www.rivieraoggi.it/tag/salute-benessere/

16 luglio 2026

Perché andiamo in vacanza?

Ogni anno milioni di persone aspettano con impazienza le vacanze. Le immagini sono sempre le stesse: valigie pronte, aeroporti affollati, spiagge, montagne, città da esplorare. Sembra quasi un rito collettivo, un appuntamento irrinunciabile.

Ma perché sentiamo questo bisogno così forte di partire?

La risposta più immediata è semplice: abbiamo bisogno di riposare. Dopo mesi di lavoro, impegni, responsabilità e routine, il desiderio di staccare la spina è naturale. Il corpo chiede una pausa, ma anche la mente reclama spazi nuovi, lontani dalle abitudini quotidiane.

C'è poi il piacere della scoperta. Conoscere luoghi diversi, incontrare persone, assaggiare sapori nuovi, osservare paesaggi mai visti. Viaggiare amplia lo sguardo e, spesso, ci permette di vedere anche noi stessi da una prospettiva diversa.

Per altri, la vacanza è libertà. Per qualche giorno non ci sono orari rigidi, scadenze, telefonate continue. Si vive con un ritmo più umano, seguendo il sole, la fame, la voglia di camminare o semplicemente di non fare nulla.

Eppure, osservando ciò che accade intorno a noi, emerge una domanda interessante.
Se le vacanze rappresentano tutto questo, perché molte persone tornano a casa con la sensazione che sia finito tutto troppo in fretta? Perché, dopo poche settimane, riaffiorano lo stress, l'insoddisfazione e quella sottile inquietudine che sembrava scomparsa?

Forse perché la vacanza, da sola, non può risolvere ciò che ci accompagna durante il resto dell'anno.
Cambiare luogo non significa necessariamente cambiare il proprio stato d'animo. Se partiamo stanchi, ansiosi o insoddisfatti, è possibile che quei sentimenti salgano in valigia con noi. Il panorama può essere diverso, ma la persona che lo osserva è la stessa.

Negli ultimi anni, inoltre, la vacanza è diventata anche qualcosa da mostrare. Fotografie perfette, itinerari da condividere, esperienze da raccontare. A volte sembra quasi che ci sia più attenzione a dimostrare di essere felici che a vivere davvero quei momenti. Il rischio è trasformare il riposo in un'altra forma di prestazione.

Questo non significa che viaggiare sia inutile. Al contrario. Un viaggio può lasciare ricordi preziosi, aprire la mente, rafforzare relazioni e regalare emozioni autentiche. Può persino cambiare il modo in cui guardiamo la vita.

Le vacanze restano un dono prezioso. Ci permettono di rallentare, respirare e ritrovare energie. Ma il loro valore più grande potrebbe essere un altro: ricordarci come vorremmo sentirci anche quando torniamo a casa.
Perché, in fondo, la vera soddisfazione non nasce soltanto da un luogo diverso, ma dal rapporto che abbiamo con la nostra vita ogni giorno.


12 luglio 2026

Ogni giorno mi pongo domande


Ogni giorno mi pongo domande alle quali, immancabilmente, non so dare risposta. La mia curiosità rimane sospesa ogni volta che provo a guardare oltre la superficie degli eventi, cercando di comprendere quei meccanismi che sembrano influenzare la nostra esistenza senza che ne siamo pienamente consapevoli.

Ho spesso l'impressione che tra chi governa e chi è governato esista una distanza profonda. Una distanza fatta non solo di potere, ma anche di conoscenza. 
Mi chiedo quanto delle decisioni che plasmano la società venga realmente compreso dai cittadini e quanto, invece, rimanga confinato nelle stanze in cui si decidono le sorti politiche, economiche e sociali di intere comunità.

Viviamo in una realtà complessa, dove informazioni, interessi e strategie si intrecciano continuamente. In questo contesto, distinguere la verità dalle narrazioni costruite non è semplice. 
I social network, anziché fare chiarezza, spesso amplificano confusione, contrapposizioni e disinformazione.

Forse il problema non è soltanto ciò che viene nascosto, ma anche la difficoltà di molti nel trovare il tempo, gli strumenti o la volontà per interrogarsi più a fondo sulla realtà che li circonda. 
Quanto il popolo è realmente consapevole delle intenzioni di chi lo governa?


6 luglio 2026

E poi ci sono gli uomini speciali

 


E poi ci sono gli uomini speciali,
preziosi e rari,
che se dicono a una donna 
"sei splendida",
lo dicono solo a lei.
Quelli che non hanno mai fretta,
perché sanno dire e fare
ogni cosa al momento giusto.
Abbastanza teneri
da non aver paura di sembrare 
poco virili.
Abbastanza sicuri di sé
da non aver timore delle critiche.
Abbastanza forti
da poter mostrare le loro fragilità 
e le loro debolezze.
Quelli che riescono a far sentire 
davvero speciale una donna.
Che non dicono che ci tengono a lei,
ma glielo dimostrano ogni istante.
Quelli per i quali esiste solo la donna che amano.
Gli uomini speciali sono quelli che scelgono,
perché sanno far sentire una donna
davvero speciale, unica.
Semplicemente perchè la amano.

Agostino Degas


1 luglio 2026

Un cambiamento



Quando avremo superato 
questo momento
vissuto con coraggio 
e determinazione
ricordiamoci con coscienza
di fare introspezione
delle nostre malefatte.
Quelle del passato. 
Di tutte le brutture che l'uomo
è stato capace di fare
a se stesso 
al prossimo
alla natura al mondo intero.
Dopodiché
quando 
le nostre preghiere
saranno state ascoltate
da quel Dio misericordioso
ricordiamoci di guardare
verso il cielo per dire un grazie
con cuore contrito
pronti ad un cambiamento.
Il mondo esige un cambiamento
vero e radicale.
Il mondo meglio dire 
l'essere umano dovrà cambiare.
Via soprusi egoismo
valori effimeri ingannevoli
differenze sociali
giochi di potere
odio e guerre.
Nel nostro perseverare 
verso il male
pagheremo il conto prima o poi.
Fosse mai 
che un meteorite
potrebbe distruggergi
non mettiamoci poi
in ginocchio 
a mani giunte
a chiedere aiuto
perché a tutto c'è un limite
anche per il buon Dio.

☀️