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13 giugno 2023

Quando hai voglia di cioccolato


Accade spesso che se la giornata è andata storta o si è un po' tristi o giù di morale o se in carenza d'affetto scatta quella voglia irrefrenabile e improvvisa di cioccolato... E cosa fai?

Al lavoro
Prendi qualche spicciolo dal borsellino e corri al distributore delle bevande e snack, con l'acquolina in bocca, pensando a quella barretta che adori.

Al supermercato 
Cerchi affannosamente tra lo scaffale dei dolci quello che più attira il palato. 
Eviti di aprilo prima di arrivare alla cassa per non fare figuracce ma appena pagato, ti fiondi nella busta della spesa, lo trovi e lo divori in pochi secondi.

Al bar
Guardi tra i cornetti con apprensione, sperando ne sia rimasto almeno uno al cioccolato o alla Nutella.

A casa
Apri tutti gli sportelli della cucina e del soggiorno per trovare quella scatola di cioccolatini che ti avevano regalato qualche tempo fa. 
Poi ricordi di averli divorati in quella serata complice il morale a terra ma non demordi c'è sempre il vasetto di Nutella e ti armi di cucchiaio e giù... Da spalmare sul pane? Ma quale pane!?
... e giù ancora due/tre cucchiai. Che bontà!

O cerchi tra biscotti, scatolame e pasta quella stecca di cioccolato comperata due giorni prima. E la trovi... e il cuore va a mille, meglio dire la gola va a mille.

O preferisci una cioccolata in tazza ad una tisana calda per prendere sonno. 

O apri il frigorifero ammirando vogliosa la torta al cioccolato (Sacher) per tuo figlio, promessa come dolce per il pranzo domenicale di domani ma sai che non si può toccarla e quindi... panico... crisi...

Ma cosa avrà di così speciale il cioccolato?

Sappiamo che per molti è il dolce più buono in assoluto, desiderato e irresistibile, una vera goduria per il palato e sappiamo anche che regala "buonumore".

Infatti uno studio ha  dimostrato che il desiderio nei confronti del cioccolato deriva non solo dal gusto particolarmente buono che evoca sensazioni piacevoli e che soddisfa la voglia di dolce, ma che aiuta a tirarsi su, che rasserena, che favorisce cioè il benessere emotivo.

Mangiare cioccolato fa aumentare i livelli di alcuni neurotrasmettitori che inducono le sensazioni di piacere e di benessere: la serotonina e la feniletilamina.
È  un po' come accade quando ci si innamora o quando si svolge un'attività fisica che piace.

Con "cioccolatismo", quindi, si indica una dipendenza patologica dal cioccolato, così come accade per alcol e tabacco ma sappiamo anche che non è poi così grave. 

Dal punto di vista calorico non rappresenta un alimento da demonizzare. Dipende dalla quantità,  è ovvio, ma ci sono ben altri prodotti con apporto calorico elevato e sconsigliati per l'apporto nutrizionale scadente o nocivo.