Perdonami, Dio.
Per quei giorni in cui corro senza fermarmi, in cui la mente è affollata e il cuore distratto.
Per i giorni in cui non ti cerco… anche se, in fondo, non smetto mai di aver bisogno di Te.
Perdonami quando il rumore del mondo copre la Tua voce, quando la stanchezza spegne la mia preghiera, quando credo, ingenuamente, di potercela fare da solo.
Non è superbia, è solo quella fragile illusione che a volte prende chi ha il cuore affaticato.
Ci sono giorni in cui non ti parlo, non perché non ti ami, ma perché l’anima si perde nei suoi pensieri, nelle sue lotte, nelle sue paure.
E poi arriva il silenzio.
Quel silenzio in cui tutto vacilla,
in cui il dolore bussa o la paura si fa strada…
Ed è allora, Dio, che ti cerco.
Non sempre con parole, ma con lo sguardo.
Non sempre con fede forte, ma con una speranza testarda che non muore.
Perdonami se ti cerco di più quando fa male.
Se il mio amore sembra intermittente.
Non è mancanza di fede, è solo umanità che barcolla.
Rimani. Ti prego, resta anche quando io non riesco a trovarti.
Abita i miei giorni semplici.
Sussurrami la Tua presenza anche nei dettagli.
Tendimi la mano quando la mia si abbassa,
e insegnami a trovarti anche quando non Ti chiamo.
Perdonami, Dio, per i giorni in cui non pronuncio il Tuo nome…
ma non smettere mai di vivere dentro di me.
Dal web
