16 ottobre 2020

Il cioccolato

 

Il cioccolato, alimento tra i più irresistibili e desiderati, è considerato nel mondo il dolce più buono in assoluto.


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erivato dai semi della pianta del cacao  Theobroma cacao L. (nome scientifico del cacao), ricerche botaniche sottolinearono la presenza del cacao nel Rio delle Amazzoni e nell’Orinoco già 6000 anni fa.

Nonostante le origini del cioccolato siano così antiche, la prima coltivazione risale intorno al 1000 a.C. attuata dal popolo dei Maya. 
In Europa arriva alla corte di Spagna nel 1500 e solo nel 1600 fa il suo ingresso nel resto d’Europa, diventando un lusso tra i nobili di questo continente.


La prima tavoletta di cioccolata fu prodotta in Inghilterra nel 1820 e da allora è stato impiegato in svariate soluzioni. All’ingrediente base si aggiungono burro di cacao, zucchero, vaniglia, latte, nocciole, peperoncino, spezie… per diventare bevanda, tavoletta, cioccolato spalmabile, torta, biscotto o gelato.

Le tavolette di cioccolato dichiarano,  nelle etichette, la percentuale di cacao presente: 70%, 85%, 90% ed anche 99% (cioccolato fondente). Contengono nella parte residua solitamente dello zucchero e della lecitina di soia (un emulsionante che non fa male) o degli aromi (vaniglia...), ma hanno garantita una quota di cacao ben superiore a quella minima di legge (35%).

Nel cioccolato bianco, invece, il cacao è praticamente assente. È un prodotto ottenuto da burro di cacao, latte o prodotti a base di latte e zuccheri, e che contiene non meno del 20% di burro di cacao e del 14% di sostanza secca del latte. 


Il cioccolato contiene per lo più grassi, zuccheri ed un discreto contenuto in magnesio, fosforo, potassio e vitamina A, B1 e B2. L’apporto calorico per 100 grammi, è di 545 chilocalorie per il cioccolato al latte, 543 per il latte con nocciole, 515 per il fondente, 537 per la crema di nocciole e cacao e 355 per il cacao amaro in polvere (fonte Inran).


Nonostante il suo alto potere calorico non è, però, un cibo da demonizzare.
Basta tenere sotto controllo la quantità. I nutrizionisti consigliano il cioccolato fondente per il maggiore contenuto di cacao, quindi più proprietà benefiche.

Grazie alle nuove scoperte scientifiche, sono crollati molti falsi miti riguardanti il cioccolato e naturalmente nuovi studi, come del resto in ogni campo della salute, permetteranno ancora nuove conoscenze sulle proprietà salutistiche di questo cibo “sublime”.


Da recenti studi si può affermare che il cioccolato fondente fa bene al sistema cardiocircolatorio per il contenuto in polifenoli (antiossidanti).
Grazie alla serotonina e alla feniletilamina ha proprietà antidepressive, per via della caffeina e della teobromina ha un effetto sulla concentrazione mentale e sulla prontezza psico-fisica, agendo a livello cardiocircolatorio e muscolare.

Negli ultimi decenni le ricerche hanno dimostrato come il cioccolato non sia causa e neppure fattore aggravante dell’acne, che non è responsabile dell’aumento del colesterolo, che ha meno influenza sulle carie rispetto a caramelle, torroni e dolci di altro genere e che ha un contenuto minimo in caffeina.


Le controindicazioni al consumo di cioccolato, sempre con possibili eccezioni, riguardano i soggetti che soffrono di disturbi gastrointestinali, calcolosi renale ossalica, diabete, obesità, allergia o intolleranza ad uno dei suoi componenti. Viceversa, non ci sono preclusioni per chi gode di buona salute.