1 agosto 2018

Sant'Emidio


Negli anni in cui visse questo giovane di Treviri, odierna Germania, erano tempi di forte diffusione del paganesimo, esteso praticamente ovunque. 
Nato nel 279, Emidio non ancora ventenne, si convertì al cristianesimo, suscitando di conseguenza le ire della famiglia e degli stessi pagani.
Per questo preferì partire alla volta dell'Italia e, giunto a Milano, fu consacrato sacerdote.
Successivamente fu costretto a lasciare la città e fuggire a Roma, per via delle feroci persecuzioni di Diocleziano. 
Fu lo stesso Papa Marcellino ad ordinare Emidio vescovo di Ascoli, affidando a lui il compito di convertire e diffondere il cristianesimo nel Piceno.

Cattedrale di Sant'Emidio
Duomo di Ascoli Piceno

Continuò, quindi, l'opera di predicazione testimoniando la sua fede. Convertì e battezzò moltissimi pagani, e numerose furono le guarigioni di malati.
Purtroppo l'allora prefetto, Polimio, mal accettava il suo operato, essendo avverso alle credenze cristiane. Promise in matrimonio al giovane vescovo la figlia Polisia se avesse offerto sacrifici agli dei, ma Emidio rifiutò. 
Polisia, dal suo canto, scelse la conversione e volle essere battezzata.

Sarcofago di epoca romana
con il corpo del Santo
 Battesimo di Polisia
Colonnato della Cripta

Fu questo un grave affronto per il prefetto tanto che ne ordinò la decapitazione. 
Ma, alla sua morte, accadde un fatto straordinario.
Il 5 agosto 309 Emidio, vescovo appena trentenne, dopo essere stato decapitato nei pressi del quartiere di Porta Solestà, si recò a piedi portando tra le mani la sua testa verso il Monte. 
Lì aveva fatto costruire un luogo di preghiera.
Al suo arrivo, avvenne un altro fatto prodigioso, la terra si dilatò accogliendone il corpo.
In quel posto, primo sepolcro del Santo, fu poi eretto il Tempietto di Sant'Emidio alle Grotte.

Tempietto di Sant'Emidio alle Grotte
in stile barocco

Ai fedeli addolorati non restava che piangere e pregare, mentre i più audaci assalirono il palazzo di Polimio, abbattendolo.
Polisia per sfuggire al padre, trovò rifugio sul monte Ascensione ma lì svanì, sembrerebbe per miracolo, in un crepaccio. 
Vi è una rupe che prende il suo nome (Rupe di Santa Polisia), così come il piccolo paese di Polesio.
Le spoglie del santo sono conservate nella cripta sotterranea del Duomo di Ascoli Piceno, detta "Cripta di Sant'Emidio", mentre il Tempietto di Sant'Emidio Rosso ricorda il luogo dell'esecuzione.

Tempietto di Sant'Emidio Rosso
il cui colore 
vuole ricordare
il sangue del martirio
Sotto l'altare è conservato il sasso
dove fu decapitato il Santo

Sono numerosi i miracoli
che riguardano questo Santo, 
tra cui il violento terremoto 
del 1703 
che sconvolse le Marche,
senza però colpire la città.

Braccio con reliquia del Santo
 con cui vengono impartite benedizioni
 nelle funzioni solenni

Sant'Emidio, 
Patrono di Ascoli Piceno
e protettore dai terremoti, 
è venerato nei luoghi 
di frequenti fenomeni
di sismicità.

Nuova statua di Sant'Emidio 
 5 agosto 2015 

Il suo culto è diffuso 
non solo nelle Marche 
e nelle regioni vicine, 
ma anche in altre città italiane 
e a livello mondiale. 

Per la Chiesa cattolica,
 la sua festa ricorre il 5 agosto.




...ch'eran quindi lontane
 300 passi...
...si occuparono
 i più devoti
a celebrargli
l'esequie
con lacrime,
con preghiere...