a desiderare ciò che hai già o che sai di poter avere senza alcuno sforzo? In questo modo anche il Natale rischia di diventare meno magico, più prevedibile ed effimero.

Mi piacerebbe che il Natale fosse attesa, sorpresa, gioia. Se un bambino scrive una lettera a Babbo Natale chiedendo cinque cose e poi gli adulti gliene regalano dieci, quel momento si trasformerà in qualcosa di meno emozionante.

Mi piacerebbe che per il Natale gli adulti riuscissero a trovare il coraggio di ridare ai nostri bambini il diritto all’immaginario. Non è scontato e nemmeno facile. Faccio un esempio. Che cosa emoziona di più un bambino? La possibilità di creare un gioco con le proprie mani o di ricevere qualcosa che è già fatto? La differenza tra il primo e il secondo è il tempo che richiede quel gioco ai genitori. Mentre per aiutare a costruire un gioco ci vuole tempo e pazienza, comprare un gioco già fatto e consegnarlo fa risparmiare un sacco di tempo che i padri e le mamme sono spesso abituati ad occupare in altro.

Mi piacerebbe che il Natale portasse il dono più inaspettato e raro: il tempo. Non solo il tempo dell’attesa, ma anche quello della sorpresa e della condivisione. Il dono è per tutti: per chi lo riceve e per chi lo offre. Ma il dono, senza il tempo per condividerlo, si trasforma fatalmente in ovvietà e perde il fascino della sorpresa e dell’incanto. 

Mi piacerebbe che il Natale fosse senza rumore, senza troppe luci, un tempo trascorso in lentezza, senza fretta. Perché il Natale deve essere un giorno diverso dalla quotidianità, deve essere speciale, altrimenti non sarà mai Natale.

Mi piacerebbe che il Natale fosse senza tecnologie digitali, per una volta almeno.

Mi piacerebbe che per il giorno di Natale, tutti i telefonini e gli altri strumenti fossero spenti. Ci sarebbero più sorrisi veri e meno emoticon, più racconti e meno messaggini. E tutti bambini ci ringrazierebbero.