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13 settembre 2026

Ma dove sono in realtà i cristiani?

Parlo di cristiani. Ma dove sono in realtà i cristiani? Tutt’intorno non vedo che pseudocristiani, che vivono allo stesso modo dei miscredenti. Mentre, essere cristiano significa vivere in maniera diversa. Significa seguire la strada di Cristo, imitare Cristo. Significa rinunciare agli interessi personali, all’agiatezza e al potere, e volgere il viso ai poveri, ai semplici e ai sofferenti. Ma hanno forse fatto questo le Chiese?

Milan Kundera


9 settembre 2026

E niente potrà fermarli


Non credo affatto che denunce, braccialetti, distanze chilometriche, pianti, urla e minacce... possano fermare i vari sociopatici / psicopatici. 
C'è un disagio mentale in questi soggetti che fa paura. 
E niente potrà fermarli.
Avere a che fare con loro è quanto di piú brutto possa capitare in una storia di coppia.

Mi sembra anche poco opportuno dare colpe ai genitori. La mela marcia può esserci anche nelle famiglie sane e perfette. 
Lo dimostra che ogni figlio cresce diversamente pur avendo ricevuto la stessa educazione. Si forgia una persona su una base genetica da non sottovalutare. 

In ogni caso è cosa molto triste ogni episodio di omicidio.
Se anche i genitori arrivano ad uccidere i figli dimostra che la mente umana va in tilt. 

Un tilt malefico e atroce!


7 settembre 2026

L'amore


 L'amore
è un filo aggrovigliato
a formare un cuore.
Prende forma l'amore
sempre
in modo contorto.

R♡


5 settembre 2026

Signore Gesù


Signore Gesù,
davanti alle offese del mondo 
spesso ci scopriamo giudici 
degli altri 
e custodi di una fede solo esteriore.
Oggi ti chiediamo perdono.
Perdono per tutte le volte 
che abbiamo difeso i tuoi simboli, 
ma dimenticato 
i tuoi figli più fragili.
Maria, Madre Consolatrice, 
sappiamo che il tuo cuore 
non trema per un gesto 
di vandalismo umano, 
ma piange per l'odio, la guerra 
e la miseria che feriscono la Terra.

Ti chiediamo scusa per quando, 
con il nostro egoismo 
e il nostro silenzio, 
diventiamo complici 
delle brutture del mondo
 e imbrattiamo 
la tua immagine d'amore.

Aiutaci a non cercare 
capri espiatori
 per lavare la nostra coscienza.
Donaci il coraggio 
di un esame di cuore sincero.
Trasforma la nostra indignazione 
in carità operosa, 
la nostra rabbia in preghiera 
e la nostra superficialità 
in una fede viva.

Insegnaci a rimettere Te 
e il bene del prossimo 
al di sopra di ogni potere 
e ricchezza, 
per essere strumenti di pace 
e specchi della tua luce.

Amen

Dal web

1 settembre 2026

Come allora


Torno qui in campagna
nei luoghi 
della mia infanzia.
Torno alle giornate gioiose 
di bambina spensierata 
agli scorci di posti custoditi 
nel cuore.
La mia casa non più mia
fa crescere la nostalgia.
Quanti ricordi tra quelle mura.
L'albero di pero ormai rinsecchito
vive il ricordo di un tempo che fu
quando rigoglioso e importante 
era qui a reggere e guardare
l'instancabile dondolio dell'altalena. 
Dalla vecchia fontana in pietra
sgorga ancora un filo di acqua 
ma ormai è in disuso 
e coperta di muschio. 
Il sentiero verso il boschetto
che costeggia il ruscello 
appare più incolto e ombreggiato.
È il ruscello
che resto a guardare
da me molto amato
per la sua limpida acqua
e il suono dello scorrere esile
tra sassi e discese.
Nell'aria c'è profumo
di legna bruciata
di terra arsa dal sole.
C'è odore di stalla.
Il silenzio è rotto dal canto 
di un gallo
da un cane che abbaia
da un'auto lontana
dal saluto cordiale
di una nonnina seduta nell'aia.
Così come allora.
Ma le grida di bimbi festosi
non riecheggiano più
è il mare che adorano
è lì che vanno a giocare.
Sta facendo buio.
L'aria è tersa e fresca
in queste sere d'estate
così come allora.
Resto qui malinconica
sotto un cielo stellato
ancora a pensare.

R♡
🏡


28 agosto 2026

Raccontami di te



Raccontami di te 
rotonda luna.
Quali sono i tuoi pensieri
tu spettatrice 
dei nostri sogni
gioie e affanni.

Raccontami di te 
seducente luna
quando per gli amanti
sei luce e sentimento
e per i poeti 
sei idillio ed emozioni.

Raccontami di te
luminosa luna
quando tra miliardi di stelle
tu rifletti del sole la luce
così che nel buio 
appari più bella.

Raccontami 
quali sono i tuoi pensieri
splendida rotonda luna.

R♡

🌕


23 agosto 2026

A piedi nudi


 È un temporale estivo
improvviso
violento
tanto atteso
per avere frescura.
A piedi nudi cammino
sull'erba bagnata.
La pioggia
mi irrora i capelli
il viso e i vestiti.
È un'estate di sensi.
Il plumbeo colore del cielo
da nuvole dense
i lampi ed i tuoni
l'odore di terra bagnata 
la pelle di gocce grondante.
E tutto mi avvolge
mi inebria
mi appaga
immersa nella natura
come un ponte
tra il cielo che piange
e la terra che è grata.

R♡
⛈️


19 agosto 2026

Le note di un sax

Da lontano 
le note calde
un po' malinconiche
di un sax
arrivano a noi
seduti a ridosso
di una piccola barca
sotto un cielo stellato
e un quarto di luna.
L' acqua del mare
arriva a toccare
i piedi scalzi
sulla sabbia bagnata.
Ci lasciamo cullare
dalle note
avvolgenti e sensuali
del sax.
Noi abbracciati
sotto un cielo stellato
e un quarto di luna.


R♡

🎷


15 agosto 2026

Raccolgo conchiglie

Raccolgo conchiglie
sulla sabbia bagnata. 
Piccoli e bianchi 
ricordi del mare.
Porto via conchiglie
e lascio pensieri. 
Mi metto a nudo
con il mare
spaziando 
con la mente
ed il cuore.
Raccolgo quiete
e conchiglie 
mentre ascolto
il rumore del mare.

R♡

🐚

11 agosto 2026

Quell'altra poltrona


Non contentatevi 
nelle vostre passeggiate 
del primo luogo di sosta 
che vi si offre: 
non contentatevi nella vita 
della prima donna che incontrate. 
Eppure qualcuno, 
trovata una poltrona 
tanto quanto comoda, 
vi si adagia 
e si bea del suo calduccetto 
senza neanche pensare 
che quell’altra poltrona 
a lui prossima 
può esser più comoda assai.


Carlo Dossi


7 agosto 2026

Mi perdo

 

Mi perdo
in questa vita che scorre.
Mi perdo in mille pensieri.
Mi perdo nella tua assenza 
e ancor più nella tua presenza.
Mi perdo quando i problemi
pesanti come macigni
appaiono irrisolvibili
e il coraggio sembra smarrito.
Mi perdo quando la volontà 
di combattere si fa forte
ma resto dubbiosa sul vincere.
Mi perdo quando la malinconia
penetra nell'animo
e mi lascio cullare indifesa
fino a stare male.
Mi perdo quando la gioia mi assale
incredula di questo regalo.
Mi perdo ma poi mi ritrovo.
Nella preghiera mi perdo.
Mi eclisso cresco e ritorno. 
Ogni volta mi perdo e ritorno.

R♡

🙏

4 agosto 2026


Portami
ad ascoltare il mare.
Là dove tutto è silenzio
se non il rumore delle onde
e il garrito dei gabbiani.
Là dove l'aria salmastra
si fonde al profumo
della tua pelle
scaldata dal sole.
Portami
ad odorare il mare. 

 R♡

     🌊 


29 luglio 2026

La luna


 In questa notte stellata
sembra sorridermi la luna.
Seduta sui gradini di pietra
il mio corpo cerca frescura.
La brezza leggera
accarezza la pelle
profumata di salsedine.
E i ricordi
affiorano da lontano.
Da lassù è a farmi
compagnia la luna
illuminando i dintorni
e i pensieri.
Tonda argentea e lucente.
In questa notte stellata
sembra placare
solo me la luna.

R♡

🌕

28 luglio 2026

Nella vita ci sono cose

"Nella vita ci sono cose che ti cerchi e altre che ti vengono a cercare. Non le hai scelte e nemmeno le vorresti, ma arrivano e dopo non sei più uguale. A quel punto le soluzioni sono due: o scappi cercando di lasciartele alle spalle o ti fermi e le affronti. Qualsiasi soluzione tu scelga, ti cambia, e tu hai solo la possibilità di scegliere se in bene o in male."

Giorgio Faletti 




25 luglio 2026

Il ponte di Bassano del Grappa

Il Ponte di Bassano del Grappa, uno dei ponti più caratteristici d’Italia, noto anche come Ponte Vecchio o Ponte degli Alpini, è il punto focale e il simbolo indiscusso della città. Questa iconica struttura coperta in legno attraversa il fiume Brenta nel punto in cui il suo corso si restringe maggiormente.


Il ponte originale risale al 1209. In seguito a una devastante piena, nel 1569 il celebre architetto Andrea Palladio progettò la struttura in legno attuale, concepita per essere flessibile e resistere alla forza dell'acqua.


Purtroppo, il ponte è stato distrutto e ricostruito fedelmente molte volte a causa di guerre e alluvioni. L'ultima ricostruzione risale al 1948 ad opera degli Alpini, da cui prende il nome. Purtroppo, è stato danneggiato ancora dalla piena del Brenta, nel 1966 e nel 2010. Sono tuttora in corso lavori di restauro.
È uno dei ponti più caratteristici d'Italia, e nel 2019 è stato dichiarato Monumento Nazionale.


Rappresenta il "salotto" della città. Ai due ingressi del ponte si trovano le storiche distillerie di grappa, come la Grapperia Nardini (la più antica d'Italia, fondata nel 1779) e la Distilleria Poli con il suo caratteristico museo.
Bere un aperitivo (Mezzo e Mezzo) all'ingresso del ponte è il vero fulcro della vita sociale bassanese.


20 luglio 2026

I ❤️ shopping


Entriamo in un negozio per acquistare una sola cosa e ne usciamo con un sacchetto pieno. Oppure navighiamo su Internet "solo per dare un'occhiata" e, pochi minuti dopo, abbiamo già completato un ordine.

Perché compriamo molto più di quanto ci sia realmente necessario?
Un tempo gli acquisti erano legati soprattutto ai bisogni: cibo, vestiti, strumenti di lavoro, ciò che serviva per vivere. Oggi, invece, gran parte dei nostri acquisti nasce dai desideri. E non c'è nulla di sbagliato nel desiderare qualcosa. Il problema nasce quando il desiderio diventa un'abitudine continua.


La pubblicità ci invita costantemente a migliorare noi stessi attraverso ciò che possediamo. Un telefono più moderno, un'auto più elegante, un capo d'abbigliamento alla moda, un oggetto che promette di semplificarci la vita. Ogni messaggio sembra suggerire la stessa idea: "Ti manca ancora qualcosa."
Così iniziamo a credere che la soddisfazione sia sempre nel prossimo acquisto.


Eppure capita spesso che, dopo l'entusiasmo iniziale, quell'oggetto finisca in un cassetto, in un armadio o su uno scaffale. La gioia dura poco, mentre il desiderio ricomincia quasi subito a cercare qualcos'altro.
Forse perché non stavamo acquistando soltanto un oggetto.


A volte compriamo per premiarci dopo una giornata difficile. Altre volte per consolarci, per riempire un momento di noia o per sentirci al passo con gli altri. In alcuni casi acquistiamo perfino una versione ideale di noi stessi: il libro che speriamo di leggere, gli attrezzi per uno sport che immaginiamo di iniziare, il vestito della persona che vorremmo diventare.


Gli oggetti, in fondo, raccontano anche i nostri sogni.
Il problema nasce quando affidiamo a quegli oggetti il compito di renderci felici.
Nessun acquisto può sostituire una relazione autentica, una vita ricca di significato o la serenità interiore. Può regalarci un momento piacevole, certo, ma difficilmente colmerà un vuoto che ha origini più profonde.
Esiste poi un altro aspetto, forse ancora più delicato.


Viviamo in una società che misura spesso il successo da ciò che si possiede. Senza accorgercene, rischiamo di valutare noi stessi e gli altri attraverso simboli esteriori: la casa, l'auto, il telefono, gli abiti, gli accessori. È una corsa che non finisce mai, perché ci sarà sempre qualcosa di nuovo da desiderare.
Di quante cose abbiamo davvero bisogno per vivere bene?
Probabilmente meno di quanto immaginiamo.


Questo non significa rinunciare a ogni piacere o vivere con il minimo indispensabile. Significa piuttosto recuperare il valore della scelta consapevole. Acquistare perché qualcosa ci è davvero utile, ci arricchisce o ci dona una gioia autentica, non perché stiamo inseguendo una sensazione destinata a svanire dopo pochi giorni.


Forse la vera ricchezza non consiste nell'avere sempre di più, ma nel desiderare un po' meno e apprezzare un po' di più ciò che già possediamo.
Quando impariamo a distinguere ciò che ci serve da ciò che semplicemente ci attira, scopriamo una forma di libertà che nessun negozio può mettere in vendita.
Perché il bene più prezioso, alla fine, non è ciò che riempiamo nelle nostre case, ma ciò che riusciamo a coltivare dentro di noi.

16 luglio 2026

Perché andiamo in vacanza?

Ogni anno milioni di persone aspettano con impazienza le vacanze. Le immagini sono sempre le stesse: valigie pronte, aeroporti affollati, spiagge, montagne, città da esplorare. Sembra quasi un rito collettivo, un appuntamento irrinunciabile.

Ma perché sentiamo questo bisogno così forte di partire?

La risposta più immediata è semplice: abbiamo bisogno di riposare. Dopo mesi di lavoro, impegni, responsabilità e routine, il desiderio di staccare la spina è naturale. Il corpo chiede una pausa, ma anche la mente reclama spazi nuovi, lontani dalle abitudini quotidiane.

C'è poi il piacere della scoperta. Conoscere luoghi diversi, incontrare persone, assaggiare sapori nuovi, osservare paesaggi mai visti. Viaggiare amplia lo sguardo e, spesso, ci permette di vedere anche noi stessi da una prospettiva diversa.

Per altri, la vacanza è libertà. Per qualche giorno non ci sono orari rigidi, scadenze, telefonate continue. Si vive con un ritmo più umano, seguendo il sole, la fame, la voglia di camminare o semplicemente di non fare nulla.

Eppure, osservando ciò che accade intorno a noi, emerge una domanda interessante.
Se le vacanze rappresentano tutto questo, perché molte persone tornano a casa con la sensazione che sia finito tutto troppo in fretta? Perché, dopo poche settimane, riaffiorano lo stress, l'insoddisfazione e quella sottile inquietudine che sembrava scomparsa?

Forse perché la vacanza, da sola, non può risolvere ciò che ci accompagna durante il resto dell'anno.
Cambiare luogo non significa necessariamente cambiare il proprio stato d'animo. Se partiamo stanchi, ansiosi o insoddisfatti, è possibile che quei sentimenti salgano in valigia con noi. Il panorama può essere diverso, ma la persona che lo osserva è la stessa.

Negli ultimi anni, inoltre, la vacanza è diventata anche qualcosa da mostrare. Fotografie perfette, itinerari da condividere, esperienze da raccontare. A volte sembra quasi che ci sia più attenzione a dimostrare di essere felici che a vivere davvero quei momenti. Il rischio è trasformare il riposo in un'altra forma di prestazione.

Questo non significa che viaggiare sia inutile. Al contrario. Un viaggio può lasciare ricordi preziosi, aprire la mente, rafforzare relazioni e regalare emozioni autentiche. Può persino cambiare il modo in cui guardiamo la vita.

Le vacanze restano un dono prezioso. Ci permettono di rallentare, respirare e ritrovare energie. Ma il loro valore più grande potrebbe essere un altro: ricordarci come vorremmo sentirci anche quando torniamo a casa.
Perché, in fondo, la vera soddisfazione non nasce soltanto da un luogo diverso, ma dal rapporto che abbiamo con la nostra vita ogni giorno.


12 luglio 2026

Ogni giorno mi pongo domande


Ogni giorno mi pongo domande alle quali, immancabilmente, non so dare risposta. La mia curiosità rimane sospesa ogni volta che provo a guardare oltre la superficie degli eventi, cercando di comprendere quei meccanismi che sembrano influenzare la nostra esistenza senza che ne siamo pienamente consapevoli.

Ho spesso l'impressione che tra chi governa e chi è governato esista una distanza profonda. Una distanza fatta non solo di potere, ma anche di conoscenza. 
Mi chiedo quanto delle decisioni che plasmano la società venga realmente compreso dai cittadini e quanto, invece, rimanga confinato nelle stanze in cui si decidono le sorti politiche, economiche e sociali di intere comunità.

Viviamo in una realtà complessa, dove informazioni, interessi e strategie si intrecciano continuamente. In questo contesto, distinguere la verità dalle narrazioni costruite non è semplice. 
I social network, anziché fare chiarezza, spesso amplificano confusione, contrapposizioni e disinformazione.

Forse il problema non è soltanto ciò che viene nascosto, ma anche la difficoltà di molti nel trovare il tempo, gli strumenti o la volontà per interrogarsi più a fondo sulla realtà che li circonda. 
Quanto il popolo è realmente consapevole delle intenzioni di chi lo governa?


6 luglio 2026

E poi ci sono gli uomini speciali

 


E poi ci sono gli uomini speciali,
preziosi e rari,
che se dicono a una donna 
"sei splendida",
lo dicono solo a lei.
Quelli che non hanno mai fretta,
perché sanno dire e fare
ogni cosa al momento giusto.
Abbastanza teneri
da non aver paura di sembrare 
poco virili.
Abbastanza sicuri di sé
da non aver timore delle critiche.
Abbastanza forti
da poter mostrare le loro fragilità 
e le loro debolezze.
Quelli che riescono a far sentire 
davvero speciale una donna.
Che non dicono che ci tengono a lei,
ma glielo dimostrano ogni istante.
Quelli per i quali esiste solo la donna che amano.
Gli uomini speciali sono quelli che scelgono,
perché sanno far sentire una donna
davvero speciale, unica.
Semplicemente perchè la amano.

Agostino Degas


1 luglio 2026

Un cambiamento



Quando avremo superato 
questo momento
vissuto con coraggio 
e determinazione
ricordiamoci con coscienza
di fare introspezione
delle nostre malefatte.
Quelle del passato. 
Di tutte le brutture che l'uomo
è stato capace di fare
a se stesso 
al prossimo
alla natura al mondo intero.
Dopodiché
quando 
le nostre preghiere
saranno state ascoltate
da quel Dio misericordioso
ricordiamoci di guardare
verso il cielo per dire un grazie
con cuore contrito
pronti ad un cambiamento.
Il mondo esige un cambiamento
vero e radicale.
Il mondo meglio dire 
l'essere umano dovrà cambiare.
Via soprusi egoismo
valori effimeri ingannevoli
differenze sociali
giochi di potere
odio e guerre.
Nel nostro perseverare 
verso il male
pagheremo il conto prima o poi.
Fosse mai 
che un meteorite
potrebbe distruggergi
non mettiamoci poi
in ginocchio 
a mani giunte
a chiedere aiuto
perché a tutto c'è un limite
anche per il buon Dio.

R♡

☀️