Quanta verità
in questa citazione
di Charles Bukowski.
Una verità resa ancora più evidente oggi dai social, dove troviamo di tutto e di più: menage familiare, fatti privati, dettagli intimi, sfoghi personali, segreti altrui…
Una giungla di post che faremmo volentieri a meno di leggere, ma che ci appaiono davanti agli occhi nostro malgrado.
La cosa che più mi fa sorridere, e a volte irritare, sono i commenti.
Capisci che la mente umana non va tutta nella stessa direzione, ma la superbia, la strafottenza e, spesso, la cattiveria proprio non le tollero.
E poi c’è una cosa che mi colpisce: spesso, più è povero il contenuto di ciò che si scrive, più è pungente il commento. Come se la mancanza di conoscenza venisse compensata dalla presunzione di avere sempre qualcosa da dire.

